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I sindaci trentini rispondono a Salvini: ''Dai comuni di Veneto e Lombardia non abbiamo nulla da imparare. Difendiamo l'autonomia''

Da Ala ad Arco, da Riva a Trento e San Michele, Cembra e il Primiero alcuni amministratori scendo in campo e rispediscono al ministro dell'interno le sue affermazioni ("Domenica voi potrete fare giustizia per anni di pessima amministrazione''). Lettera di un comitato di cittadini di Ala

Di Luca Pianesi - 15 ottobre 2018 - 19:08

TRENTO. Da Arco a Riva del Garda, da Trento ad Ala passando per San Michele, Cembra e il Primiero. Sono gli amministratori di vari comuni trentini a replicare direttamente a Salvini e alle sue dichiarazioni di sabato quando ha definito ''pessima'' l'amministrazione che avrebbe guidato, per il ministro dell'interno, il nostro territorio in questi anni. "Adesso basta - ha detto durante il suo tour de force elettorale a Madonna Bianca -. Domenica voi potrete fare giustizia per anni di pessima amministrazione". Una frase che ha lasciato molti interdetti in primis i sindaci che da anni strappano record su record con i loro comuni per pulizia, sicurezza, raccolta dei rifiuti e qualità della vita.

 

Ma anche alcuni cittadini hanno voluto sottolineare come il territorio trentino non sia quello descritto dal ministro dell'interno e dalla Lega con donne terrorizzate a girare per le strade la sera, cittadine, come quella di Ala, descritte dal segretario provinciale Bisesti in balia di orde di profughi con calzoni calati che si masturbano davanti alle scuole e ''strade più decenti - così ha detto Salvini sabato a Pergine - di quelle che vi hanno lasciato con morti su morti''. 

 

E sono proprio gli amministratori a scendere in campo, con una serie di video caricati su Facebook, per ''rimandare al mittente'' le accuse del leader leghista. Il sindaco di Trento Andreatta spiega che quanto detto da Salvini lo ha fatto proprio arrabbiare. "Salvini ha espresso un giudizio molto severo sull'amministrazione del Trentino - dice il primo cittadino del capoluogo - e su quella dei comuni della nostra terra. Le cose sono due o è in cattiva fede, e non lo penso mai dei miei avversari politici, o è disinformato, e questo è possibile visto che evidentemente non ha ricevuto le notizie giuste. Noi non abbiamo da imparare nulla dai comuni leghisti della Lombardia e del Veneto e non è giudizio negativo su di loro ma positivo sulle amministrazioni del Trentino, anche quelle dei Comuni. Se pensiamo alla provincia - prosegue Andreatta - è stata la prima in Italia per 5 anni consecutivi per la qualità della vita e al Comune di Trento va anche meglio perché è da 15 anni che siamo ai vertici delle classifiche. Il nostro termine di paragone non sono, quindi, certo i comuni leghisti ma semmai le città europee".

 

Gli fa eco il sindaco di Arco Betta che spiega: ''Io voglio difendere l'autonomia. Qualche giorno fa parlavo con un sottosegretario della Lega che mi diceva 'a voi trentini, la vostra autonomia ve la togliamo'. Rideva e scherzava ma ha detto comunque un concetto forte. Io non desidero affatto diventare una sottoprovincia di Lombardia e Veneto. Noi amministratori abbiamo fatto bene e oggi abbiamo l'opportunità di proseguire su questa buona strada''. Per Mosaner primo cittadino di Riva del Garda con l'attacco di Salvini si è ''toccato il fondo della campagna elettorale''. ''Gli amministratori trentini lavorano bene - spiega - e non solo nelle amministrazioni governate dal centrosinistra. Sono evidenti le differenze rispetto alle città amministrate dalla Lega e questa cosa può essere tranquillamente vista andandole a visitare. Stiamo subendo un attacco all'autonomia drammatico".

 

Il sindaco di Cembra Damiano Zanotelli aggiunge: ''La Lega vuole salvare il Trentino importando modelli di Veneto e Lombardia. La Provincia di Trento ha una tradizione nella gestione del territorio e di autogoverno che risale almeno alle Carte di Regola del '500. Non credo che il modello veneto e lombardo sia quello da cui trarre ispirazione specialmente per le aree montane e credo invece che le scelte fatte nel passato da governi di centrosinistra autonomista hanno determinato quello sviluppo che consente oggi alle nostre genti di continuare a vivere nelle montagne e questo è l'impegno del centrosinistra in futuro''.

 

Clelia Sandri, sindaco di San Michele all’Adige, prosegue dicendo che ''basta guardarsi in giro. Il nostro territorio è naturalmente bello ma è anche ben amministrato, ben governato e salvaguardato. Basta vedere il livello dei servizi, considerati tutti molto efficienti, dalla sanità ai trasporti pubblici. Fuori dal Trentino, purtroppo, non è così''. E a lei si aggiunge uno degli assessori del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, Giacobbe Zortea: ''Qui in Primiero, se proprio, quello che avvertiamo è una sorta di invidia dai nostri vicini del Veneto per la nostra autonomia. Noi abbiamo dato prova di grande maturità anche amministrativa con la fusione di quattro entità comunali. Questo è il Trentino: mettersi in discussione, cercare di finalizzare le proprie esperienze e capacità lavorative per il bene comune. Dal Veneto, onestamente, non credo arrivano questi segnali e quindi non abbiamo molto da imparare da loro ma siamo ben disponibili ad aiutarli''.

 

Chiude la vicesindaca di Ala, Antonella Tomasi: ''La Lega non ha da insegnare nulla rispetto a quello che è una buona amministrazione. In Trentino gli esempi sono evidenti. Tra questi, nel nostro caso, c'è proprio la gestione dei beni comuni. Stiamo portando avanti un progetto che vede coinvolti non solo i richiedenti asilo ma molte delle associazioni del territorio e altre persone provenienti da altre città. Un ottimo esempio di integrazione''. 

 

E proprio da Ala arriva una lettera di alcuni cittadini (che si firmano con nome e cognome) che a loro volta vogliono replicare a quanto detto dal ministro Salvini invitando tutti a riflettere, senza nascondere il fatto che ci sono problemi e che tante cose possono essere fatte meglio ma che il punto di partenza è senz'altro alto.

 

 

 

 

 

 

 

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