''Le Dolomiti Bellunesi restano 'vere' e se puntano sul tema ambientale possono intercettare i turisti stufi del Trentino Alto Adige", la riflessione del presidente del Cai Alto Adige
Il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella sul documentario pubblicato da NovaLectio: "Per me le Dolomiti bellunesi sono in assoluto le più belle del mondo. Per questo, penso che i bellunesi abbiano una grande opportunità, quella di sfruttare il tema ambientale per attirare turisti. Come? Con un po' di intraprendenza, ma servono anche finanziamenti"

BELLUNO. E' diventato nel giro di poco virale il video "Dolomiti: la (non) provincia italiana che sta scomparendo", pubblicato il 7 marzo sul canale YouTube di NovaLectio, un canale di divulgazione culturale sulla piattaforma dedicato alla storia, alla geopolitica e alle questioni sociali, che analizza come le Dolomiti, Luxottica, il fenomeno dello spopolamento e il rischio di estinzione della lingua ladina in provincia di Belluno possano rappresentare un unicum in Italia e siano accomunati dall’errato governo del territorio dovuto alla mancanza dell’autonomia e alla non urgenza da parte di parte degli abitanti di “portarla a casa”.
Un documentario risultato di una lettera che Nicola Cassisi, agordino insegnante di italiano, scrive ai gestori della pagina a fine 2023 per parlare di autonomia, lingua ladina e spopolamento. Da qui l’idea di farne un documentario coinvolgendo insieme anche a Davide Conedera (ricercatore agordino), Diego Cason (sociologo bellunese), Mirko Mezzacasa (direttore di Radio Più) e Beatrice Colcuc, ricercatrice di Colle Santa Lucia (QUI APPROFONDIMENTO).
Temi sui quali ha deciso di esprimersi anche il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella, che a Il Dolomiti riferisce: "Sono nato a Bolzano, frequento le montagne da più di sessant’anni, sono diventato presidente del Cai Alto Adige, mi batto per la salvaguardia dell’ambiente e dell’alta montagna perché per quella bassa ormai nulla si può più fare e negli ultimi anni ho cominciato a frequentare in estate sempre di più la provincia di Belluno - premette -. Per me le Dolomiti bellunesi e friulane sono in assoluto le più belle del mondo: qui la montagna è rimasta tale, autentica e accogliente, dove si gode il silenzio, la quiete e la vera lentezza, e per questo motivo penso che i bellunesi abbiano una grande opportunità, quella di sfruttare il tema ambientale per attrarre tutti i turisti che cominciano ad essere insoddisfatti del Trentino e dell’Alto Adige, compreso il sottoscritto".
"Chiaramente necessita anche un po' di intraprendenza, o cominciare a fare la voce grossa alla regione Veneto, affinché invece che spendere 80 milioni di euro che poi diventeranno 120 per la pista da bob completamente inutile e che diverrà una ennesima cattedrale nel deserto, comincino a finanziare la rete Wi-Fi nei piccoli comuni, la salvaguardia di piccoli esercizi commerciali, la costruzione di strade (non autostrade ma strade di collegamento tra piccoli comuni) e dare la possibilità di finanziamenti a chi vuol creare delle piccole attività turistiche che sono la base di partenza e successo di ogni località turistica".
Zanella prosegue nella propria riflessione guardando agli esempi dell'Alto Adige e del Trentino: "La Val Badia, la Val Gardena, la Val Pusteria, la val di Fassa e tante zone hanno iniziato con le piccole attività, che sono le preferite soprattutto dagli stranieri, e purtroppo adesso si sono lanciate in queste mega strutture 5 stelle che creeranno solo danni, perché portano solo un turismo che non è interessato alla montagna o all’ambiente o alle meraviglie che ci circondano ma solo al divertimento e ai selfie".
E confessa: "Quest’estate sono rimasto sorpreso nel vedere tantissimi stranieri dalla Nuova Zelanda, dalla Corea, dall’Olanda, Norvegia, Svezia o Germania, incantati dalle meraviglie che hanno trovato nelle zone del Comelico, Cadore, e Agordino. Trovo assurdo che nelle località turistiche più importanti il turismo sia solo quello del weekend di Natale e di Ferragosto, e questo dovuto al fatto che ci sono troppe costruzioni private e poche infrastrutture turistiche. Io mi auguro che i bellunesi non si facciano attrarre dalle proposte degli impiantisti dell’Alto Adige per creare collegamenti perché questi servirebbero solo a portare i vostri turisti a sciare in Alto Adige o nel Trentino".
"Ho sentito parlare dell’intenzione del governatore Zaia di finanziare gli impianti di risalita da Arabba verso Falzarego Cortina e Alleghe ma questi incrementerebbero solo l’afflusso degli sciatori in val Badia e val di Fassa: forse la priorità dovrebbe essere iniziare a favorire il piccolo turismo", conclude Zanella, auspicando che ciò avvenga.













