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Coronavirus, Fugatti: ''Serve coraggio per affrontare questo momento'', la Cisl Fp: ''I fatti smentiscono sempre il presidente. Condivisione e rispetto parole d'ordine''

Le previsioni provinciali confermano un crollo del Pil, che dovrebbe oscillare tra i 9 e gli 11 punti percentuali. Il lockdown ha prodotto effetti immediati ma le vere ripercussioni sull’economia e sul lavoro emergeranno il prossimo autunno. Il segretario della Cisl Fp risponde al presidente Fugatti

Di L.A. - 09 luglio 2020 - 17:47

TRENTO. "Il coraggio è anche affrontare questo periodo di emergenza coronavirus investendo sul capitale umano e la valorizzazione del personale pubblico, senza creare divisioni con i dipendenti privati". Queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, dopo che il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, è intervenuto per delineare le priorità legate alla ripresa del post pandemia.

 

Le previsioni provinciali confermano un crollo del Pil, che dovrebbe oscillare tra i 9 e gli 11 punti percentuali. Il lockdown ha prodotto effetti immediati ma le vere ripercussioni sull’economia e sul lavoro emergeranno il prossimo autunno. "Che si tratti di un fronte caldo nessuno vuole nasconderlo - dice il presidente - ma occorre coraggio per affrontarlo, sulla base di un nuovo patto fra pubblica amministrazione ed il variegato mondo del privato”. 

 

Un gioco di squadra dunque, quello che il presidente ha chiesto alla dirigenza guidata da Paolo Nicoletti, si parte dalla consapevolezza che la Provincia gestisce decine di competenze e quindi piazza Dante può esercitare un ruolo fondamentale nelle partite legate allo sviluppo del nostro territorio.

 

"I fatti però tradiscono come sempre le parole del governatore. In assestamento - evidenzia la Cisl Fp - sono limitate le risorse messe a bilancio per implementare la digitalizzazione e valorizzare l'enorme impegno del personale nel periodo lockdown. Il comparto pubblico può e deve diventare un volano di ripresa, ma ci vuole una politica attenta e lungimirante per trovare soluzioni attuabili, serie e concrete".

 

Ma in agenda anche i temi delle regole, della sburocratizzazione, della digitalizzazione, della più marcata responsabilizzazione del personale e dell’adeguamento della "macchina" hanno tenuto banco durante il confronto. "C’è poi un altro aspetto su cui dobbiamo lavorare - aggiunge Fugatti - Provincia e imprese sono parte di un unico grande sistema che adesso più che mai ha bisogno di fiducia e di quel ‘rimboccarsi le maniche’ che ha sempre permesso al Trentino di superare i momenti difficili”.

 

Il sindacato di via Degasperi chiede che il governo provinciale si mostri più propositivo. "Le lavoratrici e i lavoratori - conclude Pallanch - devono essere i protagonisti della ripresa del territorio per esperienza e know-how, competenze che si sono rafforzate in questo momento così delicato. La Provincia deve riuscire a confrontarsi e dialogare con le parti sociali per trovare il corretto percorso di sviluppo. Nessuno deve restare indietro e piazza Dante non può navigare a vista e compiere scelte unilaterali, come nell'assegnazione delle risorse per la sanità e i nuovi orari di lavoro. Il rispetto degli accordi presi sul rinnovo del contratto di lavoro è un altro argomento che intendiamo portare avanti: Fugatti deve ringraziare il grande senso di responsabilità se il comparto pubblico continua a trovarsi ai vertici a livello nazionale. Le decisioni intraprese fino a oggi, infatti, hanno creato squilibri e malumori".

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