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Il Comune vota "no" sulla riapertura delle attività di gioco d'azzardo. Bozzarelli: "Passo avanti incoraggiante nella lotta alle slot machines per salvare dalla ludopatia"

E' stata approvata la mozione della consigliera Elisabetta Bozzarelli che prevede la proroga del periodo di chiusura delle attività di gioco d'azzardo: "Se sono chiuse le scuole non vedo perché dovrebbero prima dare il via libera alla riapertura di tali attività, estremamente dannose per la comunità. Non si tratta di una singola giocata, ma di un circolo vizioso che assorbe e, molto spesso, rovina la vita”

Di Lucia Brunello - 22 maggio 2020 - 15:28

TRENTO. E' stata approvata nella serata del 21 maggio 2020 la mozione presentata da Elisabetta Bozzarelli, consigliera del Partito Democratico in consiglio comunale a Trento, sullo sospendere l'apertura delle attività di gioco d'azzardo in questo momento di Fase-2. 

 

Una mozione depositata in aprile, quando ancora vi era incertezza su quella che sarebbe stata la decisione in chiave di riapertura di esercizi con slot machines e vlt. Sebbene poi il governo abbia deciso di prorogare la chiusura di tali attività, la mozione approvata in consiglio comunale non è affatto stata vana, considerando che nella delibera 656 del 16 maggio 2020, con firma del presidente Fugattila Giunta Provinciale aveva inserito nella lista delle attività con permesso di riapertura anche quelle di “Ricevitorie del Lotto, Superenalotto, Totocalcio eccetera”.

 

 

Grazie alla votazione avvenuta ieri in consiglio, infatti, anche se il governo dovesse decidere di riaprire le sale giochi, a Trento le loro serrande rimarranno chiuse. "Alla base della mia proposta - spiega Elisabetta Bozzarelli a ilDolomiti.it - c'è sia l'aspetto sanitario, vista ora più che mai la necessità di non creare luoghi di assembramento, sia quello etico. Infatti, dal momento che le scuole sono ancora chiuse, non vedo quale sia il senso di riaprire questo settore di nulla utilità, prima di altri molto più importanti”.

 

Un passo avanti, questo, che ha usato come trampolino di lancio quello dell'emergenza coronavirus, ma che di certo segna un momento significativo nella lotta alla dipendenza da gioco d'azzardo. Una battaglia che i dati stessi fanno capire necessiti di essere combattuta: si stima infatti che in Italia siano circa 1 milione e mezzo le persone con problemi di ludopatia. Per quanto riguarda invece il nostro territorio, sarebbero 532 i milioni di euro che ogni anno in Trentino vengono persi al gioco.

 

“Trovo che sia molto interessante la risposta avuta con la votazione di ieri", continua la consigliera. "Speriamo anche che la legge che prevede che le slot machines vengano vietate in bar e tabaccai possa essere approvata. Capisco che alcune attività economiche decidano di installare le macchinette da gioco per arrotondare, ma credo che sia dovere di un'amministrazione e una Provincia quello di trovare altre modalità e incentivi per venire in contro a questi esercizi. La macchinetta non è un sostegno ma anzi, un grave danno per la collettività”.

 

La battaglia è certamente lunga, ma l'obiettivo è chiaro. "Penso che nella scelta del governo sia stato veramente fondamentale anche tutto il mondo dell'associazionismo cattolico, che sempre si è battuto nel far sentire la propria indignazione nell'immaginare una riapertura di queste attività commerciali in un momento come questo. E' una lotta che si deve fare insieme partendo dal creare una consapevolezza condivisa. Perchè non si tratta di una singola giocata, ma di un circolo vizioso che assorbe e, molto spesso, rovina la vita”, conclude la Bozzarelli.

 

Un piccolo grande successo mentre, però, c'è chi la pensa diversamente. Nel pomeriggio del 21maggio, infatti, alle ore 16, si è tenuta una diretta facebook di Agimeg (Agenzia giornalistica sul mercato del gioco) a cui hanno preso parte i deputati di Forza Italia Mauro D'Attis, Benedetta Fiorini e Andrea Ruggieri, firmatari della nota con cui si invitavano le Regioni ad aprire le agenzie di scommesse e le sale di gioco legale. 

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