Dalla Valbelluna alla Cina, la 'Città nelle Alpi' come riferimento per integrare industria e agricoltura? Il progetto: "E' un esempio di qualità urbana sostenibile"
Il professor Lucio Valerio Barbera (La Sapienza) è stato in visita ieri a Palazzo Piloni per presentare un progetto internazionale che vede proprio nella Valbelluna un possibile “punto di riferimento per molti Paesi, tra cui la Cina” in particolare per quanto riguarda il passaggio da realtà “esclusivamente rurale a distretto industriale”

BELLUNO. Per il momento alla Provincia di Belluno è stato richiesto, in via preliminare, solo un primissimo quadro informativo della situazione demografica e sociale della Valbelluna, ma le ramificazioni del progetto presentato a Palazzo Piloni da Lucio Valerio Barbera (già ordinario di Composizione architettonica e urbana alla Sapienza e oggi titolare della cattedra Unesco 'Sustainable urban quality and urban culture') potrebbero portare a discussioni ed analisi ben più approfondite, per fare della 'Città delle Alpi' un “esempio di qualità urbana sostenibile” a livello internazionale (con un occhio di riguardo, in particolare, alla Cina).
A presentare l'iniziativa è la stessa Provincia di Belluno: “La Valbelluna – ha detto Barbera – è sotto gli occhi di tanti Paesi del mondo, come esempio di qualità urbana sostenibile, modello replicabile per chi sta transitando da un'economia agricola di sussistenza a uno stadio superiore, basato sulla manifattura ad alto tasso di valore aggiunto”. Facendo un passo indietro, il professor Barbera (accompagnato a Palazzo Piloni dall'assessora di Bellunmo Simonetta Buttignon e da una delegazione italo-cinese) da anni organizza workshop che coinvolgono colleghi urbanisti e studiosi di tutto il mondo, con l'obiettivo di trasferire il know-how e le esperienze di realtà più avanzate verso altre in via di sviluppo. Lo scorso anno uno di questi workshop (“The Feltre-Belluno Valley – International consultatio work”) è stato organizzato proprio in Valbelluna: “E i partner internazionali ci chiedono di tornare in Provincia di Belluno – spiega Barbera – il motivo? L'eccezionale mix di natura, qualità paesaggistiche e grandi imprese manifatturiere, che non si trova facilmente in altre zone del pianeta”.
“La Valbelluna nel suo complesso – ha aggiunto il professore – è considerabile come un'unica area urbana, tanto che può essere identificata come la 'Città delle Alpi'. Storicamente quest'area ha affrontato il passaggio da realtà esclusivamente rurale e povera a distretto industriale. E questo oggi può diventare un riferimento per molti Paesi, tra cui la Cina, che sta cercando di spostare circa 500-600 milioni di contadini, integrando industria e agricoltura”.
Nel progetto del professor Barbera, continua la Provincia di Belluno: “E' stata coinvolta l'Università principale di Pechino, con la professoressa Liu Juan Tsinghua e con un architetto che sta facendo il dottorato di ricerca in Italia, Li Yaowu (in visita a Palazzo Piloni insieme a Barbera)”.
“Il progetto illustrato oggi in via preliminare dal professor Barbera – commenta il presidente della Provincia Roberto Padrin – che ringrazio per il coinvolgimento e per l'alta qualità della sua iniziativa, è molto interessante e può diventare occasione di sviluppo per il nostro territorio. Dovremo approfondire alcuni aspetti, ma credo fin da ora che troppo spesso non riusciamo a vedere tutte le opportunità che offre la terra in cui viviamo, e quindi occhi esterni, per di più così qualificati e competenti, possono aiutarci in questo senso. Con Barbera abbiamo parlato anche della necessità che ha la Valbelluna, quella di attrarre formazione e ricerca universitaria, da integrare alla grande produzione manifatturiera e industriale, per creare incubatori di innovazione. Temi che sono convinto possano e debbano essere sviluppati, creando sinergie territoriali”.


















