Coronavirus, ''Il 20% espelle Covid-19'' , il monitoraggio sperimentale delle acque reflue a Bolzano rileva la presenza del virus e fornisce indicazioni sulla salute pubblica
Sono circa una cinquantina i depuratori sul territorio altoatesino e la Provincia ha scelto 9 impianti per questo monitoraggio tra dimensione, punto geografico e tipo di utenza e il territorio è stato diviso in altrettante sezioni: Bolzano, Termeno, Pontives, Media Venosta, Bressanone, Wipptal, Tobl-Brunico e Wasserfeld. Un progetto con il coordinamento dell'Istituto superiore di sanità

BOLZANO. Il quadro epidemiologico legata a Covid-19 in Alto Adige è peggiorata ulteriormente negli ultimi giorni. "Ci si può attendere un'altra crescita dei casi di positività. Questo trend - commenta Giuliano Vettorato, vice presidente della Provincia di Bolzano - viene evidenziato anche incrociando i dati dell'Azienda sanitaria con il monitoraggio sperimentale delle acque reflue che rileva la presenza del virus".
A preoccupare non sono solo i dati dei nuovi positivi quanto la lettura più generale dei numeri che mettono a rischio la tenuta del sistema sanitario con la seguente carenza di posti letto Covid negli ospedali. Da qui l'esigenza di varare misure restrittive a tappeto e con provvedimenti più specifici nei 5 Comuni attenzionati (Qui articolo).

"E' necessario - dice il presidente Arno Kompatscher - intervenire immediatamente e in maniera incisiva per bloccare la catena dei contagi per tutelare la salute della popolazione e salvaguardare scuola e lavoro".
E' stato anche illustrato un primo risultato raggiunto nel monitoraggio delle acque reflue urbane, un progetto coordinato dall'Istituto superiore di sanità, per analizzare la presenza di Sars-Cov-2 e la possibile propagazione in Italia. "Questo progetto - aggiunge il vice presidente - ha una metodologia scientifica e potrebbe fornire indicazioni utili per agire in maniera preventiva: i dati indicano che circa il 20% delle persone infette espelle il coronavirus, questo comprende persone sintomatiche e asintomatiche".
Sono circa una cinquantina i depuratori sul territorio altoatesino e la Provincia ha scelto 9 impianti per questo monitoraggio tra dimensione, punto geografico e tipo di utenza e il territorio è stato diviso in altrettante sezioni: Bolzano, Termeno, Pontives, Media Venosta, Bressanone, Wipptal, Tobl-Brunico e Wasserfeld.

"I campioni prelevati prima dell’ingresso nei depuratori dei centri urbani - evidenzia Vettorato - possono essere utilizzati come spia di circolazione del virus nella popolazione. Si segue una metodologia fissa: i dati rivelano che l'aumento è costante, segno della trasmissibilità di Covid-19 nel corso dei due rilevamenti settimanali. Si segue una metodologia ".
L'Istituto superiore di sanità riporta inoltre che le prime analisi hanno già consentito di rilevare Rna di Sars-Cov-2 in diverse aree del territorio nazionale nel corso dell’epidemia; inoltre, mediante indagini retrospettive su campioni di archivio, hanno rivelato la circolazione del virus in alcune aree del Nord in periodi antecedenti la notifica dei prima casi di Covid-19.
"Questa sperimentazione può supportare le azioni di sanità pubblica e meglio comprendere l'incidenza della diffusione di coronavirus. Si può riscontrare in anticipo la presenza dell'infezione, precursore dello sviluppo sanitario", conclude Vettorato.



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