Oltre 1300 fotografie scattate negli 8000 chilometri del trekking più lungo del mondo: un viaggio per immagini tra le terre alte italiane

Un ritratto del Belpaese colto attraverso la prospettiva delle terre alte diventa ufficialmente parte del patrimonio culturale collettivo. Le immagini realizzate Sara Furlanetto, co-fondatrice e fotografa del progetto "Va' Sentiero", entrano nell’archivio digitale dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (Iccd): raccontano territori, comunità locali, tradizioni, culture e paesaggi montani attraversati dal Sentiero Italia

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Un viaggio per immagini tra le terre alte d’Italia: è quello che si può compiere sfogliando le oltre 1300 fotografie che sono appena entrate a far parte dell’archivio digitale dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (Iccd).
L’archivio fotografico nazionale del Ministero della Cultura ha infatti creato un nuovo fondo digitale per raccogliere e mettere a disposizione del pubblico gli scatti che Sara Furlanetto, co-fondatrice e fotografa ufficiale del progetto "Va' Sentiero", ha realizzato camminando in lungo e in largo per le montagne del nostro paese per raccontare lo stato attuale delle aree interne.
Le immagini documentano la spedizione a piedi lungo il Sentiero Italia, un percorso di quasi 8.000 chilometri ripristinato di recente dal Club Alpino Italiano, che rappresenta non solo il trekking più lungo d’Italia ma uno dei più suggestivi al mondo, considerato il grande valore sociale, culturale, ambientale ed economico.

In tre anni, dal 2019 al 2021, il team di Va’ Sentiero - progetto indipendente nato dalla spinta di un gruppo di giovani volontari che hanno scelto di valorizzare il Sentiero Italia promuovendo una missione collettiva di scoperta e condivisione - lo ha percorso per intero, documentando passo dopo passo l’avventura vissuta scarpinando sulle dorsali montuose italiane e attraversando tutte le venti regioni. Ne è nato un grande quadro d’insieme che dà voce a un territorio vivo, catturando con sguardo attento tradizioni, comunità locali e paesaggi montani incontrati lungo il cammino. E adesso questo ritratto del Belpaese colto attraverso la prospettiva delle terre alte diventa ufficialmente parte del patrimonio culturale collettivo. Ogni foto inserita nell'archivio (il fondo è consultabile qui) è corredata da una scheda dettagliata, che per ciascuno scatto indica luogo, data e didascalia.
“Sono oltre 40.000 gli scatti realizzati da Sara Furlanetto nel corso della spedizione Va’ Sentiero. A partire da questa base importante è stato estratto il nucleo entrato a far parte dell'archivio Iccd con l’intento di ampliare la visione sul territorio e sul paesaggio, aprendo a un racconto partecipato e decentrato”, spiega Carlo Birrozzi, direttore dell’Iccd.
“Camminando e fotografando in lungo e in largo per lo Stivale, dalle Valli del Natisone in Friuli Venezia Giulia fino alla Barbagia in Sardegna, mi sono resa conto di quante peculiarità e storie si trovino in ogni singola valle. Al contempo, dalla mia indagine emerge che alcuni temi le accomunano anche a grandi distanze: gli effetti della crisi climatica e la marginalità delle popolazioni montane ad esempio, ma anche l’enorme biodiversità ambientale e lo sforzo di tante comunità di rimanere sul territorio e creare valore”, racconta Sara Furlanetto. “La cosa che mi fa emozionare di più è che queste foto, essendo entrate nell’archivio dell’Iccd, sono considerate patrimonio nazionale e quindi verranno conservate nel tempo come testimonianza per le future generazioni”.

Va' Sentiero è un progetto nato nel 2017, quando i tre giovani fondatori hanno iniziato a organizzare una spedizione a piedi lungo il Sentiero Italia, con l’obiettivo di documentare e far conoscere il percorso e i territori montani da esso attraversati, promuovendo un format partecipativo riassunto nel motto “walk, discover, share” (ovvero “cammina, scopri, condividi”). Per realizzare il progetto e reperire le risorse necessarie, il team Va’ Sentiero ha scommesso sul crowdfunding. Dopo due anni di preparativi, la spedizione è cominciata il 1° maggio 2019 e ha completato l’esplorazione dello stivale lungo il Sentiero Italia a fine settembre 2021.
Nei tre anni di spedizione, migliaia di persone da 16 diverse nazionalità hanno preso parte alla spedizione, unendosi a una o più tappe e partecipando agli eventi organizzati con le comunità locali. Perseguendo una missione collettiva di scoperta e condivisione, il continuo storytelling del team Va’ Sentiero ha contribuito ad accendere i riflettori sul percorso e i territori attraversati, come testimoniato dall’attenzione della stampa italiana e straniera. Per tutta la durata del viaggio a piedi, il team ha documentato sia il percorso sia le peculiarità dei territori, in un intreccio di ambiente, storia, enogastronomia. Dalla spedizione di Va' Sentiero sono nati una guida digitale gratuita su vasentiero.org, una serie TV su LaEffe (Sky), un libro edito da Rizzoli, una mostra fotografica itinerante inaugurata in Triennale Milano e, attualmente, è in cantiere un film documentario. Il progetto può fregiarsi di numerosi patrocini, tra cui quello del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Ambiente e di 16 Regioni e ha ricevuto il Grand Prix for Sustainability and Climate Action agli European Heritage Awards 2022 di Europa Nostra, finanziato dalla Commissione Europea, per l’impatto sociale generato e la natura innovativa riconosciuta all'iniziativa. Per saperne di più su Va' Sentiero, segnaliamo questa puntata del nostro podcast Un quarto d'ora per acclimatarsi.

Il lavoro corale e diversificato di documentazione e comunicazione che ha accompagnato la spedizione, dando visibilità al Sentiero Italia e alle terre alte, da oggi si arricchisce di un nuovo tassello e vede confluire parte del patrimonio fotografico di Va’ Sentiero all’interno dell’archivio digitale dell'Iccd.
“Grazie alle fotografie presenti nel fondo, l'Iccd acquisisce una documentazione capace di raccontare le storie di chi ha attraversato, vissuto e preservato questi luoghi, testimoniando tanto la precarietà quanto la ricchezza ambientale, storica e sociale di valli sparse in ogni angolo dello stivale”, commenta Simona Turco, responsabile del Gabinetto Fotografico dell’Iccd.
Il fondo può essere consultato, gratuitamente e liberamente, collegandosi al portale delle Raccolte Fotografiche del Ministero della Cultura: fotografia.cultura.gov.it.













