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Il leghista Maturi ringrazia per i "4 anni di battaglia a Bolzano" ma da quando è in Parlamento in consiglio si è visto pochissimo

Il consigliere comunale Filippo Maturi è stato protagonista di un battibecco sui social. In un post di ringraziamento su "l'esperienza intensa" nel Comune di Bolzano, gli è stato fatto notare come in aula non ci fosse quasi mai. Guardando i numeri da quando è entrato in Parlamento ("paracadutato"), effettivamente, è stato quasi sempre assente

Di Davide Leveghi - 04 agosto 2020 - 19:53

BOLZANO. Quando ha scritto il post di ringraziamento per l'esperienza passata sui banchi dell'opposizione in Consiglio comunale, il leghista Filippo Maturi non pensava certo di vedersi rinfacciare la scarsa partecipazione ai lavori dell'aula. “Questa sera è l'ultima seduta del mio secondo mandato in Consiglio comunale – ha affermato su facebook, in posa per una foto di fronte alla scritta Comune di Bolzano – un'esperienza intensa, durata 4 anni. 4 anni di battaglie per la mia Bolzano, proposte su proposte di buonsenso troppe volte bocciate per motivi ideologici dalla maggioranza, ma non per questo abbiamo rinunciato ad andare avanti sempre determinati e sempre con il sorriso”.

 

 

A “spegnere” l'entusiasmo (con tanto di sfida lanciata all'avversario Caramaschi), però, ci ha pensato un utente, tra l'altro presentatosi come un elettore deluso. “Ennesimo post fuffa della Lega – si legge nella pagina del Comune – mi spiace veramente leggere queste dichiarazioni solamente per ingannare il cittadino. Ho seguito i lavori del consiglio in via streaming e sono mesi che non partecipi alle sedute. Risulti essere il più assenteista del consiglio e hai il coraggio di scrivere 'un'esperienza intensa'”.

 

“Se non sbaglio – rincara la dose – ci sono ancora 3 sedute, oggi, domani e dopodomani ma te visto che hai scritto 'ultima seduta' presumo che non ci sarai. Veramente deluso per averci davvero creduto e Purtroppo sprecato il mio voto!”.

 

 

Lo sfogo è inequivocabile, ma è frutto solo della delusione per l'operato del consigliere Maturi? A quanto pare, scorrendo i numeri delle presenze del consigliere leghista, no. Partita nel maggio 2016, la prima (e finora unica) legislatura di Renzo Caramaschi ha visto la costante presenza nell'aula consiliare del consigliere Filippo Maturi almeno fino al secondo semestre del 2018. Da quel momento in poi, però, i numeri cominciano a calare drasticamente. La ragione? Il giovane politico leghista, classe 1984, viene eletto alla Camera dei deputati per la Lega, “paracadutato” nella circoscrizione Lazio 2, visto che in Alto Adige/Südtirol non avrebbe avuto modo di essere eletto.

 

Alla base del crollo delle presenze di Maturi a Bolzano, dunque, c'è la classica somma di cariche, una vera e propria abitudine per i politici della Lega che anche in Trentino hanno praticamente tutti conservato il doppio incarico. Difficile essere ubiquo, sedendo e lavorando da una parte nel Consiglio comunale del capoluogo altoatesino e al tempo stesso per il Paese in una delle due camere del Parlamento. Da marzo 2018, quando dalle urne esce un risultato che non lascia alcun spazio di governabilità a nessuna coalizione, al giugno dello stesso anno, quando si insedia il governo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte, le presenze si assottigliano. Da giugno 2018 allo stesso mese del 2020, invece, divengono ancora di meno.

 

Maturi è presente in aula a Bolzano 2 volte su 6 nel bimestre luglio-agosto 2018, 3 volte su 10 in quello settembre-ottobre 2018 e 9 su 13 negli ultimi due mesi dell'anno. E ancora 2 volte su 11 nel primo bimestre del 2019, 0 su 9 in marzo-aprile, 3 su 12 in maggio-giugno, 2 su 9 in luglio-agosto, la metà in quello successivo (5/10), addirittura 2 su 17 nel novembre-dicembre. Anche nei tre bimestri del 2020 non va meglio, con 3 presenze su 10 nel primo bimestre, 0 su 3 tra marzo e aprile e 0 su 11 tra maggio e giugno.

 

I numeri sono impietosi e fanno nuovamente riflettere sull'annosa questione della somma delle cariche, con la conseguente impossibilità di dedicarsi in maniera completa al lavoro per cui alcuni cittadini bolzanini lo hanno votato. Maturi però non ci sta, opponendo il prodotto della propria presenza in Consiglio. “Sono il secondo che ha prodotto più mozioni di tutto il consiglio – risponde – inoltre l'attività consiliare non si riduce alle sedute, ma anche all'attività fuori dal palazzo: di ascolto e confronto con i cittadini, per risolvere i problemi presentati. C'è chi va a tutte le sedute, ma non interviene, non produce atti e vive il suo ruolo in modo passivo. Io credo che la politica sia molto altro”.

 

Per questo definisce “esperienza intensa e proficua quella di questa consiliatura”, giustificando l'assenza in aula consiliare di questi ultimi tre giorni di legislatura in virtù del lavoro parlamentare a Roma. Il nocciolo della questione, tuttavia, sta proprio qui

 

Raggiunto dal nostro giornale per un'intervista sulla fine legislatura e la campagna elettorale, il sindaco Renzo Caramaschi ha preferito non commentare la questione della somma di cariche. "E' già successo in passato, ma non è un problema mio, bensì della presidenza del Consiglio - ha commentato - Maturi mi ha comunicato che non si ricandiderà, dedicandosi solo al lavoro a Roma. Il dono dell'ubiquità, d'altronde, ce l'aveva solo uno". 

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