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Belluno
10 marzo | 14:36

''Le Dolomiti Bellunesi restano 'vere' e se puntano sul tema ambientale possono intercettare i turisti stufi del Trentino Alto Adige", la riflessione del presidente del Cai Alto Adige

Il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella sul documentario pubblicato da NovaLectio: "Per me le Dolomiti bellunesi sono in assoluto le più belle del mondo. Per questo, penso che i bellunesi abbiano una grande opportunità, quella di sfruttare il tema ambientale per attirare turisti. Come? Con un po' di intraprendenza, ma servono anche finanziamenti"

Le Dolomiti Bellunesi restano 'vere' e se puntano sul tema ambientale possono intercettare i turisti stufi del Trentino

BELLUNO. E' diventato nel giro di poco virale il video "Dolomiti: la (non) provincia italiana che sta scomparendo", pubblicato il 7 marzo sul canale YouTube di NovaLectio, un canale di divulgazione culturale sulla piattaforma dedicato alla storia, alla geopolitica e alle questioni sociali, che analizza come le Dolomiti, Luxottica, il fenomeno dello spopolamento e il rischio di estinzione della lingua ladina in provincia di Belluno possano rappresentare un unicum in Italia e siano accomunati dall’errato governo del territorio dovuto alla mancanza dell’autonomia e alla non urgenza da parte di parte degli abitanti di “portarla a casa”.  

 

Un documentario risultato di una lettera che Nicola Cassisi, agordino insegnante di italiano, scrive ai gestori della pagina a fine 2023 per parlare di autonomia, lingua ladina e spopolamento. Da qui l’idea di farne un documentario coinvolgendo insieme anche a Davide Conedera (ricercatore agordino), Diego Cason (sociologo bellunese), Mirko Mezzacasa (direttore di Radio Più) e Beatrice Colcuc, ricercatrice di Colle Santa Lucia (QUI APPROFONDIMENTO). 

 

Temi sui quali ha deciso di esprimersi anche il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella, che a Il Dolomiti riferisce: "Sono nato a Bolzano, frequento le montagne da più di sessant’anni, sono diventato presidente del Cai Alto Adige, mi batto per la salvaguardia dell’ambiente e dell’alta montagna perché per quella bassa ormai nulla si può più fare e negli ultimi anni ho cominciato a frequentare in estate sempre di più la provincia di Belluno - premette -. Per me le Dolomiti bellunesi e friulane sono in assoluto le più belle del mondo: qui la montagna è rimasta tale, autentica e accogliente, dove si gode il silenzio, la quiete e la vera lentezza, e per questo motivo penso che i bellunesi abbiano una grande opportunità, quella di sfruttare il tema ambientale per attrarre tutti i turisti che cominciano ad essere insoddisfatti del Trentino e dell’Alto Adige, compreso il sottoscritto".

 

"Chiaramente necessita anche un po' di intraprendenza, o cominciare a fare la voce grossa alla regione Veneto, affinché invece che spendere 80 milioni di euro che poi diventeranno 120 per la pista da bob completamente inutile e che diverrà una ennesima cattedrale nel deserto, comincino a finanziare la rete Wi-Fi nei piccoli comuni, la salvaguardia di piccoli esercizi commerciali, la costruzione di strade (non autostrade ma strade di collegamento tra piccoli comuni) e dare la possibilità di finanziamenti a chi vuol creare delle piccole attività turistiche che sono la base di partenza e successo di ogni località turistica". 

 

Zanella prosegue nella propria riflessione guardando agli esempi dell'Alto Adige e del Trentino: "La Val Badia, la Val Gardena, la Val Pusteria, la val di Fassa e tante zone hanno iniziato con le piccole attività, che sono le preferite soprattutto dagli stranieri, e purtroppo adesso si sono lanciate in queste mega strutture 5 stelle che creeranno solo danni, perché portano solo un turismo che non è interessato alla montagna o all’ambiente o alle meraviglie che ci circondano ma solo al divertimento e ai selfie". 

 

E confessa: "Quest’estate sono rimasto sorpreso nel vedere tantissimi stranieri dalla Nuova Zelanda, dalla Corea, dall’Olanda, Norvegia, Svezia o Germania, incantati dalle meraviglie che hanno trovato nelle zone del Comelico, Cadore, e Agordino. Trovo assurdo che nelle località turistiche più importanti il turismo sia solo quello del weekend di Natale e di Ferragosto, e questo dovuto al fatto che ci sono troppe costruzioni private e poche infrastrutture turistiche. Io mi auguro che i bellunesi non si facciano attrarre dalle proposte degli impiantisti dell’Alto Adige per creare collegamenti perché questi servirebbero solo a portare i vostri turisti a sciare in Alto Adige o nel Trentino".

 

"Ho sentito parlare dell’intenzione del governatore Zaia di finanziare gli impianti di risalita da Arabba verso Falzarego Cortina e Alleghe ma questi incrementerebbero solo l’afflusso degli sciatori in val Badia e val di Fassa: forse la priorità dovrebbe essere iniziare a favorire il piccolo turismo", conclude Zanella, auspicando che ciò avvenga. 

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