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Casapound dona 20 mascherine e sponsorizza (pagando) l’evento. L’Anpi raccoglie 13 quintali di generi alimentari e li offre alla Caritas

I neofascisti accolti dal vicepresidente della Comunità di valle per aver donato 20 mascherine lavabili. Insorgono gli alleati di maggioranza: “Così si sdogana chi fa apologia del fascismo”. Pedergnana: “Né partiti né associazioni offerta arrivata da privati cittadini”

Di Tiziano Grottolo - 10 giugno 2020 - 17:00

RIVA DEL GARDA. “Non parliamo di associazioni né tantomeno di partiti ma di privati cittadini che attraverso il progetto Resta a casa passo, insieme a tanti altri, si sono messi a disposizione per portare a casa la spesa alimentare alle persone più in difficoltà durante il lockdown”. Così il vicepresidente della Comunità Alto Garda e Ledro Carlo Pedergnana prova a mettere freno alle polemiche nate in seno alle stesse forze di maggioranza, dopo che due esponenti di Casapound sono stati accolti in un incontro istituzionale.

 

Il casus belli è stata la consegna effettuata da “privati cittadini” per un totale di 20 mascherine lavabili, donate alla Comunità di valle dell’Alto Garda e Ledro che a sua volta le girerà a una delle Rsa locali. Fin qui niente di strano, sono stati numerosi i gesti disinteressati di centinaia di cittadini che si sono attivati durante l’emergenza covid-19. Ad esempio le associazioni culturali dell’Alto Garda hanno raccolto oltre 1000 euro da destinare alle persone in difficoltà (QUI articolo). A far discutere è stata l’opportunità di un incontro istituzionale con tanto di foto con i due benefattori, volti noti dell’estrema destra locale, militanti di Casapound.

 

In particolare al momento della foto era presente il referente locale dei fascisti del terzo millennio, Matteo Negri, in posa al fianco di Pedergnana, che a suo tempo era finito nell’occhio del ciclone per delle foto che lo ritraevano mentre baciava una foto del duce e si esibiva in un saluto romano (QUI articolo). Ad ogni modo, il vicepresidente della comunità di Valle ha precisato: “Ci hanno chiesto se la Comunità avesse necessità di mascherine da destinare alle Rsa. Abbiamo accolto volentieri questo piccolo gesto positivo da parte di ragazzi che si sono messi semplicemente a disposizione. Non c’è bisogno di fare polemiche in questo momento”. Eppure, il gesto dei militanti di estrema destra forse non è del tutto disinteressato visto che nei giorni scorsi hanno diffuso un comunicato stampa dal titolo piuttosto eloquente: “Casapound dona mascherine sanitarie alla Comunità di Valle”. Non pago della visibilità ottenuta su alcuni quotidiani locali Negri si è preoccupato anche di sponsorizzare, con un post a pagamento su Facebook, il gesto “disinteressato”, provocando la reazione dei gruppi politici di maggioranza (la stessa di Pedergnana, benché sia fuoriuscito da tempo dal Patt).

 

 

Bene Comune-Futura, Partito Democratico, Upt moderati, La sinistra, Autonomisti per Riva hanno firmato un duro comunicato per stigmatizzare la situazione: “Mentre in Italia, dopo innumerevoli episodi di violenze, minacce ed episodi di razzismo e antisemitismo si riaccende il dibattito sull’opportunità di sciogliere questi gruppi anticostituzionali, e in Europa li si mette al bando con apposite risoluzioni, la Comunità di Valle accoglie il coordinatore di Casapound perché donatore di ben 20 mascherine lavabili. Se è plausibile che Enti di carattere non istituzionale come le Rsa non siano tenute a valutare gli indirizzi politici dei donatori – prosegue la nota – riteniamo che non sia invece accettabile che amministrazioni che fanno capo alla nostra Repubblica e alla nostra Costituzione arrivino a sdoganare chi fa apologia del fascismo, cioè un reato, non un’opinione”. Infatti, se da un lato Casapound ha annunciato che non parteciperà alle prossime elezioni con un suo simbolo, le attività del sodalizio non si sono fermate ed è lo stesso Negri a non escludere una sua possibile candidatura.

 

 

Nel frattempo l’Anpi, l’associazione dei partigiani, lavorando in sordina ha raccolto circa 13 quintali in generi alimentari che sono stati donati alla Caritas locale: “Forse siamo noi che non sappiamo venderci oppure abbiamo solo più dignità – commenta sarcastico il presidente Gianantonio Pfleger – lasciamo alla valutazione di ciascuno entrare nel merito di chi aiuta e di chi invece specula in modo indegno anche sull'emergenza, con una certezza, nessuno può insegnare agli antifascisti il valore della solidarietà, senza distinzione di sesso, colore della pelle o religione”.

 

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