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Inseguirono l’orsa e il cucciolo in auto, la Pat: “Sanzioni congrue non inaspriremo le pene per chi disturba gli animali”

La consigliera di Futura aveva chiesto un inasprimento delle multe per coloro che disturbano la fauna selvatica ma Zanotelli ha replicato che le attuali sanzioni sono congrue. E sulla caccia di frodo l’assessora ha risposto: “Non si hanno notizie di episodi di bracconaggio su orso nel corso dell’ultimo anno”

Di Tiziano Grottolo - 18 luglio 2020 - 19:22

TRENTO. Lo scorso maggio venne diffuso un video che mostrava due uomini a bordo di un’automobile mentre stavano inseguendo un’orsa con il suo cucciolo, il gesto costò loro una sanzione di circa 800 euro a testa, sia per il disturbo alla fauna selvatica ma anche in base alla violazione delle restrizioni dettate dall’emergenza Covid.

 

Come ricostruito dai forestali l’episodio in questione avvenne sulla montagna di Mortaso, in località Zeller, in Val Rendena, vittima della “bravata” F20 riconoscibile dalla zoppia. Quest’ultima circostanza è stata confermata anche dall’assessora all'agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli che ha precisato come l’orsa fosse accompagnata dal suo cucciolo di 1 anno e mezzo.

 

Le immagini avevano fatto molto discutere e la consigliera di Futura Lucia Coppola aveva depositato un’interrogazione per far luce su questo e un altro episodio analogo avvenuto a Nago in aprile. In particolare si chiedeva se fosse stato identificato l’uomo a bordo dell’auto, per il caso di Nago però non sarebbe stato possibile risalire all’identità del protagonista.

 

Coppola inoltre, suggeriva di aumentare le multe per coloro che disturbano gli animali del proprio habitat, ma anche in questo caso la risposta è stata negativa: “Le sanzioni esistenti si ritengono congrue – ha spiegato Zanotelli – mentre è certamente opportuno rafforzare ulteriormente le campagne informative peraltro già in corso sui modi più opportuni con i quali approcciarsi alla fauna selvatica ed agli orsi in particolare. La campagna di comunicazione sull’orso è tutt’ora in corso – ha aggiunto – attraverso gli strumenti da tempo individuati a tale scopo da parte dell’Amministrazione provinciale”. Anche se per quanto riguarda la seconda parte dell’affermazione è lecito nutrire dei dubbi visto che l’attuale Giunta non si è certo distinta per trasparenza e apertura sul tema dei grandi carnivori (QUI articolo).

 

L’assessora è intervenuta anche sulla questione del bracconaggio sollevata sempre da Coppola: “Non è stato possibile accertare la causa della menomazione all’arto posteriore subita da F20 – alcuni hanno avanzato l’ipotesi che sia stata colpita da una fucilata – contestualmente non si hanno notizie di episodi di bracconaggio su orso nel corso dell’ultimo anno”, ha concluso Zanotelli.

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