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| 24 feb 2022 | 21:38

Covid e caro bollette, il turismo in difficoltà: ''Non c'è stato un ritorno alla normalità e le aziende sono sofferenti. I bilanci in perdita: servono azioni come cancellare l'Imis''

Il presidente di Asat, Gianni Battaiola: "Le fasi e le conclusioni del percorso degli Stati generali del lavoro sul rapporto tra sistema formativo e aziende hanno lasciato del tutto sconcertati: il settore dell’ospitalità e della ristorazione come luogo invivibile e di scarse prospettive professionali per i ragazzi? Falsa rappresentazione"

TRENTO. "Il ritorno alla normalità non si è avuto con la stagione invernale e le aziende sono sofferenti". A dirlo Giovanni Battaiola, presidente di Asat. "Gli arrivi e le presenze rimangono sotto i numeri della pre-pandemia Covid: i flussi turistici sono stati molto discontinui e i bilanci aziendali si confermano ai livelli di perdita dell'anno scorso".

 

Dopo 20 mesi di blackout, l'industria della neve si è avvicinata alla stagione della ripartenza con entusiasmo e tantissima voglia di ritornare a lavorare, pur consapevole del periodo ancora fortemente caratterizzato dall'epidemia Covid e della necessità di operare sulla difensiva (Qui articolo). L'estate è andata in maniera soddisfacente e il comparto ha cercato poi di chiudere il cerchio sull'inverno per far tronare i conti (Qui articolo).

 

Il periodo delle festività di Natale e Capodanno è stato archiviato con un andamento in chiaroscuro e le proiezioni della stagione indicano una chiusura a -30% dei flussi (Qui articolo). Il turismo è finito in difficoltà per la crescita della curva epidemiologica. "Le regole sanitarie - dice Battaiola - hanno costituito un pesante freno al ritorno della normalità bloccando o frenando fortemente l’arrivo dei turisti stranieri. Anche a fronte di un rapido allentamento e superamento dei vincoli sanitari negli altri Paesi, si auspica che si possa pervenire rapidamente ad analoghe decisioni in sede nazionale. La situazione sanitaria è nettamente migliorata e tentennamenti nella revisione delle regole vigenti provocherebbero ulteriori danni al turismo trentino avvantaggiando altri territori nostri competitori".

 

Un contesto fragile nel quale si è inserita la dinamica del caro bollette e dell'aumento dei costi energetici (Qui articolo). Il governo è intervenuto ma le categorie economiche richiedono ulteriori misure. "Questo incremento, energia elettrica e gas in primo luogo, incide pesantemente sulla redditività delle aziende e in alcuni casi le mette fuori mercato. L’Asat e Federalberghi a livello nazionale - evidenzia il numero uno degli albergatori - hanno chiesto specifici interventi. Le difficoltà economiche del settore richiedono l’adozione e il prolungamento di provvedimenti in scadenza. In particolare si chiede la cancellazione dell'Imis e la conferma delle moratorie sui prestiti bancari".

 

L'associazione Asat conferma l’interesse nell'approfondire le possibilità di intervento e il confronto con la Provincia sul tema dello strumento "Fondo alberghi", proposto all'attenzione di piazza Dante ancora nel 2013 alla Giunta Rossi e ora all'attuale compagine di governo provinciale.

 

"Il tema - prosegue Battaiola - non può essere affrontato come 'Fondo per gli alberghi falliti'. Si tratta di pensare e di creare uno strumento che operi con regole di mercato, che affronti situazioni dove il passaggio generazionale presenti problemi, la struttura abbia prospettive incerte di continuità operativa, siano necessarie ristrutturazioni importanti dell’immobile, necessità di ristrutturazione del debito. A fianco di questo strumento non meno significativo sarebbe la costituzione di una 'Public company' che si ponga l’obiettivo di uno sviluppo sinergico e sistemico di aree turistiche e di strutture alberghiere e turistiche”.

 

Sistema formativo e rapporto con le aziende. "Le fasi e le conclusioni del percorso degli Stati generali del lavoro - aggiunge il presidente di Asat - mettono in evidenza la necessità di uno stretto rapporto tra sistema formativo e aziende, confermando quanto come Associazione stiamo sostenendo e costruendo in tale direzione da anni, hanno lasciato del tutto sconcertati, lo si è rilevato in più interventi dei nostri consiglieri, le dichiarazioni di un dirigente scolastico della formazione professionale alberghiera che hanno descritto il settore dell’ospitalità e della ristorazione come luogo invivibile e di scarse prospettive professionali per i ragazzi, invitandoli in altri percorsi di lavoro".

 

Un'accusa rispedita al mittente. "Oltre che per una falsa rappresentazione della realtà delle aziende del nostro settore lascia appunto sconcertati il fatto che tale dirigente si occupi in qualità di primattore del progetto di revisione del sistema della formazione professionale alberghiera trentina. Interventi di tale tipo non aiutano certamente a risolvere le difficoltà che hanno le aziende nel reperire collaboratori in uno dei settori più importanti dell’economia trentina", conclude Battaiola.

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