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Belluno
18 luglio | 07:57

Costruire insieme un’economia più forte e inclusiva, a Treviso e Belluno due incontri dedicati all’imprenditoria femminile: al via anche il premio “Donne che fanno rete”

Il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha promosso due incontri, a Treviso e Belluno, per valorizzare l’impresa al femminile. Diverse le ditte bellunesi che hanno partecipato. “Volevamo dare voce alle imprenditrici, alle loro storie e alle loro esperienze resilienti” afferma la presidente Barbara Barbon. È inoltre online il bando per il premio Imprenditoria femminile 2025 ‘Donne che fanno rete’

BELLUNO. Due incontri sul territorio per valorizzare l’impresa al femminile. “Volevamo dare voce alle imprenditrici, alle loro storie e alle loro esperienze resilienti. Parlare di resilienza oggi, in un momento in cui tutto cambia alla velocità della luce, significa riconoscere e valorizzare una competenza chiave, spesso considerata solo personale ma che in azienda può diventare uno strumento di evoluzione e successo” afferma Barbara Barbon, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.

 

Due gli incontri promossi dal Comitato con t²i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione: a Treviso (24 giugno) e a Belluno (4 luglio), durante i quali le imprenditrici si sono raccontate e confrontate in uno spazio concreto di dialogo, condivisione e ascolto, rafforzando così il network di supporto tra donne e generando nuove idee per migliorare le politiche di sostegno all’imprenditoria femminile.

 

All’incontro sul nostro territorio hanno partecipato Ottica Pra Floriani Sas di Pra Floriani Paolo & C., C.O.M.E.P. di Cavalet Dario & C. s.a.s. (Limana), Gruppo Fontana Ivo s.a.s. di Fontana Giampaolo & C. (Ponte nelle Alpi), Look & Life I Parrucchieri s.n.c. di Del Pizzol Ivana & C. (Belluno), Soc. semplice agricola Marcolina Gabriele di Marcolina Gabriele & Bortolas Chiara (Belluno), Pinoptik s.r.l. (Setteville), Ma.Be. Italian Jewel s.r.l. (Vigo di Cadore), Arlecchino s.r.l. (Setteville), Liliana De Nato - Azienda Agricola (Gosaldo), Sades Impianti s.r.l. (Belluno), Positello s.r.l. (Maser) e MGB s.r.l. (Limana).

 

“Affrontare l’imprevisto – continua Barbon – è parte del fare impresa. Le imprenditrici lo sanno bene: ogni giorno gestiscono variabili, rischi, urgenze. La resilienza, se riconosciuta e applicata con metodo, può diventare una potente risorsa per affrontare le trasformazioni del mercato, le crisi e le sfide quotidiane. Discutere di resilienza significa anche rafforzare l’autostima, l’empowerment, la consapevolezza del proprio valore: dagli incontri sono infatti emersi approcci concreti, strumenti replicabili e fiducia nelle proprie capacità”.

 

Il Comitato sta inoltre lavorando alla creazione di un “memento della resilienza”, una raccolta di strumenti e buone pratiche da diffondere per accompagnare l’evoluzione dell’impresa al femminile nel territorio. “Sono lieto che il Comitato porti avanti progetti capaci di valorizzare l’imprenditoria femminile – afferma Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio - e coinvolgere il tessuto economico del territorio. Le donne imprenditrici sono una risorsa vitale per l’economia, ma anche per la costruzione di una società più consapevole e rispettosa del ruolo della donna. Oggi più che mai, di fronte ad atti terribili che ledono la dignità e la sicurezza femminile, è fondamentale rafforzare una cultura dell’inclusione e del riconoscimento”.

 

In aggiunta a tutto ciò, pochi giorni fa è stato pubblicato il bando per il premio Imprenditoria femminile 2025 ‘Donne che fanno rete’. Le domande possono essere presentate dal 1 agosto al 30 settembre: saranno premiate 5 imprese femminili, con lo scopo di valorizzare il ruolo delle imprenditrici che si distinguono per la capacità di costruire e coltivare reti di collaborazione nel mondo imprenditoriale e nel territorio. Saranno assegnati riconoscimenti in denaro a imprese individuali il cui titolare sia una donna, società e cooperative in cui almeno la maggioranza dei soci e degli organi di amministrazione siano costituiti da donne e in cui almeno il 50% del capitale sociale sia detenuto da donne. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Camera di commercio.

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