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Sgarbi: ''Zeni mi dà dello squilibrato? Kaswalder mi difenda o mi dimetto dal Mart. Intanto querelo e interrogo il Parlamento''

Risponde con la stessa moneta il presidente del Mart nella querelle che si è innescata tra il critico d'arte e il consigliere provinciale in quota Pd. E se Zeni ha interrogato la giunta dopo le parole di Sgarbi a "L'aria che tira" su La7 e il successivo botta e risposta, il numero uno del museo di Rovereto affonda il colpo

Di Luca Andreazza - 19 ottobre 2019 - 06:01

TRENTO. "Il rispetto delle istituzioni è un concetto radicato in Trentino, un valore tanto più rilevante oggi, in un’epoca segnata da una prostituzione della parola che è uno dei peccati culturali più gravi del nostro tempo. Sono certo che Walter Kaswalder e il presidente Maurizio Fugatti richiameranno Luca Zeni a tutela della dignità delle istituzioni trentine". Così Vittorio Sgarbi, che riprende le parole di Zeni stesso, e aggiunge: "Mi aspetto una presa di posizione ufficiale da parte del presidente del consiglio provinciale nei termini e nei modi espressi per Zeni, altrimenti mi dimetto da presidente del Mart".

 

Risponde con la stessa moneta il presidente del Mart nella querelle che si è innescata tra il critico d'arte e il consigliere provinciale in quota Pd. E se Zeni ha interrogato la giunta (Qui articolo) dopo le parole di Sgarbi a "L'aria che tira" su La7 (Qui video) e il successivo botta e risposta (Qui articolo e qui articolo), il numero uno del museo di Rovereto affonda il colpo, soprattutto in riferimento alla frase: "La sanità trentina, fino a ora ritenuta una delle migliori del Paese, ha strutture capaci di offrire percorsi di sostegno che, se lo ritenesse utile, potremmo segnalare al signor Sgarbi, così che possa ritrovare equilibrio interiore e conoscere alcune delle eccellenze provinciali". 

 

"Ricambio la sua interrogazione con una parlamentare - commenta il deputato - ma anche con una querela in quanto nell'aria apparentemente tranquilla delle sue affermazioni mi sta dando dello squilibrato. Chiedo che si scusi con me, mentre mi aspetto da Kaswalder una presa di posizione ufficiale simile a quella per Zeni o Zani, che obiettivamente non conosco veramente. E da quanto mi sono informato anche in Trentino non è molto noto perché nessuno sapeva dirmi chi fosse, ma questo è un problema suo, mentre Sgarbi è conosciuto da tutti, anche se sono a Roma".

 

Risponde colpo su colpo. "Parla di sobrietà, educazione e lavoro: per esempio all'inaugurazione della mostra 'Danzare la rivoluzioneIsadora Duncan' al Mart - evidenzia Sgarbi - c'erano tutti i giornalisti e tutte le televisioni, senza dimenticare le massime autorità. Tutti si sono complimentati e ricevo tantissime telefonate di congratulazioni. Un afflusso senza precedenti per un'eco nazionale con spazi su Tg1, Tg2 e Studio Aperto e mi viene dato dello squilibrato quando rappresento un'istituzione gratis con notevoli risultati. Se Kaswalder non prende posizione sono pronto a dimettermi".

 

Il critico d'arte ribadisce, poi, il concetto sulle polemiche del bilinguismo a Bolzano. "E' ironia e gli ricordo anche l'articolo 21 della costituzione - spiega - quindi Alto Adige-Suedtirol è la dizione formale. Ma ribadisco che la regione Alto Adige non esiste, mentre il Tirolo è anche una concezione geografica e se vogliono farsi chiamare sudtirolesi sono liberi".

 

E riprende anche il punto sull'evasione fiscale. "E' un paradosso e ripeto - aggiunge Sgarbi - se arresto un imprenditore perché paga 10 di tasse invece di 50, bisogna fargli versare il restante 40ma se intanto viene messo in carcere perdo anche quei 10, oltre probabilmente a posti di lavoro e economia. Le mie opinioni possono anche non piacergli ma può segnarlo nel suo diario, senza fare un'interrogazione".

 

Nel finale l'ultimo affondo. "Poi se uso certi termini oppure ricorro a ironia e paradosso, forse perché non la capisce, non va bene - conclude Sgarbi - mentre a quanto pare non ha nulla da dire se il suo partito, quello democratico, è alleato di governo con il movimento fondato sui vaffa e sulle battute, il cui figlio dell'ideatore è accusato di reati gravissimi, senza dimenticare i genitori dell'ex segretario, ora alleato, condannati per fatture false. Comunque aspetto una nota di Kaswalder perché con il mio lavoro, come nel caso dell'inaugurazione di giovedì per esempio, rappresento al meglio e gratis l'istituzione che guido".

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