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Sport | 03 febbraio 2026 | 19:00

Nives Meroi dialoga con Pierluigi Pardo: una conversazione pubblica tra due personalità diverse. Il nuovo appuntamento di 'Conversazioni in quota', iniziativa del Pastificio Felicetti

Da un lato una leggenda delle alte quote, dall'altro una delle voci più amate delle telecronache a bordo campo: sembrerebbero non avere molto in comune, a eccezione della dedizione estrema per le grandi sfide, sia esse da vivere o da narrare. L'appuntamento è venerdì 6 febbraio alle ore 18.00, a Cavalese, nel palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme ed è aperto a tutti (iscrizioni fino a esaurimento posti, link nell'articolo)

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Il nuovo appuntamento di Conversazioni in quota, iniziativa promossa da Pastificio Felicetti per valorizzare le altitudini come visioni del mondo, si colloca nelle giornate dei Giochi olimpici invernali, per arricchire l’offerta culturale del territorio in un momento in cui tutti gli operatori – a prescindere dal campo in cui operano – sono chiamati a unire le forze per moltiplicare le opportunità dei visitatori. In tale contesto, Felicetti propone un incontro inedito: una conversazione pubblica tra due personalità diverse e non convenzionali, che sembrerebbero non avere molto in comune, ad eccezione della dedizione estrema per le grandi sfide, sia esse da vivere o da narrare.

 

Nives Meroi è una leggenda delle alte quote (qui, una recente intervista rilasciata a L'Altramontagna). Tra le poche donne nel mondo ad aver scalato tutti i quattordici Ottomila del Pianeta senza bombole d’ossigeno e senza l’ausilio di portatori, è un’alpinista in purezza. Nata in un paesino della bergamasca, non ha ancora compiuto 20 anni quando ha già fatto i due incontri folgoranti della vita: l’alpinismo e l’uomo che sposerà, Romano Benet, che diventerà anche il compagno di cordata, scalando i "Giganti della Terra" con grande rigore. Un approccio nuovo e al contempo antichissimo, che sfida i limiti fisiologici umani con rischi altissimi di ipossia e congelamento, "sperimentando l’energia che nasce dall’alleanza". Non solo scalatrice ma anche autrice, Nives Meroi ha pubblicato "Non ti farò aspettare. Tre volte sul Kangchendzonga, la storia di noi due raccontata da me" (Rizzoli, 2015), "Il volo del corvo timido. L’Annapurna e una scalata d’altri tempi" (Rizzoli, 2020) e "Montagne. I giganti della terra" (Skira, 2021). Il poeta e scrittore Erri De Luca le ha dedicato il volume "Sulla traccia di Nives" (Feltrinelli, 2016).

 

Pierluigi Pardo, giornalista sportivo e conduttore televisivo, è una delle voci più amate delle telecronache a bordo campo. Commenta da anni partite di calcio di Serie A e i più prestigiosi incontri internazionali, collaborando con tutte le grandi emittenti: da Sky Italia, a Mediaset, Dazn, Radio24, Rai e La7. È autore del romanzo "Lo stretto necessario" (Rizzoli, 2017), ma ha anche scritto – sempre per Rizzoli – i libri "Dico tutto" (2008) e "Le mattine non servono a niente" (2009) con Antonio Cassano, "Incredibile amici!" (2009) con José Altafini e "Il cuore in Italia, i piedi in Africa" (2010) con Samuel Eto’o.

 

L’appuntamento è venerdì 6 febbraio alle ore 18.00, a Cavalese, presso la Magnifica Comunità di Fiemme (via Scario 1) ed è aperto a tutti (iscrizioni su Eventbrite, fino a esaurimento posti).

 

 

Un pastificio tra le Dolomiti

Fondato nel 1908, il Pastificio Felicetti è una società per azioni nelle mani della famiglia del fondatore. Da quattro generazioni i Felicetti portano avanti una produzione altamente specializzata in Val di Fiemme, mentre la quinta generazione ha da poco fatto il suo ingresso in azienda.

 

La storia del pastificio comincia nei primi anni del Novecento, quando Valentino Felicetti ebbe l’intuizione che l’acqua di sorgente e l’aria d’alta quota potessero conferire alla pasta di grano duro un sapore riconoscibile. Un esperimento imprenditoriale da cui è nata una dinastia di pastai tra le Dolomiti e un percorso produttivo di ricerca fortemente distintivo. Felicetti è l’unico pastificio in Europa situato sopra i 1000 metri di altitudine.

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