Contenuto sponsorizzato

Moranduzzo interroga Fugatti: ''Il Centro sociale deve essere sgomberato entro giugno. Altrimenti si ricorre alle forze dell'ordine?''

Nei giorni che hanno portato all'arresto della cellula anarchica a Civezzano è stata resa pubblica la ''mappa'' del Viminale dei Centri Sociali da monitorare: in totale 165 sono i centri sociali autogestiti in Italia e di questi 78 sono occupati abusivamente. Nel dettaglio la mappa passa dai 33 centri sociali autogestiti della Lombardia, 24 dei quali solo a Milano, all'unico di tutto il Trentino Alto Adige

Di Luca Pianesi - 01 marzo 2019 - 22:12

TRENTO. ''Via libera allo sgombero del Bruno entro giugno?''. Lo chiede il consigliere provinciale della Lega Devid Moranduzzo al presidente della Provincia Fugatti con un'interrogazione proprio mentre a livello nazionale il ministero dell'interno prepara, su scala nazionale, l'offensiva contro i centri sociali del Bel Paese. Uno stretto monitoraggio, infatti, è stato annunciato su tutte le strutture da Matteo Salvini nello stesso giorno in cui scattava in Trentino l'arresto di sette persone, considerate anarco-insurrezionaliste, accusate di aver commesso numerosi attentati esplosivi tra il 2017 e il 2019 (Qui articolo).

 

E proprio in quei giorni è stata resa pubblica la ''mappa'' del Viminale dei Centri Sociali da monitorare: in totale 165 sono i centri sociali autogestiti in Italia e di questi 87 sono in posizione di legalità e 78 occupati abusivamente. Nel dettaglio la mappa passa dai 33 centri sociali autogestiti della Lombardia (24 dei quali solo a Milano) all'unico di tutto il Trentino Alto Adige (il Bruno appunto mentre solo la Sardegna, tra le altre regioni italiane, è a zero, a 2, invece, Calabria, Basilicata, Umbria, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia).

 

Moranduzzo, invece, nella sua interrogazione ricorda come il ''Centro Sociale Bruno, distintosi negli anni per attività illegali tra cui occupazioni abusive e manifestazioni non autorizzate (collettivo che ha ora preso il nome di associazione “Commons”) usufruisce di un immobile nell’area ex-Italcementi a Piedicastello. L'edificio - prosegue Moranduzzo - di proprietà della Patrimonio del Trentino spa, società controllata dalla Provincia, è concesso a 'Commons' in comodato d’uso gratuito''.

 

Nel giugno 2018, spiega ancora il consigliere, "Patrimonio" ha comunicato al “Centro Sociale Bruno” la cessazione del contratto (o sfratto) a decorrere dal giugno 2019, perché l'edificio dovrà essere raso al suolo nell'ambito del progetto di riqualificazione dell’area.

 

Visto, tra l'altro, che ''negli ultimi mesi - scrive ancora Moranduzzo - si sono intensificati nella nostra provincia fenomeni d'intolleranza politica da parte di gruppi antagonisti, concretizzati in attacchi ad edifici, scritte ingiuriose e incitanti alla violenza sui muri e azioni di disturbo ai gazebo di partiti politici con condotte mirate a limitare la libera circolazione delle idee così come stabilito dalla Costituzione''. 

 

Alla lettera della spa pubblica i responsabili del “Centro Sociale Bruno” hanno però risposto con una nota dal tono sprezzante, affermando di non aver intenzione di abbandonare l’immobile, per lo meno non ''a capo chino e in silenzio'', il consigliere chiede alla Giunta se intende procedere entro i termini previsti allo sgombero dell’immobile.

 

E aggiunge chiedendo anche ''se in caso di resistenza da parte degli inquilini procederà comunque con l'operazione avvalendosi delle forze dell’ordine e, infine, se adotterà tutti i mezzi giuridici a disposizione nel caso in cui dopo lo sgombero di quest'edificio l’associazione 'Commons' dovesse occuparne illegalmente un altro di proprietà provinciale''.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 novembre - 20:51

Sono 446 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 42 pazienti sono in terapia intensiva e 52 in alta intensità. Sono stati trovati 219 positivi a fronte dell'analisi di 3.955 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 5,5%

28 novembre - 22:40

Il conducente di 22 anni di Caderzone Terme ha improvvisamente perso il controllo del mezzo per finire contro alcuni alberi a lato strada e poi cappottarsi. Una 15enne è morta sul colpo, gravi gli occupanti dell'abitacolo

28 novembre - 20:00

A livello territoriale, attualmente non ci sono Comuni che entrano in zona rossa, mentre per Castello Tesino, Baselga di Pinè e Bedollo le stringenti limitazioni sono agli sgoccioli. Fugatti: "C'è qualche caso ma sono territori ben sotto i mille abitanti e quindi li prendiamo in considerazione perché contagio è circoscritto"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato