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Icef, sindacati e Acli avvertono la Pat: ''A rischio le domande per 35 mila trentini. La Provincia trovi una soluzione per i ritardi della gara''

Il nodo è nella gestione delle procedure conclusive della gara d’appalto per la gestione della piattaforma informatica dell’Icef. La gara si è conclusa con l’individuazione di un vincitore, ma il servizio non è ancora stato affidato: "Gli appuntamenti sono fissati, il personale assunto e formato, ma ci sono gravi ritardi e non possiamo garantire i servizi"

Di Luca Andreazza - 18 luglio 2019 - 17:26

TRENTO. "Quasi 35 mila famiglie trentine rischiano di non poter contare sulle riduzioni per le mense scolastiche, il trasporto pubblico e le rette degli asili nido", questo l'allarme lanciato da Franco Ianeselli (segretario della Cgil), Lorenzo Pomini (segretario della Cisl), Walter Alotti (segretario della Uil) e Luca Oliver (presidente delle Acli), che aggiungono: "A causa del prolungarsi delle procedure di gara per l'affidamento del servizio di gestione della piattaforma informatica, tutto è ancora fermo e attualmente è difficile immaginare che si possa risolvere la questione in tempo".

 

Manca una settimana all'avvio della campagna Icef e la piattaforma per l'inserimento e la gestione delle domande è bloccata. "I Caf - aggiungono Cgil, Cisl, Uil e Acli - non sono nelle condizioni di operare. I nostri uffici hanno fissato gli appuntamenti, assunto e formato il personale, ma se la Provincia non trova una soluzione in modo rapido, saremo costretti a comunicare a 35 mila famiglie che, non per colpa nostra, la fruizione dei benefici slitterà. E' una situazione di vero e proprio caos".

 

In questo momento sembra, infatti, difficile rispettare le scadenze del 10 settembre, quando le scuole apriranno le porte: complicato immaginare che possano essere inviate tutte le richieste di riduzione tariffarie previste dalla vecchia domanda unica. "Nei mesi scorsi - aggiungono - è stata rinnovata la convenzione con i Caf, ma in maniera paradossale oggi non sono in grado di accogliere le domande. Purtroppo gli annunci di voler sostenere le famiglie trentine si scontrano poi la declinazione concreta delle misure. Dal nostro punto di vista c’è stato un ritardo organizzativo che poteva essere evitato e che comunque creerà disservizi e danni alle famiglie".

 

Il nodo è nella gestione delle procedure conclusive della gara d’appalto per la gestione della piattaforma informatica dell’Icef. La gara si è conclusa con l’individuazione di un vincitore, ma il servizio non è ancora stato affidato. “Ci rendiamo conto - spiegano Ianeselli, Pomini, Alotti e Oliver - che ci sono dei tempi tecnici per le formalità, ma questo non toglie che piazza Dante debba assumersi le proprie responsabilità e trovare una soluzione tampone nel breve periodo per non scaricare sui Caf le cause del disservizio e, soprattutto, facendosi carico dei bisogni delle famiglie".

 

Un'altra situazione difficile all'orizzonte per la Provincia, dopo il passo di lato in materia Irpef e l'ipotesi nel Documento di economia e finanza provinciale in assestamento di bilancio che andrebbe a cancellare l'agevolazione per i redditi bassi per un recupero di gettito per le casse pubbliche di circa 24 milioni

 

Una questione rimandata alla finanziaria del prossimo autunno dopo le dure prese di posizione di Movimento 5 stelle (Qui articolo), i sindacati (Qui articolo), Partito democratico e Patt (Qui articolo), senza dimenticare le criticità legate al dimezzamento delle rette degli asili nido per Icef 0,4 che andrebbe a far risparmiare lo Stato, mentre la misura verrebbe pagata dai contribuenti (Qui articolo). 

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