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| 28 nov 2020 | 20:00

Coronavirus, Fugatti: ''Ancora zona gialla. Ma non è un liberi tutti, situazione ancora grave''

A livello territoriale, attualmente non ci sono Comuni che entrano in zona rossa, mentre per Castello Tesino, Baselga di Pinè e Bedollo le stringenti limitazioni sono agli sgoccioli. Fugatti: "C'è qualche caso ma sono territori ben sotto i mille abitanti e quindi li prendiamo in considerazione perché contagio è circoscritto"

Coronavirus, Fugatti: Ancora zona gialla

TRENTO. "Il Trentino deve essere soddisfatto perché è ancora zona gialla". Queste le parole del presidente Maurizio Fugatti, che aggiunge: "L'Rt è in calo, questa settimana si attesta a 0,81 e dovrebbe calare ulteriormente".

 

Da domenica 29 novembre l'Italia cambiano i colori. Ancora zone rosse la Provincia di Bolzano, Toscana, Abruzzo, Campania e valle d'Aosta. Arancioni invece Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Friuli Venezia Giulia. Oltre a Trento, gialle anche Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise e Veneto.

 

A livello territoriale, attualmente non ci sono Comuni che entrano in zona rossa, mentre per Castello Tesino, Baselga di Pinè e Bedollo le stringenti limitazioni sono agli sgoccioli. "Non ci sono altre aree particolarmente critiche. C'è qualche caso di un'infezione che supera il 3% - aggiunge Fugatti - ma sono realtà molto piccole ben sotto i mille abitanti e che quindi non vengono prese in considerazione perché il contagio è circoscritto. Nei tre paesi attenzionati la situazione è molto migliorata e nei prossimi giorni dovrebbero cadere le misure. Un risultato positivo frutto della capacità della comunità di comportarsi in modo serio e premuroso". Vengono confermati i ristori. "Un intervento a livello provinciale e aspettiamo quello nazionale". 

 

L'attenzione è molto concentrata sulle decisioni in materia apertura impianti (Qui articolo), mentre il Trentino viene confermato in zona gialla. "E' stabile anche l'ospedalizzazione. Questo però non deve significare un liberi tutti, serve il rispetto delle regole. I dati sono in calo ma la situazione resta grave", conclude Fugatti. Oggi sono stati comunicati 219 positivi e 6 decessi (Qui articolo). 

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