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Il leader della Lega Matteo Salvini a Rovereto e Pergine, Fugatti: "Centrodestra al governo? Fine del business dell'immigrazione"

Tra i temi in agenda del doppio appuntamento di domenica quello relativo all'immigrazione. Fugatti: "Prima i trentini e saremo più rapidi: le persone che non otterranno lo status di profugo o richiedente asilo saranno rimpatriati nel loro Paese"

Di Luca Andreazza - 07 febbraio 2018 - 18:51

TRENTO. Manca meno di un mese alle elezioni politiche e dopo la vista in Trentino di Luigi Di Maio (Qui articolo), un altro leader si prepara a sbarcare in Provincia per portare avanti la campagna elettorale. Sarà Matteo Salvini a presentare il programma del centrodestra e le proposte della Lega.

 

Un doppio appuntamento per domenica 11 febbraio alle 18.30, quando Salvini farà prima il suo ingresso all'auditorium Don Milani in via Monte Cristallo a Pergine, quindi tappa alle 21 alla Sala Kennedy dello Urban center in corso Rosmini 58 a Rovereto.

Il segretario della Lega sarà accompagnato dai candidati sui collegi uninominali alla Camera, cioè Maurizio Fugatti e Vanessa Cattoi, quelli al proporzionale della Camera, Diego Binelli e Stefania Segnana, e al Senato Martina Loss.

 

Tra i temi in agenda nella serata della Lega ci sarà sicuramente quello relativo all'immigrazione. "Il progetto di accoglienza in Provincia di Trento da 11 milioni di euro - dice Maurizio Fugatti - vede mille profughi su 1.650 vivere in appartamenti e piccole strutture messe a disposizione dal privato e dal pubblico. Nel frattempo centinaia di trentini attendono da anni l’assegnazione di un alloggio pubblico mentre altri rimangono esclusi da aiuti economici penalizzati da criteri e requisiti, come l’Icef. Tutto dopo anni di sacrifici e sudore".

 

Il consigliere provinciale guarda già al futuro. "Questo tipo di business immobiliare - conclude Fugatti - terminerà quando, con il centrodestra al governo, ci saranno tempi più celeri per l’eventuale ottenimento dello status di profugo e richiedente asilo e coloro che non avranno questo diritto saranno rimpatriati nel loro Paese. Questo consentirà non solamente di diminuire il numero di clandestini sul territorio trentino, ma anche la criminalità e il degrado che oggi purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Basta tessere gratuite per la circolazione con i mezzi pubblici sul territorio – cosa che garantirà sicurezza al personale operante a bordo di autobus e treni e ai passeggeri – e basta assistenzialismo e accoglienza a tutti i costi". 

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