Muse, Strada e Zecchi nel cda, via libera della giunta. Rossi: ''La giunta si affida a persone mediatiche, un'italianizzazione forzata''
Non solo la querelle Sgarbi-opposizioni provinciali per la presidenza del Mart , le minoranze in prima commissione mettono nel mirino anche la nomina sulle candidature relative a due componenti del consiglio di amministrazione del Muse. Astensione di Patt, Partito democratico, Futura e Movimento 5 stelle

TRENTO. Non solo la querelle Sgarbi-opposizioni provinciali per la presidenza del Mart (Qui articolo), le minoranze in prima commissione mettono nel mirino anche la nomina sulle candidature relative a due componenti del consiglio di amministrazione del Muse.
Alla fine arriva il parere favorevole su tutte le candidature, ma con l'astensione di Patt, Partito democratico, Futura e Movimento 5 stelle. Unica eccezione la posizione dell'attuale presidente, Marco Andreatta, che se indicato nuovamente supererebbe il numero di anni di durata in carica consentiti.
Approvata con riserva la candidatura di Saveria Moncher, condizionata alle dimissioni da revisore dell’Ispat, cioè all’assumere l’incarico a titolo gratuito. Le candidature indicate dalla giunta sono quelle della giornalista Rai, Laura Strada, e del noto professore dal prestigioso curriculum Stefano Zecchi.
Tra i più critici Ugo Rossi (Patt), il quale ha motivato l'astensione per una contrarietà rispetto alla legge 10 che andrebbe a suo avviso interamente riformulata e in seconda battuta perché critico rispetto alla nuova tendenza della giunta provinciale di affidare incarichi a persone note a livello mediatico che testimoniano come il Trentino si stia muovendo verso una “italianizzazione forzata”.
Il consigliere del Pd, Giorgio Tonini, ha detto che è giusto che le nomine di responsabilità della giunta restino tali. Aprirsi è però, a suo avviso, prova di saggezza, nei limiti del distinguo di cosa sia il meglio per gli uni e gli altri. Rimane però il fatto, ha aggiunto, che sia inammissibile che persone che vengono chiamate a dare il proprio contributo al nostro territorio, si esprimano nei toni aggressivi ed offensivi delle istituzioni, come nelle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi. Posizioni poi condivise da Alex Marini (Movimento 5 stelle) e Paolo Ghezzi (Futura).








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