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Alla vista dei carabinieri cercavano di disfarsi di 11 dosi di cocaina. Denunciate due persone per spaccio e violazione del Dpcm sul Coronavirus

I carabinieri del comando di Trento sono impegnati in tutto il territorio trentino a far rispettare le norme sugli spostamenti. Ancora troppe sono le persone infatti che ancora si muovono senza motivi validi, accampando le scuse più varie. Al 18 marzo, su tutto il territorio nazionale, sono state ben 43mila i denunciati

Pubblicato il - 19 marzo 2020 - 16:42

TRENTO. Nell'ambito dell'intensificazione dei controlli per verificare il rispetto delle misure volte al contenimento del Coronavirus, i carabinieri del comando provinciale di Trento hanno denunciato 15 persone trovate fuori dalla propria abitazione senza validi motivi. In tutto il Paese, alla data del 18 marzo, il totale delle persone denunciate per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità corrispondeva a 43mila persone.

 

Nonostante i ripetuti appelli a rimanere a casa e gli ammonimenti rivolti dalle autorità di diverso grado, dai sindaci al presidente del Consiglio, sono ancora troppe le persone che, nonostante la mancanza di motivazioni di comprovata validità (esigenze lavorative, mediche o di necessità), girano per le strade e i parchi di tutta Italia.

 

Nella giornata di mercoledì 18 marzo, in particolare, i carabinieri del comando provinciale di Trento, attivi su tutto il territorio trentino e sui suoi 166 Comuni di competenza, hanno sporto denuncia nei confronti di una persona originaria di Lasino e residente il Lombardia che stava spensieratamente passeggiando a Pergolese, nei confronti di 2 minorenni allontanatisi da Trento all'insaputa dei genitori, impegnati al lavoro, e nei confronti di 4 operai di un cantiere edile di Egna – al momento chiuso per disposizione della Provincia di Bolzano – rinvenuti a fare due passi in compagnia nell'area rotaliana.

 

Tre giovani, invece, sono stati denunciati a seguito di una festa in casa a Predazzo. I militari sono stati richiamati per gli schiamazzi, da qui pertanto è partita anche la denuncia per ubriachezza molesta. Diversa la questione per tre stranieri, fermati mentre cercavano di andare ad acquistare dei prodotti pakistani e “rei confessi” di essere appena stati a trovare degli amici.

 

Nel frattempo continuano anche i servizi ordinari di prevenzione, sebbene tutti i reati siano stati segnalati in forte calo. Lungo la riva dell'Avisio, una pattuglia della stazione di Lavis individuava una 40enne di Sover in compagnia di un marocchino 35enne, i quali alla vista dei carabinieri cercavano inutilmente di disfarsi di 11 dosi di cocaina (pari a circa 21 grammi). Bloccati, i due venivano a questo punto condotti alle proprie abitazioni, dove i militari, a seguito delle perquisizioni, rinvenivano 530 euro ricavati presumibilmente dall'attività di spaccio, alcuni grammi di hashish e marijuana e due bilancini di precisione.

 

L'epilogo per i due non è che potuta essere una doppia denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e per inosservanza dell'articolo 650 del codice penale.

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