Malaria, nessuna archiviazione per la morte della piccola Sofia
Il Gip non ha accolto la richiesta di archiviazione, una nuova udienza è stata fissata per luglio. Ci potranno essere nuove indagini oppure l'imputazione coatta dell'infermiera

TRENTO. Nessuna archiviazione per la vicenda di Sofia Zago, la bimba di soli quattro anni uccisa dalla malaria nel settembre del 2017. (QUI L'ARTICOLO)
Il gip Marco La Ganga ha infatti deciso una nuova udienza che è stata fissata per giugno e questo permetterà di disporre nuove indagini su quello che è successo oppure richiedere l'imputazione di un'infermiera che al momento è l'unica indagata per omicidio colposo.
Quella di Sofia è una vicenda che ha scosso profondamente il Trentino. La bambina è morta il 4 settembre del 2017. Aveva solo quattro anni e la sua vita è stata interrotta a causa della malaria.
Era stata ricoverata, per altro genere di problemi, nel reparto di pediatria ed è questo il luogo da dove sono partite le indagini dei carabinieri che avrebbero portato ad individuare il giorno in cui la bimba è venuta in contatto con il sangue infetto di un altro paziente. (QUI L'ARTICOLO)
Il giorno sul quale si sono concentrate le indagini è stato il 17 agosto e il contagio potrebbe essere avvenuto durante l'operazione di pulizia dell'ago canula o tramite dei guanti.
Il pm aveva chiesto l'archiviazione per l'infermiera che avrebbe svolto le operazioni perché non ci sarebbe la certezza assoluta del suo coinvolgimento. A dare man forte a questa ipotesi il fatto che l'infermiera non era sola nelle operazioni ma anche un'altro scenario e cioè che la piccola potrebbe essere venuta in contatto direttamente con una delle bimbe che si trovavano nel reparto per malaria.














