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Dopo il fallimento alle amministrative, nella Lega altoatesina tira aria di cambiamento. Via il commissario Bosatra e Maturi torna a Roma

Nella Lega altoatesina, dopo il tracollo alle elezioni comunali di Bolzano e Merano, tira aria di cambiamento. Il commissario provinciale Maurizio Bosatra ha annunciato di voler lasciare, mentre all'orizzonte si prospetta la possibilità di un congresso che porti finalmente alla nomina di un segretario. Non va meglio per il coordinatore cittadino Filippo Maturi, che ha deciso di tornare a svolgere a tempo pieno il suo ruolo di deputato

Di Davide Leveghi - 11 ottobre 2020 - 19:06

BOLZANO. “Grazie a tutti, io me ne vado”. Sono queste le parole con cui Maurizio Bosatra, commissario della Lega Salvini Premier in Alto Adige ha salutato la provincia di Bolzano dopo la pesante sconfitta alle elezioni comunali di Bolzano e Merano e le tensioni venutesi a creare nel post-elezioni. La scelta del partito di nominare finalmente dei segretari per le 4 aree di Bolzano, Bassa Atesina, Burgraviato e Bressanone arriva dopo la cocente debacle, che non pochi strascichi ha lasciato nella Lega locale.

 

Qui ho finito”, ha detto il commissario a un giornale locale e sull'esito del suo lavoro la Lega avrebbe non poco da riflettere visto l'impegno profuso per la vittoria di Roberto Zanin. Se infatti Bosatra era arrivato a Bolzano con lo scopo di guidare il partito verso le elezioni comunali nel capoluogo, per strappare la città al centrosinistra, l'ulteriore vittoria dell'uscente Renzo Caramaschi al ballottaggio sancisce il fallimento della missione. Un fallimento che, d'altra parte, non porta solo all'avvicendamento alla guida del partito, con un congresso in vista e la possibilità di nominare dei nuovi segretari territoriali, ma che ha travolto anche l'onorevole Filippo Maturi, responsabile del partito per la città di Bolzano e al centro delle critiche per la gestione (troppo morbida, a detta degli alleati di destra) della campagna elettorale.

 

La sconfitta ai ballottaggi (non solo a Bolzano, ma anche a Merano) porterà dunque aria nuova nella Lega altoatesina, con l'assessore Giuliano Vettorato in pole per sostituire Bosatra e dare finalmente, dopo tanto tempo di commissariamento, un segretario anche a Bolzano. Maturi, da parte sua, ha invece rifatto le valigie verso Roma. “Torno a fare il parlamentare a tempo pieno”, aveva annunciato alla chiusura della scorsa legislatura comunale bolzanina.

 

Che all'interno del partito tiri una brutta aria, d'altronde, non è cosa segreta. Nel post-ballottaggio, infatti, erano piovute critiche da parte degli alleati così come dei militanti del partito. Solo a Laives, forte di una schiacciante vittoria e di un consolidato rapporto, il sindaco Christian Bianchi ha confermato l'alleanza con la “stella alpina”, mentre nel resto della provincia i rapporti tra i due partiti che formano la coalizione provinciale si irrigidivano a causa della reazione leghista. Il nervosismo, inoltre,  ha coinvolto anche Trento, con il consigliere provinciale trentino e presidente questore della Lega Salvini Premier Trentino Alessandro Savoi che con il consueto savoir-faire prendeva a male parole prima l'Svp (colpevole a Bolzano di essersi schierata al ballottaggio con Caramaschi, in continuità con la vecchia legislatura) e poi il consigliere provinciale fuoriuscito Carlo Vettori (QUI e QUI gli articoli).

 

Anche in Trentino, gli esiti decisamente poco fortunati delle amministrative hanno portato ad avvicendamenti alla guida del partito. Per volere dello stesso segretario nazionale Matteo Salvini, infatti, il segretario provinciale Mirko Bisesti è stato esonerato dal ruolo. Qui, per il partito, non si esclude il commissariamento.

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