Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, Veneto e Alto Adige aumentano i mezzi pubblici. In Trentino si decide venerdì, ma per Fugatti "tutti bus erano stati presi"

La Provincia di Bolzano e la Regione Veneto hanno annunciato dei piani per rafforzare il trasporto pubblico, non solo in vista del rientro a scuola degli studenti superiori previsto per dopo le festività. Per capire se e come ciò avverrà anche in Trentino bisognerà attendere venerdì 11 dicembre, quando i soggetti interessati si troveranno per discutere la questione. A fine ottobre, però, il presidente della Pat Fugatti negava vi fossero altri bus a disposizione

Di Davide Leveghi - 10 December 2020 - 16:12

TRENTO. In vista della riapertura delle scuole superiori prevista dal Dpcm per il 7 gennaio 2021 sulla quale il presidente della Pat Maurizio Fugatti ha concordato con il governo, scartando la possibilità di un ennesimo e inutile braccio di ferro con Romasui territori ci si pone la questione del rafforzamento del trasporto pubblico. In queste ore la Provincia di Bolzano e la Regione Veneto hanno annunciato già dei piani straordinari per aumentare i collegamenti.

 

Mentre in Alto Adige un maggior numero di corse su gomma e rotaia entreranno in vigore già dal 13 dicembre, il Veneto punta invece a organizzare un rientro a scuola che possa contare su un numero ben consistente di mezzi, così da evitare i rischi di assembramenti e permettere un utilizzo più in sicurezza dei veicoli con cui le persone si recano al lavoro, a scuola o a sbrigare le proprie necessità.

 

Da parte sua la Provincia di Bolzano ha già annunciato un ampliamento dei collegamenti a partire dal 13 dicembre, come detto, aggiungendo ulteriori corse in orario serale, mattiniero e nei fine settimana, sia su gomma che su rotaia (QUI le novità). “Abbiamo ampliato l'offerta del servizio di trasporto pubblico – ha sottolineato l'assessore alla Mobilità Daniel Alfreider – da un lato per integrare nell'orario le novità previste dalle norme anti-Covid e dall'altro per migliorare i collegamenti con le zone periferiche. Il nostro obiettivo, così come accaduto negli anni scorsi, resta quello di adeguare gli orari per rendere sempre più agevole muoversi con i mezzi pubblici per coloro che vivono nei paesi e nella vallate anche al di fuori degli orari di punta”.

 

Proprio in vista del nuovo anno, invece, il presidente della Regione Luca Zaia ha annunciato di aver consegnato ai prefetti i piani per il trasporto scolastico in vista del rientro in classe. “Abbiamo programmato per tempo le azioni da attuare, per garantire sicurezza ai nostri studenti”, ha detto. Visto il rientro previsto di almeno il 75% dei ragazzi e il raggiungimento di una capienza non superiore al 50%, Zaia ha comunicato la messa a disposizione di “almeno altri 802 bus, dei quali 771 messi a disposizione dai privati, che però potranno trasportare solo 25 persone alla volta”.

 

“Abbiamo indicato in 227 il numero delle nuove assunzioni di personale 'antiassembramenti' nelle aree più critiche, come ad esempio le stazioni e le fermate – ha aggiunto il governatore leghista – abbiamo quantificato in oltre 31 milioni di euro la spesa complessiva derivante dal potenziamento dei servizi del Veneto, della quale dovrà farsi carico lo Stato, non disponendo le Regioni delle necessarie risorse. Questa cifra deriva dalla moltiplicazione per 5 mesi, vale a dire il periodo residuo dell'ano scolastico da gennaio a maggio 2021, del costo dei mezzi, che è di circa 5,8 milioni di euro al mese, e del costo dei nuovi assunti, che ammonta a oltre 480mila euro al mese”.

 

Se a Venezia e a Bolzano si è già predisposto un piano, per Trento bisognerà attendere la riunione convocata al Commissariato del governo per la giornata di venerdì 11 dicembre. Lì si troveranno i vertici delegati delle istituzioni, delle forze dell'ordine, di Trentino Trasporti e Trenitalia, così da predisporre un rientro, si spera, in maggiore sicurezza.

 

Ancora alla fine di ottobre, sulla disponibilità di mezzi da aggiungere a quelli già in funzione il presidente Maurizio Fugatti aveva escluso ogni possibile integrazione del servizio. “Sostanzialmente abbiamo preso tutti i bus a disposizione”, aveva detto il governatore leghista, a cui un vettore privato aveva replicato negando che la situazione in Trentino fosse questa. “Non tutti i vettori lavorano e ci sono ancora mezzi che possono essere utilizzati – aveva dichiarato al nostro giornale – non tutte le imprese sono state coinvolte, mentre alcuni si sono trovati costretti a rinunciare agli incarichi perché i servizi sono pagati troppo poco”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
25 settembre - 13:16
Lo striscione intimidatorio è stato rivendicato dal Veneto Fronte Veneto Fronte Skinheads. La replica della Cgil: “Difendiamo la salute e il [...]
Cronaca
25 settembre - 12:59
L'incidente è avvenuto all'altezza della stazione di Marter (Roncegno Terme). Il corpo dell'animale preso in custodia dal corpo forestale. Notte [...]
Politica
25 settembre - 12:27
I cinque consiglieri del gruppo Verde regionale (fra cui Coppola e Zanella) hanno fatto sapere che restituiranno l’intera somma legata al [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato