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Levico, il commissario mezzora prima della fine del mandato firma per la nuova area commerciale e una parte di terreni è della famiglia del candidato sindaco

Marino Simoni ha dato il via alla variante sui ''Grandi alberghi di Vetriolo'' alle 11.30 di venerdì (domenica poi si votava): ''Non c'era intenzione di strumentalizzare la cosa. Uno dei terreni è della famiglia di Acler? Nessuna volontà di favorirlo. E' un atto atteso dalla comunità''

Di Luca Pianesi - 30 maggio 2019 - 18:04

LEVICO. ''Non ho assolutamente voluto interferire con la campagna elettorale o fare qualche favore a qualcuno. La mia delibera non è strumentale ma un atto dovuto verso la comunità''. Così Marino Simoni commissario straordinario del Comune di Levico, spiega quanto fatto all'ultimo minuto (o nell'ultima mezzora) della sua permanenza in carica: una delibera firmata alle 11.30 di venerdì mattina (domenica poi si votava per il sindaco e quindi il suo mandato era proprio al termine anche se poi si è andati al ballottaggio che si terrà il 9 giugno con in corsa Tommaso Acler per il centrodestra e Giani Beretta per le civiche) che ha dato il via alla variante al Piano regolatore generale.

 

Una variante importantissima per il futuro di Levico perché riguarda uno degli interventi più attesi e discussi della zona, quello sui ''grandi alberghi di Vetriolo'' (l'albergo Italia e Milano che verrebbero abbattuti per trasformali a prato) e sulla realizzazione di un'area ''commerciale'' (si parla una nuova attività del settore alimentare di 800 metri di superficie e altrettanti di magazzino) nei prati confinanti con il lago di Levico. Insomma una mossa che a molti è apparsa strana per la tempistica scelta e per gli effetti che potrebbe avere, di fatto anticipando progetti e promesse dei futuri candidati. Ma ancor più strano appare il fatto che uno di quei lotti coinvolti nell'operazione apparterrebbe alla famiglia del candidato sindaco del centrodestra (stesso schieramento dal quale proviene il commissario Simoni esponete di Progetto trentino) Tommaso Acler.

 

E così, dopo il messaggio audio inviato dallo stesso Acler a un candidato della lista avversaria con il quale lo invitava a far bene i suoi conti prima di candidarsi con quell'altra lista ''perché hai un'attività e se anche io sono buono non è detto gli altri lo saranno'' (QUI ARTICOLO) ora sulle elezioni di Levico cala un altro macigno a complicare la campagna elettorale. Sull'Adige di oggi il candidato Beretta ha commentato ''si tratta di un provvedimento inopportuno perché non riguarda l'ordinaria amministrazione ma la progettazione della Levico del futuro'', mentre Acler ha spiegato che ''al posto del commissario non avrei portato a termine questa delibera ma comprendo Simoni che si è trovato di fronte un atto dovuto già intrapreso dalla giunta precedente''.

 

Simoni, andiamo subito al dunque: perché ha voluto fare questa mossa all'ultimo secondo?

 

Quando mi sono insediato ho detto che avrei seguito il percorso intrapreso dalla precedente giunta e questo ho fatto. Qui c'è una popolazione che attende da anni che qualcuno faccia qualcosa con quegli edifici di Vetriolo che trasformano la zona in una zona da post bombardamento. I cittadini si meritano risposte e ora, in un senso o nell'altro le avranno. La questione non potrà essere risolta con 'una pacca sulla spalla' ma chiunque vincerà dovrà decidere cosa fare.

 

Ma perché arrivare a mezzora dal concludersi del suo mandato per dare l'ok a un atto così importante?

 

Perché prima non ci sono stati i tempi tenici. La mia attenzione, in questi ultimi mesi, è stata rivolta per la gran parte al tema degli alberi schiantati. E quindi la delibera è stata fatta quando è stato possibile farla. Ma non c'è nessuna intenzione strumentale dietro a questo atto. Un atto, tra l'altro, che permette al Comune di disporre, in quella che oggi è una zona tutta da riqualificare, quella degli alberghi di Vetriolo, di un'area 'giardino' un luogo che potrebbe diventare di sicura attrazione.

 

Ok, questo per le zone a monte, ma per quelle a valle? Non è forse vero che una porzione di quella superficie vicino al lago appartiene alla famiglia del candidato sindaco Acler che, in questo modo, in caso di vittoria, non avrebbe dovuto far altro che mandare avanti la procedura senza l'imbarazzo di dover affrontare il tema in aula?

 

Non era questa la mia intenzione. Il mio non è stato un atto strumentale, lo ripeto. Chi diventerà sindaco potrà bloccare la delibera, cambiarla, modificarla, stravolgerla, potrà fare quello che vuole chiunque esso sia. Però ora hanno in mano uno strumento già operativo, diciamo che in questo modo non potranno far finta di niente, dovranno affrontare la questione. Il come lo lascio a loro. 

 

In coda all'articolo riportiamo la delibera completa. Qui lo stralcio che sintetizza cosa si vorrà fare:

 

“la ripianificazione dell’area di Vetriolo prevista dalla Variante non comporta la nascita di pressioni negative sull’ambiente, in quanto tende a recuperare alla sua vocazione originaria Atto del Commissario n. 160 del 24/05/2019 una significativa parte del territorio comunale ad oggi interessata dalla presenza, ormai anacronistica, di due grandi complessi ricettivi dismessi. La proposta di accordo urbanistico permette inoltre di sgravare un’area particolarmente sensibile dal punto di vista idrogeologico, aumentando così in modo sensibile le condizioni di sicurezza idrogeologica dell’area, pur con le precisazioni riportate nel dettaglio nell’elaborato “Verifica PGUAP” allegato alla Variante. Il ricollocamento di parte della volumetria in località Altinate risulta adeguato con riferimento al suo inserimento sul piano insediativo, posto che l’insediamento di una nuova attività commerciale del settore alimentare risulta essere in linea con le caratteristiche insediative dell’intorno e non comporta la nascita di pressioni negative sull’ambiente circostante in considerazione della sua particolare collocazione, interna ad una zona già urbanizzata. Urbanisticamente, la nuova previsione risulta perfettamente in linea con il disegno urbanistico complessivo del PRG, mentre il PUP ed il PTC, pur inserendo l’area fra le zone ad insediamento, vi pongono un vincolo forte relativo alla fascia di rispetto del lago. Dal punto di vista idrogeologico, per l’area in località Altinate si prevede un aumento del rischio idrogeologico da R1 ad R2.”

 

 

 
 

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