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Caso di Bibbiano, Dalzocchio condivide il post di CasaPound e replica ad un utente: “Vorrei vedere suo figlio in mano a sta gente”

Discussione social con un attivista di +Europa sulla vicenda di Bibbiano, che coinvolge diversi minori in affidamento. La capogruppo della Lega accusata di diffondere notizie incomplete risponde con affermazioni molto pesanti. La denuncia dell’Osservatorio contro i fascismi: “La consigliera ammicca agli squadristi di Casapound”

Di Tiziano Grottolo - 18 luglio 2019 - 17:59

TRENTO. Sono passati solo pochi giorni dall’incontro organizzato dal Forum Trentino per la Pace per combattere l'odio online, e aperto anche ai politici di ogni schieramento che purtroppo non hanno partecipato in massa come sarebbe stato auspicabile (QUI ARTICOLO). Al contrario ecco la capogruppo della Lega in consiglio provinciale, Mara Dalzocchio, rilanciare il post del leader locale di CasaPound e invitare la folla ''a commentare''.  

 

Dopo il caso dell’ex capo di gabinetto, dell'assessore all'economia e al lavoro, Cristoforetti che su Facebook attaccava gli avversari con insulti e allusioni sessiste, e quello di Claudio Cia che dava dello scimpanzé a un altro consigliere, ora è stato il turno della consigliera provinciale Dalzocchio dare il là alla rete esibendosi anche in un contro-commento che ha lasciato allibiti e ha fatto attivare l'Osservatorio Contro i Fascismi.

 

Ma facciamo un passo indietro, nei giorni scorsi a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri di Reggio Emilia è scoppiato il caso dei “Bambini di Bibbiano”. Sei persone sono finite agli arresti domiciliari ed altre sono state colpite da misure cautelari: secondo l’accusa farebbero parte di una vasta organizzazione criminale che da una parte aveva lo scopo di togliere bambini a famiglie in difficoltà e affidarli a famiglie di amici o conoscenti, mentre dall’altra gestiva illecitamente fondi pubblici.

Purtroppo come spesso accade molte forze politiche hanno scelto di soffiare sul fuoco per agitare le acque, amplificate dalle informazioni parziali, e talvolta inventate di sana pianta, da alcuni giornali nazionali. Ad esempio si era parlato di casi di elettroshock, in realtà mai avvenuti, e del coinvolgimento diretto del sindaco di Bibbiano (del Partito Democratico) che però a quanto pare sarebbe indagato per abuso d’ufficio e non per reati contro i minori. Intendiamoci, questa resta una vicenda grave ma dai contorni ancora da chiarire, cosa di cui si dovrà occupare la magistratura e non la ''folla'' aizzata dai politici o leoni da tastiera in cerca di visibilità.

 

Casapound, però, ha deciso di agire a suo modo, con degli striscioni che sono apparsi un po’ in tutta Italia. Uno ne è apparso anche in Piazza Dante, con scritto  “Parlateci Di Bibbiano” mettendo in evidenza le lettere ‘P’ e ‘D’ a voler sottolineare il coinvolgimento del Partito Democratico e lamentando un oscuramento mediatico che in realtà non è mai avvenuto.

In Trentino è stato Filippo Castaldini a postare lo striscione sulla sua pagina Facebook, post ripreso proprio dalla Dalzocchio.  Sotto al suo post si è poi sviluppata una discussione sulla veridicità di tali affermazioni, in particolare con un attivista di +Europa chiamato in causa da un altro utente. La consigliera leghista ha voluto esordire con una frase che ha lasciato tutti esterrefatti: “Dica a quel signore che vorrei vedere suo figlio in mano a sta gente” riferendosi all'attivista di +Europa.

 

A nulla sono valsi i tentativi di farla ragionare, di Francesca Aprone vice coordinatrice del Movimento Femminile del Patt intervenuta anche lei nella discussione. La consigliera leghista infatti non solo non ha ritrattato, ma ha voluto anche rincarare la dose: “Ma lei ascolta le televisioni e le radio. Forse magari dovrebbe andare a leggersi le dichiarazioni del sindaco del PD. Poi se televisioni giornali e radio dicono il falso.....” e ancora: “Io non diffondo notizie false ma quello che da settimane c'è scritto ovunque”. E infine rivolgendosi al suo interlocutore: “Non commento come avete amministrato voi. Credevo di parlare con una persona diversa e invece mi trovo il solito di sinistra che crede di avete sempre ragione. Se lei ci mette la mani sul fuoco nei confronti di altri io no. Staremo a vedere gli sviluppi”.

Una vicenda che lascia quantomeno sconcertati dal momento che a parlare è una persona che dovrebbe rappresentare le istituzioni trentine e che per di più si rivolge ad un “avversario” politico al quale augura le peggio cose. Il tutto in un quadro di querele che stanno partendo ad ogni livello proprio perché le fake news sull'argomento si stanno sprecando e c'è chi sta insistendo a collegare la terribile vicenda di Bibbiano con il Partito democratico (qui le ultime notizie).

 

Da qui la denuncia dell’Osservatorio Contro i Fascismi che in post su Facebook afferma: “Tutto ciò mostra chiaramente come esponenti della maggioranza leghista in consiglio provinciale ormai non nascondano neppure più i loro legami con gli squadristi di Casapound, ripetendone i contenuti e le narrazioni, anzi pubblicizzandone le iniziative. Evidentemente – riprende la nota – per la consigliera Dalzocchio chi aggredisce gli antifascisti e picchia un gruppo di studenti è un ‘bravo ragazzo’ a cui dare visibilità mentre a chi osa far notare le falsità della propaganda fascista devono togliere i figli”.

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