Coronavirus, in Trentino resta il numero più alto di casi ogni 100mila abitanti ma il tasso di letalità "crolla" vicino allo 0%
Scorrendo i dati elaborati da Gedi Visual sul Coronavirus in Italia emergono alcuni elementi interessanti riguardanti le province di Trento e Bolzano. Il Trentino, infatti, continua a rappresentare il territorio che ogni 100mila abitanti conta il maggior numero di contagiati, mentre il tasso di letalità, negli ultimi 30 giorni, è tra i più bassi nella penisola. Cresce l'Alto Adige nel numero di positivi registrati negli ultimi giorni

TRENTO. Mentre nel mondo il numero dei contagi si avvia verso i 40 milioni di casi, con la soglia di 1 milione di morti superata a cavallo tra settembre e ottobre, i territori si preparano a affrontare la stagione fredda tra tante incognite e poche certezze. Tra queste, quella sicuramente poco rassicurante che con il virus si dovrà convivere e ancora per molto, almeno fino a quando la popolazione non verrà sottoposta al vaccino.
Passata l'estate e una fase calante, i numeri dei contagi sembrano aver ripreso una curva ascendente, complice il freddo e, in taluni casi, un certo calo della soglia d'attenzione verso le misure di sicurezza, dall'utilizzo dai dispositivi al mantenimento delle distanze. Tra inviti degli amministratori e delle autorità sanitarie a una maggiore attenzione e nuove misure adottate a livello nazionale, pertanto, il futuro continua a riservare degli enigmi sull'andamento del contagio e sulla gestione di un'emergenza che pare tutt'altro che finita.
Per ora, da parte della Provincia di Trento, la cautela sembra non essere mai abbastanza. E allora via alla riapertura del reparto Covid di Rovereto – giusto per non farsi trovare impreparati in caso di afflusso di pazienti verso le terapie intensive – e allerta che si alza nel caso di Comuni che, come in questi giorni Cembra-Lisignago, registrano numeri importanti a fronte le totale della popolazione residente.
Dare un occhio ai dati, a questo punto, può aiutare a farsi un'idea di come la situazione si sia evoluta nei singoli territori. Per questo i grafici elaborati da Gedi Visual offrono uno specchio abbastanza interessante dell'andamento del contagio, specie in un ultimo periodo, appunto, segnato dalla ripresa ascendente della curva, dopo mesi in cui si era registrato, al contrario, un decremento deciso rispetto alle terribili settimane del lockdown.
Complessivamente il quadro del Coronavirus in Italia, come ribadito da autorità e media, segna numeri in aumento. Al giorno 7 ottobre, il bilancio giornaliero vede 62576 casi attualmente positivi in tutto il territorio della penisola. I pazienti ricoverati con i sintomi sono 3782, 337 quelli in terapia intensiva. Sottoposti ad isolamento domiciliare ci sono 58457 persone. Da inizio epidemia, il bilancio complessivo si attesta pertanto a 333940 contagiati, 36061 decessi e 235303 guariti e dimessi.
Entrando più nel dettaglio, i dati sul rapporto tra i nuovi contagi e le persone mai testate prima (basati sui dati del Ministero della Salute) vedono il Trentino-Alto Adige in una posizione decisamente avanzata. Se il territorio in cui i nuovi positivi tra le persone mai testate precedentemente sono di più è la Liguria, con un tasso del 9,88% (più del doppio della media nazionale, ferma al 4,58%), Trento e Bolzano si posizionano rispettivamente al quinto e sesto posto con dei tassi rispettivamente dell'8,16% e del 6,86%. Ciò significa che se per Trento su 12 persone mai testate prima 1 risulta positiva, nel capoluogo altoatesino il rapporto scende a 1 su 15.

Un quadro decisamente più fosco si tratteggia invece nel caso di prevalenza e incremento settimanale dei casi, con il grafico che mostra il posizionamento di ogni regione e provincia autonomia in relazione alle medie nazionali di prevalenza (numero di casi ogni 100mila abitanti) e appunto crescita dei contagi in una settimana. Se Trento da questo punto di vista si pone in un buon posizionamento sotto l'aspetto dell'incremento settimanale dei casi (con un 5,07%, sotto alla media nazionale del 6,06%), migliore di quello di Bolzano (5,51%), diversa è la questione riguardo al numero di casi ogni 100mila abitanti. In questo caso, pagando lo scotto di numeri bassi di popolazione rispetto ai territori circostanti, Trento rappresenta nel periodo tra il 30 settembre e il 7 ottobre il peggior territorio a livello nazionale: con 1164 casi per 100mila abitanti. Il capoluogo di provincia stacca Val d'Aosta e Lombardia, rispettivamente ferme a 1087 e 1085 casi ogni 100mila abitanti. Bolzano, da questo punto di vista, rimane comunque tra i territori più colpiti con 703 casi ogni 100mila abitanti.

Se in questi giorni i numeri più preoccupanti dei contagi sembrano interessare anche delle regioni del sud, molto meno colpite nelle fasi più drammatiche dell'emergenza, a guidare la classifica delle infezioni per regione continua a esservi la Lombardia con oltre 100mila casi. Trento, invece, rappresenta il 12esimo territorio per contagi complessivi, ferma a 6918, mentre Bolzano, più staccata, conta 3803 contagi da inizio epidemia.
Per quanto riguarda la variazione giornaliera, questa volta è Bolzano a superare la sorella. L'Alto Adige infatti rappresenta con i 55 casi di ieri e i 69 di oggi uno dei territori con maggiore incremento dei casi rispetto ai giorni precedenti, mentre Trento cresce, almeno fino a quando non saranno dati i dati giornalieri, in maniera più contenuta. Dal punto di vista regionale, comunque, il Trentino-Alto Adige pare essere uno dei territori in cui il contagio preoccupa meno sotto il profilo della variazione giornaliera.
L'ultimo elemento, ma decisamente non per importanza, riguarda il tasso di letalità. Se ad aprile in Trentino questo indice superava abbondantemente l'8%, attualmente la provincia di Trento si attesta ad uno 0,1%. Negli ultimi 30 giorni, le persone decedute e positive al Coronavirus sono state 1 sola, con un tasso così che si pone tra i più bassi in Italia. La media nazionale, infatti, è dello 0,9%, con la Basilicata che “guida” la triste classifica con un 1,8% e Bolzano e Val d'Aosta fanalini di coda allo 0%.















