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Belluno
27 marzo | 09:33

Ex Agip, maggioranza salva per un soffio: parte il progetto del supermercato. Ma il quartiere non ci sta e annuncia la mobilitazione: “La partita non finisce qui”

Nonostante i rischi emersi nelle ore precedenti il Consiglio comunale, la maggioranza tiene per un soffio e la votazione della delibera sull’area ex Agip passa con 16 voti favorevoli e un non votante (che però assicura il numero). Il Comitato Baldenich 24 annuncia la mobilitazione: giovedì si terrà l’assemblea frazionale, ma intanto il progetto per il supermercato può partire

BELLUNO. "Sappiate che non ci arrenderemo, fino alla fine, ma avremo bisogno del supporto di tutte e di tutti". Continua la battaglia per la destinazione dell’area ex Agip: dopo un Consiglio comunale che si preannunciava rischioso per la tenuta della maggioranza, il quartiere interviene a commentare quanto successo in aula.

 

Nella giornata di giovedì 26 marzo, a Palazzo Rosso sono infatti state votate le controdeduzioni al Piano urbanistico attuativo in variante al Piano degli interventi in via Vittorio Veneto. Nonostante i malumori delle ore precedenti (qui), il governo ha tenuto e con 17 presenti (16 favorevoli e 1 non votante), il numero legale è stato raggiunto.

 

I commenti, però, non si sono fatti attendere. "Quello che è successo in Consiglio sull’ex area Agip - scrive Luigi Filippo Daniele, capofrazione e da sempre in prima linea contro l’ipotesi del nuovo supermercato - non è solo un passaggio tecnico, ma è una fotografia politica piuttosto impietosa".

 

Durante la votazione delle controdeduzioni al nove osservazioni pervenute, tra cui cinque avanzate dal Comitato Baldenich 24, sono usciti dall’aula il gruppo Patto per Belluno, un membro del gruppo misto e tutta la minoranza. “Ma il dato più significativo - sostiene Daniele - è un altro: anche pezzi della maggioranza scelgono di non esserci. Il numero legale resta in piedi per un soffio, letteralmente salvato da un consigliere di Forza Italia rientrato all’ultimo momento per evitare che saltasse tutto. Non vota, ma basta la presenza, mentre il capogruppo dello stesso partito lascia l’aula”.

 

A rimanere sui banchi pur non votando è stato Roberto Ferro, grazie alla cui presenza la delibera passa. Daniele la definisce una “sconfitta politica” perché “tecnicamente la maggioranza porta a casa il risultato - nota - ma politicamente esce indebolita e soprattutto priva di una chiara linea condivisa. Così com'è chiaro a tutti che questa amministrazione non abbia né una visione politica futura né una visione urbanistica della città capoluogo”.

 

Un tema non nuovo: solo pochi minuti prima, il Consiglio aveva a lungo dibattuto sulla riqualificazione di via Feltre, dove però la maggioranza è rimasta compatta nel plauso al progetto nonostante le critiche avanzate da alcune associazioni e dalla minoranza (qui). Sull’area ex Agip, invece, il problema rimane: ora partiranno i lavori per la progettazione del supermercato, ma i cittadini proseguono la battaglia.

 

“Le osservazioni presentate sono state respinte. Era uno scenario possibile - prosegue il capofrazione - ma il modo in cui si è arrivati al voto apre interrogativi seri: dov’è l’interesse pubblico? Perché non c’è mai stato un confronto vero nel merito? La partita non finisce qui, anzi entra nella sua fase cruciale, la più importante e forse anche la più difficile”.

 

Prossimo appuntamento è per giovedì 2 aprile, quando ci sarà l’assemblea frazionale di Baldenich, un’occasione per capire cosa sta succedendo e decidere le prossime mosse. “Sarà anche il momento di una futura mobilitazione del quartiere. Perché una cosa è chiara: se in Consiglio la maggioranza si salva per un voto, fuori dall’aula il consenso non si costruisce con i numeri tirati all’ultimo ma con trasparenza, partecipazione e scelte che abbiano davvero un senso per il territorio e, su questo, la mobilitazione è appena iniziata”, conclude.

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