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LA MAPPA. Orse con i cuccioli, Coppola: “Cittadini poco informati la Pat deve impegnarsi di più”

Sugli orsi si fa poca informazione, in pochi sanno comportarsi in caso di incontri ravvicinati. Coppola: “La zona dove è avvenuto l’incidente sul Monte Peller era conosciuta per essere frequentata da almeno un’orsa con cuccioli, eppure la popolazione non è mai stata avvisata. L’impressione è che la Giunta non sia interessata a mettere in campo una seria gestione della convivenza tra gli orsi e la popolazione”

Di Tiziano Grottolo - 21 luglio 2020 - 13:29

TRENTO. Nell’attesa di capire se l’orsa JJ4, responsabile dell’aggressione a due cacciatori sul monte Peller, fosse o meno accompagnata dai cuccioli la necessità di informazione sul tema dei grandi carnivori diventa oggetto di scontro politico. Se da un lato il sito dei Grandi Carnivori della Pat contiene tutte le informazioni su avvistamenti e comportamenti da tenere è altrettanto vero che questa Giunta non si sia mai distinta per una propensione alla trasparenza e alla divulgazione.

 

Anzi, quasi tutte le azioni in tal senso erano già state poste in essere dal governo precedente del Centrosinistra-autonomista. In altri casi a fare informazioni sono state le singole associazioni, come il Wwf che di tasca propria hanno avviato un progetto che comprende cartellonistica e altri oggetti (come le tovagliette nei rifugi) per divulgare le “regole d’oro” per convivere con i plantigradi.

 

 

Sul sito della Pat sono pubblicate una serie di mappe che riportano i luoghi dove sono avvenute delle segnalazioni sulla presenza di femmine di orso con i loro piccoli, mentre sul Rapporto grandi carnivori sono stati rilevati gli indici di presenza. Considerando anche gli spostamenti più lunghi effettuati dai giovani maschi la popolazione di orso delle Alpi centrali si è distribuita nel 2019 su un’area teorica di 45.327 chilometri quadrati, quella delle femmine invece è più contenuta: appena 1.516 chilometri quadrati.

 

 

“Consultando la mappa – osserva Lucia Coppola di Futura – si nota che la zona dove è avvenuto l’incidente sul Monte Peller era conosciuta per essere frequentata da almeno un’orsa con cuccioli. Eppure la popolazione non è mai stata avvisata degli avvistamenti e la zona non è stata interdetta al passaggio neppure dopo l'incidente”. Ad oggi la strada del Peller risulta regolarmente aperta al pubblico. “Strano – aggiunge la consigliera – se si tiene conto che JJ4 è ritenuta dal nostro governo provinciale così pericolosa da emettere una ordinanza di abbattimento, per fortuna stoppata”.

 

In effetti è improbabile che le persone si rivolgano al sito istituzionale per avere informazioni: Non tutti leggono la mappa pubblicata sul sito della Pat – puntualizza la consigliera provinciale – l’impressione è che la Giunta non sia interessata a mettere in campo una seria gestione della convivenza tra gli orsi e la popolazione e si affidi al fato, gridando ‘all’orso all’orso’ quando conviene”.  L’orso è un animale notoriamente schivo che, quando possibile, evita l’uomo, per questo Coppola ritiene opportuno informare la popolazione sui comportamenti da mettere in atto per avvisare l’orso della propria presenza e su come agire in caso di incontro ravvicinato, per spingere la Giunta ad agire è stata depositata anche un’interrogazione.

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