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“C’è l’aperitivo chic”, a Folgaria si sparge neve per rimuoverla nel pomeriggio. Degasperi: “Su chi ricadono i costi?”

Degasperi: “A quanto pare continuano a mancare sia la percezione del cambiamento climatico che la capacità di immaginare iniziative che facciano dell’autenticità e delle caratteristiche peculiari dell’Altopiano il loro punto di forza”. La replica del sindaco: “Interrogazioni che propongono un’immagine di Folgaria nel sotterfugio”

Di Tiziano Grottolo - 25 febbraio 2020 - 10:59

FOLGARIA. “L’aperitivo più originale e chic delle Alpi” così è stato pubblicizzato l’evento che avrebbe dovuto aver luogo ieri sera nel centro di Folgaria. “Un aperitivo in bianco” che per l’occasione, nonostante temperature non proprio invernali, ha imbiancato le vie del comune, con largo uso di quella che parrebbe neve artificiale che nella mattinata di ieri è stata stesa per le vie del centro.

 

“In un contesto di pregio, con un clima caldo e asciutto l’unica cosa stonata, artificiale, sarebbe risultata proprio la neve che infatti si è dovuta trasportare e stendere con gran dispiego di mezzi”, spiega il consigliere provinciale Filippo Degasperi che per far piena luce sulla vicenda ha deposito un’interrogazione.

 

 

“Evidentemente continuano a mancare sia la percezione del cambiamento climatico che la capacità di immaginare iniziative che facciano dell’autenticità e delle caratteristiche peculiari dell’Altopiano il loro punto di forza. Anche la sobrietà pare essere ignorata – accusa il consigliere – vista l’abitudine a contare sul costante afflusso di finanziamenti provinciali”.

 

 

Ironia della sorte l’evento è stato pure cancellato per via dell’emergenza del coronavirus, anche se ciò non ha impedito di stendere il manto nevoso (nonostante fossero nell’aria le prescrizioni della Pat). Infatti già nel pomeriggio alcuni mezzi sono stati mobilitati per togliere la neve e ripristinare la viabilità.

 

 

“Considerato che tra quelli impiegati si è visto anche un battipista all’apparenza riconducibile a Folgaria Ski, sorgono spontanee alcune domande”, l'affondo del il consigliere. In particolare si chiede di conoscere chi ha fornito la neve impiegata per imbiancare le strade di Folgaria e se i componenti del Consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale di Folgaria Ski Spa abbiano manifestato un qualche tipo di opinione sulla scelta di utilizzare neve artificiale per una manifestazione nel centro urbano in un clima ormai primaverile.

 

Ma non solo, Degasperi vuole sapere anche se per l’operazione sono stati utilizzati mezzi di Folgaria Ski spa ed eventualmente su chi ricade il costo di impiego, chi ha autorizzato la chiusura delle strade coinvolte nelle operazioni mattutine e soprattutto chi ha deciso l’impiego di neve artificiale e se non era possibile immaginare la stessa manifestazione senza l’utilizzo della stessa sfruttando opportunità offerte dal clima ormai primaverile.

 

A stretto giro è arrivata anche la replica del sindaco di Folgaria Michael Rech (QUI la replica integrale): “Non bastassero i danni per le disdette noi abbiamo un Consigliere provinciale che mai si è occupato della bellezza di Folgaria, delle tante imprese, delle iniziative ambientali e culturali, però è quotidianamente presente con mozioni, interrogazioni e articoli che propongono un’immagine di Folgaria nel sotterfugio. Il diritto d’iniziativa dei Consiglieri Provinciali è sacrosanto – riprende il primo cittadino – come quello di verifica e controllo ma anche dai banchi dell’opposizione, anche se non si è al governo, può essere mantenuto un profilo di serietà ed oggettività che Degasperi, almeno per quanto riguarda Folgaria, ha perso completamente”.

 

Parole che non hanno di certo fatto piacere a Degasperi che è passato al contrattacco: “Anziché rispondere nel merito, posto che abbia contezza di quanto succede nella sua cittadina, il sindaco preferisce scadere in giudizi personali che eludono la sostanza. Conosco gli Altipiani forse meglio di lui visto che li frequento da sempre senza approfittare delle infrastrutture di cui solo le inesauribili casse provinciali permettono la sopravvivenza. Non è il primo che prova a denigrare il mio lavoro – evidenzia il consigliere provinciale – chi l’ha fatto prima di lui però, finito in tribunale per una delle tante iniziative, ha pagato in silenzio”.

 

 

 

 

 

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