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| 05 gen 2022 | 12:21

Divieto di immissione delle specie aliene, Zanotelli: “Sospensione Progetto Avisio? Un azzardo”

Nella legge di bilancio di fine anno del Governo nazionale è stato inserito un emendamento specifico che riguarda il tema delle specie alloctone, nel frattempo però i pescatori hanno deciso di sospendere alcuni progetti in attesa di chiarimenti. Zanotelli però non è d’accordo: “Sembra un azzardo voler sospendere un piano ambizioso a fronte di un’incertezza per la quale si avrà a breve una risposta”

Divieto di immissione delle specie aliene, Zanotelli: “Sospensione Progetto Avisio?
di T.G.

TRENTO. Da diversi mesi ormai Stato e Regioni stanno combattendo un braccio di ferro che riguarda il mondo della pesca. In tempi non sospetti il Governo di Roma ha varato un provvedimento che prevede il divieto di “immissione e qualsiasi azione di introduzione, reintroduzione e ripopolamento di esemplari di specie non autoctone”. D’altra parte come spiegava Nicola Fortini, zoologo specializzato in ittiologia: “Dal punto di vista della conservazione del patrimonio faunistico è un decreto necessario – perché – le principali minacce al patrimonio faunistico delle acque italiane sono rappresentate dalle immissioni di materiale ittico non adeguatamente selezionato per favorire la pesca sportiva”.

 

Ora però, dopo le proteste delle associazioni di pescatori, sembrerebbe essersi aperto uno spiraglio. Come riferisce l’assessora provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, nella legge di bilancio di fine anno del Governo nazionale è stato inserito un emendamento specifico che riguarda il tema delle specie alloctone. Un passaggio per il quale si è in attesa di chiarimenti, riguardo alle modalità di applicazione, da parte del Ministero della Transizione ecologica.

 

A preoccupare però c’è anche il futuro del “Progetto per la valorizzazione della pesca nel corso dell’Avisio” presentato dalla Magnifica comunità di Fiemme e sostenuto dalla Provincia. “Sembra un azzardo voler sospendere un progetto ambizioso a fronte di un’incertezza per la quale si avrà a breve una risposta – sottolinea Zanotelli – se infatti al momento non è possibile utilizzare la trota fario nelle zone di pronta pesca è comunque possibile mettere in campo tutte le altre azioni a favore della riuscita del progetto e a tutela della trota marmorata. Mi dispiace, quindi che alcuni aspetti del quadro normativo attualmente in vigore abbiano indotto a decidere di sospendere il Progetto Avisio, viste le potenzialità che nel complesso questa iniziativa presenta per il territorio a vocazione turistica e, soprattutto, per l’implicita e ottima occasione per mettere ancora più in rete le associazioni dei pescatori attive nell’ambito del corso d’acqua”.

 

Secondo l’assessora, nonostante le incognite normative, tutti gli interventi tecnici previsti nel progetto dovrebbero essere portati avanti, visti i tempi prospettati per andare a regime con la produzione di trota marmorata. “Anche l’avvio delle azioni di monitoraggio e controllo per testare la qualità delle acque e del pesce è utile fin da subito per ottenere dati e informazioni che possono contribuire a meglio orientare il progetto nei suoi vari aspetti. Per tutti questi motivi mi auguro che il progetto vada avanti, nella consapevolezza che la Provincia con le sue strutture competenti sarà al fianco dei soggetti promotori e delle associazioni pescatori per sostenere e consigliare come ha sempre fatto con tutte le associazioni pescatori del Trentino”. Riguardo al tema degli impianti ittiogenici di Cavalese e Predazzo, la Pat ricorda come siano previsti annualmente finanziamenti per l’adeguamento. Sarà pertanto possibile richiedere questi finanziamenti.

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