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Coronavirus, Fugatti minaccia di non curare i nostri connazionali nelle seconde case. Cisl medici: ''Non accetteremo mai simili imposizioni''

In tanti hanno avallato le frasi dette dal presidente della Provincia in conferenza stampa e questo dimostra quanto importante è la Costituzione, ancora oggi per il nostro Paese. Perché oggi si parte con loro ma in breve si potrebbe estendere anche ai ''nostri'' beccati a passeggiare fuori zona o in bici (bene, giusto, direte, anche quelli trasgrediscono), e poi tra il carcerato e l'incensurato, tra il giovane e l'anziano, tra il fumatore e lo sportivo, tra l'obeso e il palestrato 

Di Luca Pianesi - 15 marzo 2020 - 16:43

TRENTO. Minacciare qualcuno con la salute, durante un'epidemia, si può fare? Per il presidente della Provincia Fugatti, evidentemente, sì e così ha fatto con i nostri concittadini che hanno scelto di venire a passare la quarantena nelle loro seconde case di montagna. Un comportamento, lo ripetiamo, sbagliato per il quale devono essere puniti come legge prevede e che le forze dell'ordine devono perseguire. Un comportamento che non potrà, per fortuna, portare mai a quanto dichiara il presidente Fugatti perché la salute è un bene primario nel nostro Paese, c'è una Costituzione che la garantisce in tutto lo Stato e dei medici che non sottostarranno mai a una barbarie del genere.

 

''Non accetteremo mai ingerenze di questo tipo - ci spiega il segretario della Cisl medici (che è il sindacato di maggioranza del comparto) Nicola Paoli - noi seguiamo il giuramento di Ippocrate e la legge italiana e curiamo tutti, tutti i giorni, senza distinguo di razza, sesso, religione, senza guardare alla fedina penale o al comportamento quotidiano delle persone. Sono parole gravi, in questo momento, perché dobbiamo stare uniti, a livello nazionale. Il Paese deve restare compatto''.  Un concetto chiaro e definito, da medico, come quanto riferito a ilDolomiti dal presidente dell'ordine Ioppi (QUI ARTICOLO). 

 

Per molti cittadini, però, lo abbiamo visto ieri nei commenti sotto il nostro articoloquanto detto da Fugatti aveva un suo senso: ''Prima ci sono io e la mia famiglia, poi tutti gli altri''. E se tra i ''tutti gli altri'' c'è, addirittura, qualcuno che non ha rispettato le regole allora, giù dalla Rupe Tarpea. Fortunatamente non è così per i medici e per la Costituzione, che diventa davvero testo ancor più sacro in contesti, come questo, di emergenza. Ci mantiene nei binari della civiltà che, evidentemente, non è condivisa nel senso comune della tutta la popolazione.

 

Impedisce barbarie anche nel linguaggio, com'è stato questo annuncio fatto da chi ci governa (e che dieci giorni fa faceva ben altri annunci ai nostri connazionali invitandoli a venire in Trentino a fare i turisti) che, se la situazione si dovesse aggravare ancor di più, potrebbe diventare anche peggiore e, gradualmente, allargarsi anche a voi che oggi gridate contro quelli delle seconde case. Si parte con loro ma in breve si potrebbe estendere anche ai ''nostri'' beccati a passeggiare fuori zona o in bici (bene, giusto, direte, anche quelli trasgrediscono), e poi se si aggrava ancora di più la situazione, si potrebbe scegliere tra il carcerato e l'incensurato (anche qui immaginiamo nessun dubbio), tra il giovane e l'anziano, tra il fumatore e lo sportivo, tra l'obeso e il palestrato. In fondo è emergenza, no? 

 

E invece no, si può fare e basta. C'è la legge, ci sono le pene previste dalle nostre norme, di Stato civile e democratico (e proprio nelle situazioni difficili si deve riaffermare il concetto di civiltà), ci sono le forze dell'ordine che vigilano affinché vengano rispettate e i giudici che le fanno applicare. Come cittadini, invece, non dovremmo ammettere che chi ci governa scelga tra uno di noi e un altro (facciamolo anche per egoismo, perché potrà sempre succedere che per qualche ragione venga scelto l'altro da salvare al nostro posto). Ci ripetiamo che da questa situazione se ne esce stando uniti, scriviamo ovunque che andrà tutto bene, c'è chi canta l'inno italiano dai balconi e poi ammettiamo dichiarazioni di questo tipo? Fatte, come ammette Fugatti, tanto per far paura perché lo sappiamo che non potremmo mai adottarle (si veda il video qui sopra), per fortuna, perché siamo in Italia e, per fortuna, lo ripetiamo ancora perché da quanto sentito ieri ringraziamo davvero che ci sia questa carta ad orientare tutti, da 73 anni abbiamo una Costituzione che non ci permette di essere molto peggiori di quanto siamo. 

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