Spinelli: ''Crediamo nella ricerca e vogliamo investire di più del passato''. Intanto però sono stati tagliati 27 milioni di euro
L'assessore al dipartimento di Fisica ha speso belle parole per il mondo scientifico e dell'innovazione (fiore all'occhiello del nostro territorio) eppure nell'ultima variazione di bilancio sono già stati tolte molte risorse al settore

TRENTO. "Crediamo fortemente nell'importanza della ricerca scientifica e abbiamo intenzione di investire molte risorse su questo settore", queste le parole dell'assessore Achille Spinelli nel corso della sesta assemblea del Dipartimento di fisica all'Università di Trento, che ha aggiunto: "Vogliamo investire di più rispetto al passato". Applausi, sorrisi, bene, bravo, bis. Eppure i fatti, per ora, dicono 27 milioni di euro in meno proprio in questi campi.
Ma andiamo con calma. L'assessore fa bene a credere in ricerca e innovazione. Settori strategici in grado di posizionare il Trentino sulle cartine geografiche nel mondo. I risultati di rilievo internazionale del Cibio sono solo gli ultimi in ordine di tempo (Qui articolo). L'Ateneo è un fiore all'occhiello del nostro territorio, un'Università che ogni anno si posiziona ai vertici delle principali classifiche e ottiene tanti, tantissimi, consensi (Qui articolo).
Non si parla solo di Università, l'ateneo è la punta dell'iceberg di un intero sistema che ruota intorno a tante realtà di rilievo. Da Fondazione Bruno Kessler a Progetto manifattura, senza dimenticare centri di ricerca e enti innovativi e una galassia di start up (Qui articolo). Anche qui il Trentino brilla, ma nell'ultima variazione di bilancio la Provincia ha tolto circa 27 milioni di euro proprio nel campo di ricerca e innovazione. Un provvedimento brindato a vodka (Qui articolo).
Un bel taglio che si accompagna ai 30 milioni in meno sulla scuola, quasi 20 in meno sulle politiche sulla casa, 57 in meno sulla Sanità, 11,5 sull'agricoltura, 1,5 sul turismo, 12 su industria e 4,5 sui trasporti.
"Dobbiamo fare di più rispetto al passato - continua Spinelli - per essere più competitivi e saper attrarre in Trentino centri di ricerca privati. Quindi servono più risorse, sia umane che strutturali. Stiamo per far partire un confronto con il mondo accademico, in quelli che saranno una sorta di stati generali della ricerca scientifica, nei quali daremo una nuova focalizzazione agli ambiti su cui la Provincia concentrerà il proprio intervento, senza naturalmente escludere gli altri".
Legittimi i proclami di migliorare e fare meglio, auguriamo che possa accadere. Giusto investire in ricerca e innovazione, ma la realtà è che proprio la Provincia ha già tagliato risorse e finanziamenti. La coperta sembra già corta.














