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Kompatscher anticipa tutti: ''Chi viene dall'Ue non dovrà più fare la quarantena. Resta per gli extracomunitari che però intanto potranno lavorare”

Arno Kompatscher, nel consueto aggiornamento sulla situazione Coronavirus in Alto Adige, ha comunicato le novità con cui l'ordinanza provinciale recepirà il decreto legge 18 maggio del governo. Tra i punti più importanti c'è la possibilità di spostarsi anche fuori dai confini senza doversi sottoporre all'obbligo di quarantena. Ma per i lavoratori stagionali provenienti da Paesi non Ue l'isolamento sarà necessario (anche se potranno contemporaneamente lavorare)

Di Davide Leveghi - 19 May 2020 - 18:16

BOLZANO. Sì ai lavoratori stagionali provenienti da Paesi stranieri ma a determinate condizioni. È questo il punto principale affrontato nella consueta conferenza stampa tenuta dal presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher sulla situazione Coronavirus in Alto Adige e sui passi avanti nella Fase 2. Se infatti a breve i cittadini italiani potranno andare all'estero senza dover poi svolgere il periodo di quarantena – discorso che all'inverso vale anche per i cittadini degli altri Paesi Ue, per gli Svizzeri e i Britannici – per tutti quelli che invece provengono da Paesi non Ue e si recano in Alto Adige per lavoro ci sarà la possibilità di lavorare, a condizione che si rispetti l'isolamento.

 

Lavorare nei campi sì, dunque, ma senza andarsene la sera al ristorante. È questa la formula trovata, una formula che lascia sicuramente un po' di incertezza ma che è stata pensata per permettere l'afflusso in Alto Adige della manodopera necessaria per l'agricoltura stagionale.

 

“Tra le novità dell'ordinanza con cui si recepisce il 'decreto legge 18 maggio' del governo c'è la questione degli spostamenti – ha esordito il governatore della Provincia di Bolzano – chi entra per motivi di lavoro, di studio o sanitari non dovrà più trascorrere un periodo di quarantena. Dal 3 giugno qualsiasi spostamento interno all'Ue sarà possibile, così come all'interno di tutte le regioni d'Italia. Per i lavoratori stagionali provenienti da Paesi non Ue, invece, noi abbiamo aggiunto che ci sarà l'obbligo di isolamento anche se potranno lavorare, visto che in campagna le norme di rispetto della distanza possono essere garantite”.

 

Una nota preoccupata ha poi riguardato la questione degli affollamenti, toccata dopo aver positivamente commentato i dati sui contagi (5 i contagi su 655 tamponi e 0 vittime). “Continua a essere stabile la situazione contagi. Anche quella decessi, dopo il morto di ieri, è migliorata molto. Ma questi sono dati di due settimane fa, non sappiamo ancora quelli del dopo apertura. Con preoccupazione vediamo da tutta la Provincia arrivare segnalazioni di festicciole di giovani e meno giovani, senza protezioni e come se non ci fosse un domani. Ci sono foto di piazza delle Erbe a Bolzano o del lago di Fiè (il riferimento va alla foto mostrata ieri in conferenza stampa dal sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi in risposta alle accuse di scarsi controlli in città mosse dall'assessore provinciale Thomas Widmann, ndA), con assembramenti”.

 

Si è notato che chi esercita certe attività cerca puntualmente di seguire le regole ma il problema sta nel tempo libero e nelle attività sociali. Rischiamo di tornare ai tempi duri, rischiamo di tornare ai tempi peggiori, con inoltre una perdita di credibilità e magari l'impossibilità di garantire i servizi sanitari. Bisogna essere consapevoli, stare attenti, fare tanti controlli, dare tante sanzioni e soprattutto avere tanta presa di coscienza, per non tornare alle vecchie regole”.

 

Sull'impugnazione della legge da parte del governo, infine, Kompastscher si mostra ottimista e non teme ripercussioni. “Non escludo che il governo proseguirà anche se credo probabile che l'impugnazione della legge avvenga come mero atto formale. Nel frattempo, infatti, anche le regioni a statuto ordinario potranno emanare regolamentazioni anticipando le riaperture. L'effetto sarebbe dunque 0, abbiamo riconquistato un pezzo d'autonomia in un momento in cui era stata messa in dubbio, facendola vivere con una legge propria”.

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