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Il Patt bacchetta Dellai e chiede al centrosinistra di unirsi attorno a un nome: ''Solo così possiamo parlare con i civici''

Per l'ex senatore non è più tempo per i "sogni utopici". Chiede di convergere su Rossi e lascia aperta la porta anche a Valduga: "Se siamo convinti noi, potremo convincere anche coloro che hanno voglia di spendersi per un progetto nuovo"

Pubblicato il - 28 giugno 2018 - 18:18

TRENTO. "Oggi non possiamo più permetterci sogni utopici - afferma accorato il segretario del Patt Franco Panizza - c’è urgente bisogno di un supplemento di sano senso di realtà. Gli elettori non ci chiedono formule politiche astratte, ma pretendono un progetto concreto, convincente, dalle solide radici ed alimentato da valori condivisi, rappresentato e portato avanti da persone serie, competenti e affidabili, capaci di trasmettere convinzione ed infondere fiducia".

 

Dopo l'assemblea del Pd che ancora si divide sul Rossi sì, Rossi no, dopo il tira e molla dell'Upt che nessuno ha capito ancora da che arte voglia stare, Panizza esprime tutto il suo disappunto: "Assisto un po' esterrefatto alle esternazioni di questi giorni sul futuro della nostra coalizione e sulle ricette messe in campo da esponenti politici che tengono a evidenziare ciò che serve al Trentino, ma non forniscono alcuna proposta realmente percorribile per raggiungere l’obiettivo".

 

Il riferimento è a Lorenzo Dellai, che Panizza smonta e allo stesso tempo attacca: "Insiste nella ricerca di scenari sempre nuovi, ma difficilmente realizzabili, perché senza punti d’appoggio credibili e sorretti da sufficiente consenso".

 

Ed elenca, per ridurne la 'credibilità' della proposta politica, le tante iniziative che non sono affatto andate a buon fine: "Come non pensare all’avventura di Api, alla sfida di Scelta Civica dispersasi in mille rivoli, a Democrazia Solidale, al Cantiere Civico Democratico, all’accordo firmato a gennaio con il PD e smentito subito dopo con la Civica Lorenzin".

 

E adesso la nuova proposta, il "progetto rifondativo" con i sindaci civici. "Finora forse ha potuto permetterselo - chiosa Panizza - poiché c’era una coalizione stabile che ha provveduto a consolidare i rapporti con Bolzano e la Svp, giocando un ruolo importante nei confronti del Governo e del Parlamento Nazionale".

 

Ma oggi, per l'ex senatore, non è più tempo per i "sogni utopici", bisogna quagliare e affrontare al più presto la campagna elettorale, con Rossi presidente. "La nostra coalizione ha ottenuto in questi anni importanti risultati, pur in un clima di grande difficoltà economica e di crescente incertezza sociale, aggravato da un contesto nazionale ostile e instabile".

 

Che elenca: "Abbiamo messo al sicuro le nostre risorse nei confronti dello Stato, ottenuto nuove competenze strategiche, aumentato l’occupazione, consolidato la crescita economica, potenziato le agevolazioni per le imprese, gli incentivi al lavoro e gli ammortizzatori sociali, riavviato in maniera consistente gli investimenti pubblici e le infrastrutture, puntando su un Trentino sempre più aperto, attrezzato e competitivo".

 

"Certo - ammette Panizza - molto rimane ancora da fare, perché i problemi sul tappeto sono gravi, a volte drammatici, e perché dobbiamo confrontarci con uno scenario nazionale europeo e mondiale in vorticoso cambiamento. L’importante è non giocare in difesa e mettere in cantiere azioni che abbiano vere e credibili possibilità di successo".

 

"Abbiamo discusso per mesi senza trovare un’alternativa, abbiamo messo a dura prova la pazienza dei nostri elettori, soprattutto di quelli che ci hanno confermato la fiducia alle elezioni nazionali e che non smetterò mai di ringraziare. Noi sentiamo la responsabilità di dare stabilità e sicurezza al Trentino - afferma - noi vogliamo infondere fiducia e speranza con azioni realizzabili".

 

Per il segretario del Patt, "in questi mesi abbiamo fatto esattamente il contrario. Adesso il tempo sta per scadere e dobbiamo assolutamente iniziare a costruire fiducia anziché a demolirla, a rafforzare un progetto politico ed amministrativo che va rimodulato e alimentato con idee e risorse nuove".

 

"Se siamo forti potremo confrontarci senza remore con tutti per convincere la società civile ad impegnarsi con noi, a fornire il proprio contributo per dare al Trentino una proposta ancora più efficace e rappresentativa, più vicina al territorio, ma aperta e competitiva".

 

Lascia aperta la porta anche ai Civici: "Se siamo convinti noi, potremo convincere anche coloro che hanno voglia di spendersi per un progetto nuovo, in particolare le molte forze civiche che in questi giorni animano la scena politica locale".

 

"La disponibilità a confrontarci e ad allargare la coalizione c’è tutta - spiega - non rinnegando ciò che siamo e ciò che abbiamo fatto, ma aprendo scenari nuovi e creando le condizioni perché vi siano progetti e valori condivisi nell’interesse del Trentino e del suo futuro".

 

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