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Fugatti su Rai3 'dimentica' i negozi: ''Sulle riaperture del Governo non ho grandi critiche. Ma con ristoranti, bar, parrucchiere ed estetiste vogliamo anticipare al 18''

Mentre sui post fatti (e condivisi anche da assessori e parlamentari trentini leghisti) si parla di ''negozi'' e ieri sera proprio gli esercenti sono scesi in strada con serrande parte, luci accese e protesta silenziosa il presidente della Provincia sulla Tv nazionale è sembrato molto più cauto (come già accaduto qualche giorno fa a TgCom sui cantieri)

Di Luca Pianesi - 29 aprile 2020 - 12:30

TRENTO. C'è un Fugatti da ''stampa'' nazionale e uno da conferenza stampa (senza stampa) locale.  In Trentino batte i pugni in conferenza stampa, da solo e senza mai un contradditorio, e pubblica post su Facebook che titolano direttamente ''Facciamo subito una legge per riaprire i negozi in Trentino'' (con condivisioni marziali dei suoi parlamentari, dei suoi assessori, di semplici militanti e cittadini). Poi però quando va sulle televisioni nazionali si mostra più cauto, molto meno barricadero, addirittura oggi al presentatore di ''Mi manda Rai3'', Salvo Sottile, a domanda: ''Senta Fugatti, è d'accordo con il calendario deciso dal Governo per le riaperture?'', lui ha risposto: ''Sulla road map del governo io in linea di massimo non ho grandi critiche da fare se non quella che prevedere che alcune categorie come pizzerie, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste aprano il primo di giugno, tra più di un mese francamente ci pare eccessivo''.

 

E ha aggiunto che il Trentino è al lavoro per portare anche loro ad aprire il 18 di maggio. Quindi ha palesato chiaramente che non vi è sul tavolo nessuna discussione per i negozi, quei tanti esercenti che ieri sera hanno acceso le luci dei loro locali e si sono posizionati davanti alle saracinesche chiedendo di farli aprire prima della data prevista dal governo centrale (appunto il 18 maggio). Eppure anche nel condividere il post (che lo stesso presidente ha messo in vari gruppi Facebook ''Sei di..'') ha voluto scrivere ''negozi'' come si vede qui sotto, creando confusione e false aspettative, almeno stando a quanto ha dichiarato a Sottile (al quale ha fatto capire che i negozianti è giusto aprano il 18 e in caso cercheremo di spostare anche bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti a quella data). 

 

 

 

Un comportamento simile a quello avuto sui cantieri all'aperto qualche settimana fa: se in conferenza stampa si era detto ''si parte dal 14 aprile'' il giorno dopo a TgCom dichiarava: ''Stiamo facendo una riflessione sul tema dei cantieri all'aperto. Crediamo che lavorando in sicurezza con mascherine, distanze, permettendo controllo della temperatura a chi lavora, lavorare all'aperto sia meno rischioso di altri ambiti ma anche su questo attendiamo la parte scientifica i rapporti con i sindacati e gli imprenditori''.

 

Sui contagi a Sottile quest'oggi Fugatti ha spiegato, poi, che in Trentino ''la situazione si sta stabilizzando. Il tema dei contagi negli ultimi 15 giorni ha avuto una stabilizzazione verso il basso. L'R0 si aggira sullo 0,4 e 0,5 e questa stabilizzazione ci fa ben sperare per i prossimi giorni''. Una speranza che condividiamo visto che, in realtà, il livello del contagio (che il presidente Fugatti definisce stabilizzato, almeno dal 27 marzo QUI COMUNICATO PAT) nell'ultima settimana si può dire che viaggia sul 4% di rapporto contagi/tamponi (anche se ha avuto un picco due giorni fa del 9%) contro un 1-2% ormai stabile da tempo nel vicino Alto Adige. E se il Trentino chiede di seguire la provincia di Bolzano sulle riaperture con i dati, diversi e tra i peggiori in termini di curva del contagio del Paese (come spiegato sia da Youtrend, ieri, che da La7rischia di esporsi a gravi ripercussioni anche a brevissimo termine. 

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