Contenuto sponsorizzato
| 19 gen 2021 | 12:43

Conte, dì qualcosa di sinistra. Come il premier è diventato il leader perfetto per l'Italia

A meno di due anni dall’endorsment sovranista e gli affettuosi attestati di stima di Trump, “Giuseppi!”, la metamorfosi può dirsi completata, e il nuovo leader della sinistra è fatto. E poco importa che abbia messo la firma su tutte le leggi Salvini e non abbia pronunciato una dichiarazione progressista, una. Ci ha pensato Renzi a farlo assurgere all’intoccabile ruolo di martire
DAL BLOG
Di Angelo Carrillo - 19 gennaio 2021

Comunista, cinefilo lukacsiano, dal 1999 collabora al quotidiano Alto Adige per il quale ha curato la rubrica settimanale di enogastronomia. Ha scritto per mensili e riviste tra cui l’Espresso e la guida ai Ristoranti d’Italia, la guida “Osterie d’Italia”, portavoce Slow Food Alto Adige, è tra i maggiori esperti di cultura agroalimentare altoatesina.

Conte, dì qualcosa di sinistra! Se non fosse che biascica e parla con le adenoidi, Giuseppe Conte sarebbe il leader perfetto. Per l’Italia. Bello, a giudizio universale delle nostre amiche, fine, anche elegante, nonostante i completi sempre un po’ troppo attillati. Una sorprendente rassomiglianza con il Silvio Berlusconi giovane, ma con i capelli. Sorriso seducente e sguardo malandrino

Non sappiamo come andrà a finire la fiducia in Senato oggi. Se, cioè, il Presidente del Consiglio otterrà in qualche modo la maggioranza assoluta di 161 senatori o si dovrà accontentare di quella relativa. Di certo, però, ha già vinto la battaglia più importante. Quella mediatica. Doppio il risultato: la consacrazione come leader del governo di sinistra e il silenzio dell’opposizione.
 
Il martirologio cui lo ha iscritto il cattivo per antonomasia, Matteo Renzi, lo ha fatto assurgere all’intoccabile ruolo di martire o eroe della patria, che va da sé, non comprende critiche. Figurarsi la sfiducia. Silente, o al massimo berciante l’opposizione. Salvini che di populismi se ne intende, capita l’antifona, si è più o meno defilato, ripetendo, senza particolari variazioni, i refrain degli ultimi mesi.  Elezioni subito, invasione, bla bla bla.
 
A meno di due anni dall’endorsment sovranista e gli affettuosi attestati di stima di Trump, “Giuseppi!”, la metamorfosi può dirsi completata, e il nuovo leader della sinistra, fatto. E poco importa che abbia messo la firma su tutte le leggi Salvini e non gli si riconosca una dichiarazione progressiste, una. Di qui, oltre che per le comuni origini pugliesi, l’intesa con Massimo D’Alema e il campo a lui riferito. Conte, dì qualcosa di sinistra!
 
L’unica degna di nota, in tal senso suona più o meno come “il mio cuore batte a sinistra”. Che però vale un po’ per tutti. Certa, invece è la sua devozione a Padre Pio e un alone di incenso e grembiulini venerabili che lo accompagna fisso. Abbiamo chiesto a un nostro amico psichiatra a cosa di debba questo sorprendente fenomeno. “Sono gli ormoni” ha risposto. Un rilascio di endorfine che provocano particolari figure o persone. Effetto rassicurante.  E rilassante. Importante in periodi normali, figuriamoci in pandemia. Un po’ come la camomilla. Che però se lasciata più di quattro minuti in infusione, provoca alla lunga l’effetto contrario. Gli incubi notturni.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cultura
| 23 maggio | 20:40
Le mura di Palmanova, la splendida città stellata, soffrono una cronica mancanza di intervento di restauro ma ora qualcosa comincia a muoversi: [...]
Cronaca
| 23 maggio | 19:48
Aveva appena vent'anni Paolo Genuin, giovane poliziotto originario di Falcade, in forza alla sottosezione della Polizia Stradale di Merano, quando [...]
Sport
| 23 maggio | 18:54
A Las Vegas domenica 24 maggio si "celebrano" gli Enhanced Games, gare di nuoto, atletica e sollevamento pesi con alcuni atleti professionisti [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato