Il castello di Fiè allo Sciliar, un crimine orrendo e trenta vite innocenti stroncate sul rogo: il libro di Katia Tenti premiato a Biella Letteratura e Industria

Il romanzo "E ti chiameranno strega" è il vincitore del Premio per la Sezione Montagna. Venerdì 23 gennaio 2026 si terrà la premiazione all'Auditorium di Città Studi, a Biella. La serata, ad ingresso libero, vuol essere un momento di congiunzione tra spettacolo e riflessione civile. Alla lettura di alcuni passi accompagnata dal violoncello, si accompagnerà una discussione attorno i temi centrali dell'opera

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Un racconto che interroga la memoria collettiva, il rapporto tra giustizia, pregiudizio e il destino delle comunità di montagna, oggi come ieri, esposte al rischio di essere travisate o consumate dallo sguardo esterno".
La penna di Katia Tenti, con il romanzo E ti chiameranno strega, edito da Neri Pozza, è la vincitrice del premio Biella Letteratura e Industria - Premio Cai Biella 2025, per la Sezione Montagna. Un'opera già vincitrice assoluta alla 51esima edizione del Premio Itas del Libro di Montagna.
L'opera ricostruisce con forza letteraria e rigore storico la vicenda delle streghe dello Sciliar, donne innocenti processate e condannate nel Cinquecento. Venerdì 23 gennaio 2026, alle 21, si terrà la premiazione all'Auditorium di Città Studi, a Biella. La serata, ad ingresso libero, vuol essere un momento di congiunzione tra spettacolo e riflessione civile.
Ad aprire l'evento sarà l’attrice Manuela Tamietti (Storie di Piazza), che interpreterà alcune pagine del romanzo, accompagnata da suggestioni musicali dal vivo, con Simona Colonna al violoncello.
Allo spettacolo seguirà quindi una tavola rotonda sui temi centrali dell’opera - memoria, giustizia, stereotipi, identità delle terre alte, montagna come luogo di vita e destino - condotta da Andrea Formagnana, giornalista e presidente del Cai Biella.
La Sezione Montagna del Premio, istituita dal Cai Biella nel 2023, nasce per valorizzare quelle opere capaci di indagare la profonda relazione tra uomo, territorio alpino, cultura, memoria e futuro delle terre alte. La giuria è presieduta dall’antropologo Annibale Salsa, ed è composta da Daniela Berta, direttrice del Museo Nazionale della Montagna; Pietro Lacasella, antropologo e curatore de L’Altramontagna; Stefano Ardito, alpinista, giornalista e scrittore e Marco Berchi, giornalista specializzato nel viaggio.
La serata di venerdì 23 gennaio è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti.













