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Coronavirus, l'ospedale di Cles apre la sezione dedicata ai malati di Covid. Continua solo la chirurgia urgente e pedriatica

Con l'aumento dei contagi anche l'ospedale di Cles si vede costretto a riaprire la sezione Covid per separare i positivi dagli altri pazienti. Passa in secondo piano l'attività di chirurgia e ortopedia programmata che viene sospesa, mentre continua quella urgente/emergente e quella pediatrica

Di Mattia Sartori - 01 November 2020 - 16:34

TRENTO. Salgono i numeri dei contagi e con questi sale la pressione sulle strutture sanitarie, vero pericolo di questa pandemia, costringendole a sospendere altre attività per concentrarsi sui casi causati dal virus. Nei giorni scorsi l'epidemia del Covid-19 ha subito un'accelerazione e negli ospedali dell'Apss si sta dando attuazione a misure organizzative e logistiche come già anticipato nei giorni scorsi dall'assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana.

 

All’ospedale di Cles, a partire da domani, lunedì 2 novembre, si rende necessario sospendere l’attività programmata di chirurgia e ortopedia. Continuerà invece l’attività chirurgica urgente/emergente e quella del punto nascita e del servizio pediatrico. Sempre dal 2 novembre le stanze dell'ex day hospital oncologico verranno preparate per accogliere un'altra sezione Covid, da utilizzare in caso di necessità. Come nei mesi primaverili si sta realizzando quella che è la maggiore criticità di questa pandemia, ovvero lo slittamento in secondo piano di pazienti non affetti dal virus, ma da altre patologie che magari non necessitano di cure immediate, ma alla lunga potrebbero soffrirne.

 

A Cles si sono inoltre registrati la scorsa settimana alcuni casi di contagio fra il personale e l'utenza del reparto di medicina A. Questo ha determinato un'accelerazione nella riorganizzazione degli spazi della medicina B al 3° piano, dove è stata attivata una sezione Covid, oltre a una zona filtro per l'assistenza ai casi sospetti in corso di accertamenti diagnostici. Sono stati intensificati i processi di sanificazione, necessari ad ogni cambio di destinazione d'uso di reparti o sottosezioni, ed effettuati trasferimenti interni di pazienti degenti: è infatti fondamentale mantenere l'isolamento "a coorte" dei pazienti Covid e mantenere separate le sezioni riservate a questi ultimi da quelle degli altri pazienti. 

 

Per i giorni necessari al raggiungimento del nuovo equilibrio, si renderà necessario limitare al minimo indispensabile i permessi al personale e le attività ambulatoriali dovranno essere riorganizzate per adeguarsi alla situazione complessiva. La direzione Apss: "Ci teniamo a sottolineare l'impegno e la professionalità di tutto il personale, dei clinici, dei tecnici del dipartimento infrastrutture che stanno affrontando con senso del dovere e con fatica questo nuovo impegno". 

 

L'Apss ci tiene inoltre a ricordare a tutti i cittadini che il mantenimento della distanza di sicurezza e l'uso corretto della mascherina, in ogni occasione e da parte di tutti, sono ritenute misure sufficienti a rallentare i contagi e a evitare un aumento dei ricoveri. In particolare, anche nelle occasioni di riunione e di incontro nelle famiglie le persone anziane vanno protette: è necessario, quando si li si incontra, rispettare la distanza di un metro e mezzo e indossare la mascherina.

 

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