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Aveva definito Marini “depensante”, “inetto”, “onanista” e lo aveva anche denunciato, ma il giudice dà torto a Sagarbi (che deve pagare anche le spese)

Il presidente del Mart dovrà sborsare 15 mila euro oltre al pagamento delle spese legali al consigliere del Movimento 5 Stelle

Pubblicato il - 08 aprile 2021 - 17:07

MACERATA. Aveva apostrofato Marini con una serie di epiteti fra i quali “depensante”, “inetto che non sa leggere”, “onanista con la destra e con la sinistra”, “mente ottenebrata” e poi lo aveva anche denunciato sentendosi offeso dal consigliere 5 Stelle (assieme alla consigliera Sara Ferrari del Pd) che aveva criticato apertamente la nomina del deputato alla presidenza del Mart, ritenendola inopportuna.

 

A quel punto il vulcanico critico d'arte aveva attaccato Marini ed erano seguiti, nell'ordine, una levata di scudi della politica e delle istituzioni trentine a difesa dei due consiglieri trentini (qui articolo), due lettere furibonde del deputato e critico d'arte con cui il presidente del Mart rimetteva il suo mandato nelle mani del governatore trentino (qui articolo), lo stop di Fugatti che aveva riconfermato il mandato a Sgarbi (qui articolo), poi criticato anch'egli dallo stesso deputato (qui articolo) che faceva riferimento al parere espresso da Cantone.

 

Ma, dopo il punto fermo del presidente della Provincia, la querelle non si era esaurita. I capitoli successivi erano stati scritti da Alex Marini che aveva lanciato un sondaggio in Rete chiedendo se dovesse o meno querelare il presidente del Mart (qui articolo) e che si chiedeva poi se Sgarbi avesse "diritto di fregiarsi del titolo di professore ordinario" (qui articolo).

 

''Con sentenza 354/2021 - comunica Marini - il Tribunale di Macerata ha respinto una richiesta di risarcimento avanzata dal politico e presidente del Mart Vittorio Sgarbi nei confronti del consigliere provinciale Alex Marini, condannando il deputato a risarcire l'esponente del M5S per 15 mila euro, oltre al pagamento delle spese legali''.

 

Sgarbi si riteneva offeso da quanto detto e fatto dal consigliere del M5S e aveva avanzato nei suoi confronti una richiesta di danni da svariate decine di migliaia di euro. ''Richiesta che il Giudice ha ritenuto infondata - spiega ancora Marini -, essendomi limitato a dar conto dei fatti come avvenuti. Non così per le parole usate dal parlamentare, valutate di alto tenore offensivo, cosa che ha prodotto la condanna di Sgarbi al risarcimento del danno e delle spese legali''.

 

''Da parte dei potenti - ha commentato Marini - c'è ormai l'abitudine a usare la querela come illegittimo strumento di pressione per tacitare ogni dissenso. Proprio quello che Sgarbi ha cercato di fare nei miei confronti con motivazioni speciose e dopo avermi scaricato addosso una quantità di insulti gratuiti. Il senso della sentenza è tutto qui: la prepotenza e l'arroganza non pagano e anche chi è ricco e famoso non può permettersi di calpestare impunemente il prossimo. Sono soddisfatto sia stata ristabilita la verità dei fatti, ringrazio l’avvocata Rosa Michela Rizzi per il suo indispensabile supporto professionale e per la competenza dimostrata''.

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