Supermercato al posto del verde: dopo tre ore e mezza di scontro, il Consiglio approva la variante sull’ex area Agip tra petizioni e appelli
Come prevedibile, è stato lungo e acceso il dibattito sulla riqualificazione dell’ex area Agip, con oltre tre ore di confronto che si sono concluse con l’approvazione del Piano urbanistico attuativo in variante al Piano degli interventi

BELLUNO. Come prevedibile viste le recenti discussioni sul tema, è stato lungo e acceso il dibattito sulla riqualificazione dell’ex area Agip, con oltre tre ore e mezza di confronto che si sono concluse con l’approvazione del Piano urbanistico attuativo in variante al Piano degli interventi.
Due in realtà i punti all’ordine del giorno in discussione. Prima di quello riguardante la variante, c’è stata infatti la presentazione della petizione da parte del capofrazione Luigi Filippo Daniele in favore del ripristino della destinazione urbanistica a verde pubblico.
“Questa petizione - afferma - è nata quando siamo venuti a conoscenza della volontà di questa amministrazione di trasformare l’area in commerciale. Parliamo di un’area riconosciuta nel 2021 come degradata, attribuendole un interesse pubblico finalizzato alla rigenerazione urbana. Faccio dunque un ulteriore, forse ultimo, appello: il comitato ha raccolto oltre 800 firme e il quartiere ha votato in assemblea frazionale contro la variante, quindi chiediamo che siano accolte le volontà espresse. Siete ancora in tempo a ritirare la delibera per bilanciare le aspettative del privato con l’interesse pubblico: se invece la approvate, dovrete aver il coraggio di dire a tutti i firmatari che la volontà dei cittadini è stata calpestata”.
Parole dure, alle quali sono seguiti numerosi interventi dai banchi della maggioranza e della minoranza, e che hanno protratto la discussione in un alternarsi di posizioni diverse, non senza qualche accusa. Interviene anche Jacopo Massaro, sotto la cui precedente amministrazione fu approvata la delibera per la rigenerazione dell’area. “Il Piano degli interventi - afferma Massaro - consente al Comune di non avere le mani legate e non fare il Piano ci ha sottratto la possibilità di un percorso partecipativo fondamentale nell’urbanistica, che richiede un dialogo costante. Farlo, invece, ci avrebbe obbligato a parlare coi cittadini prima di assumere le decisioni, perché andare in assemblea e informare sulle scelte fatte non è partecipazione, ma semplice comunicazione. Non avere il Piano degli interventi ci porta dunque oggi ad assumere una variante urbanistica, della quale sono assolutamente contrario, e ad ascoltare i cittadini portare una petizione dopo che la delibera è stata depositata. Dovevamo fare il Piano, che ci avrebbe permesso di fare un po’ quello che volevamo, pur ovviamente con razionalità e serietà”.
In conclusione, è il sindaco a riassumere la posizione della giunta. “Si tratta - afferma Oscar De Pellegrin - di un'area degradata da anni, che ogni cittadino vuole vedere riqualificata. È un’area privata e anche volendo non credo sia sostenibile per le casse comunali pensare di acquistarla e portare avanti l’iter che ne deriverebbe. C’è stato un dialogo con la proprietà per cercare di aumentare il benessere della frazione e sono stati fatti studi sul traffico, ma forse non a tutti sono chiari i miglioramenti che arriveranno”. De Pellegrin cita dunque le opere di urbanizzazione previste, tra cui l’allargamento della corsia che sale dal piazzale dello stadio, l'ampliamento della rotonda, una pista ciclabile e pedonale e la piazzola per gli autobus, oltre a parcheggi a disposizione a uso pubblico. Insomma, secondo la maggioranza nella zona “ci sarà una visione completamente diversa - conclude il sindaco - e la possibilità di aumentare la viabilità e la sicurezza di tutto il quartiere”.
Alla fine la variante per il supermercato è approvata con 17 voti favorevoli, 11 contrari e 2 non votanti. Ora, come comunicato ieri dall’amministrazione, il piano sarà depositato presso la sede comunale a disposizione del pubblico per 10 giorni, decorsi i quali chiunque potrà formulare osservazioni per successivi 20. Le osservazioni saranno valutate e poi rimesse alla Commissione Regionale VAS, la cui conclusione costituirà presupposto per l’approvazione finale da parte del Consiglio comunale.












