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De Bertoldi: ''Berlusconi? Rispetto gli anziani. Fascisti? Siamo i più vicini a libertà e democrazia. Il Patt e le comunali? Ok ma allora passino al centrodestra in Provincia''

L'intervista al senatore di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi, tra le parole di Berlusconi a Milano e le manovre in vista delle elezioni comunali dell'anno prossimo. "Voglio ricordarlo quando era giovane e rampante, non in questa fase senile. Il candidato sindaco per Trento? Tutti compatti, vogliamo vincere e sceglieremo il migliore per la coalizione"

Di Luca Andreazza - 30 settembre 2019 - 06:01

TRENTO. "Ho l'abitudine di rispettare gli anziani", queste le parole di Andrea de Bertoldi, senatore in quota Fratelli d'Italia nel commentare l'uscita di Silvio Berlusconi, che aggiunge: "Voglio ricordarlo quando era giovane e rampante, non in questa fase senile".

 

Il leader di Forza Italia a Milano ha rimarcato la distanza dagli alleati di coalizione alle politiche del 2018: "Lega e fascisti - ha detto il cavaliere - li abbiamo fatti entrare noi al governo, li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi. Il centrodestra lo abbiamo inventato noi. Siamo ancora nel centrodestra, di cui siamo il cuore, il cervello e la spina dorsale. Senza di noi il centrodestra non sarebbe esistito né esisterebbe. Siamo obbligati a stare nel centro destra, se loro non avessero noi sarebbero una destra estremista. Incapaci di vincere e di governare".

 

E de Bertoldi ribatte: "Mi limito a vedere che Berlusconi è passato dal 38% all'8%, da presidente del Milan che vinceva le Champions al Monza in LegaPro. Un crollo verticale e preferisco ricordarlo nei suoi anni migliori. Mi fa sorridere che ci dipinga come fascisti - dice il senatore - la mia storia personale, ma anche quella di Fratelli d'Italia parlano da sole. Siamo la forza politica più vicina ai valori di libertà e democrazia. Noi abbiamo firmato prima di marzo 2018 un documento per evidenziare che non avremmo mai fatto governi diversi dalla coalizione. Le uniche sedie vuote? Quelle di Salvini e Berlusconi".

 

Intanto sono iniziate le manovre in Trentino per arrivare preparati agli appuntamenti elettorali del 2020. "Siamo parte integrante del centrodestra - aggiunge de Bertoldi - tutte le componenti sono compatte. La squadra sarà la stessa proposta alle elezioni provinciale dell'ottobre scorso".

 

Le trattative sono avviate e sullo sfondo c'è il canale aperto con il Patt, come lanciato dall'assessore Mirko Bisesti (Qui articolo), mentre Forza Italia non ha chiuso la porta (Qui articolo). "Il dialogo è aperto - prosegue il senatore di Fratelli d'Italia - sarei assolutamente favorevole all'ingresso delle Stelle alpine nella coalizione, ma serve coerenza: se decidono di entrare a far parte del centrodestra per le comunali del 2020, allora è necessario che appoggino il governo provinciale".

 

Insomma, il Patt dovrebbe andare a rafforzare la maggioranza di piazza Dante. "Non vogliamo porte girevoli a seconda delle convenienze. Nei centri più grandi serve una certa struttura - evidenzia il senatore - mentre in quelli più piccoli è chiaro che le situazioni sono particolari. Ma Trento e Rovereto dovrebbero necessariamente seguire un filo e un percorso con la Provincia".

 

La partita è ovviamente anche sul candidato sindaco per il centrodestra, in particolare a Trento. "Nessuno vuole mettere una bandierina - conclude de Bertoldi - mentre tutte le forze politiche vogliono vincere le elezioni perché serve un cambiamento anche nei territori. Non ci sono pregiudiziali sulla scelta del primo cittadino, la coalizione sceglierà il migliore, senza guardare la tessera". 

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