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Se incontri il lupo? “Chiama il 112”. Due consigli (sbagliati) diffusi in Vigolana, il sindaco: “Un equivoco. Informazioni prese dal sito della Pat”

La pagina Facebook collegata alla maggioranza diffonde un appello per “il corretto” comportamento da tenere quando ci si trova di fronte al lupo, ma qualcosa non torna. Il sindaco: “Un grande equivoco. Il Protocollo? questo dovete chiederlo alla Pat”. Intanto il Patt deposita un'interrogazione: “Quale sarebbe il servizio di emergenza avvistamento lupi attivabile chiamando il 112?”

Di Tiziano Grottolo - 22 gennaio 2020 - 12:24

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA. È partito tutto da un post su Facebook, quando dalla pagina della lista civica “Impegno per l'Altopiano-Costruire Comunità”, la stessa che ha sostenuto l’attuale sindaco Paolo Zanlucchi, è stato diffuso un messaggio sul “corretto” comportamento da tenere qualora si avvistasse un lupo. Probabilmente a smuovere le acque è stata la serata andata in scena lo scorso venerdì, proprio nella zona dell'Altopiano della Vigolana, convocata dall'ex assessore Michele Dallapiccola, durante la quale si è parlato dei grandi carnivori appunto.

 

Non una comunicazione ufficiale del comune ma comunque l’effetto di risonanza c’è stato e forse non è andato proprio nel senso sperato creando da un lato un certo allarmismo, dall’altro scatenando l’ilarità di ambientalisti ed animalisti e perfino un’interrogazione in consiglio provinciale a firma di Michele Dallapiccola e Paola Demagri e Ugo Rossi del Patt. Ad ogni modo sulla pagina social della lista civica si legge: “Avvisiamo la popolazione, che chiunque venga a contatto con il lupo entro i confini del centro abitato, come già successo sul nostro Altopiano nelle ultime settimane, è invitato a chiamare immediatamente il 112 per comunicare la posizione dell'animale, così da consentire un'istantanea attivazione del protocollo di intervento”.

 

Un messaggio quantomeno impreciso visto che si parla genericamente di “entrare in contatto con il lupo”, anche se fino ad ora nessuno (che non fossero i forestali) è mai entrato in contatto fisco con un lupo, casomai si può parlare di contatto visivo. Infatti nei giorni scorsi alcuni residenti hanno riferito di aver avvistato alcuni esemplari nei dintorni del centro abitato. Notizia che peraltro non dovrebbe stupire visto che già un mese fa Il Dolomiti aveva pubblicato in esclusiva le immagini che ritraevano un intero branco di lupi, 3 adulti e 3 cuccioli, spostarsi sull’Altopiano della Vigolana (QUI articolo e video).

 

Detto questo non è nemmeno chiaro cosa si intenda quando si invita a contattare “immediatamente il 112” per “un'istantanea attivazione del protocollo di intervento” tanto che alcuni utenti hanno ironizzato: “Non ho capito il punto 3. Cosa devo fare come intervento istantaneo? Saltelli sul posto? Saluto al lupo? Controllo dei lacci delle scarpe?”. Per approfondire la questione abbiamo contattato telefonicamente il sindaco del comune di Altopiano della Vigolana che ha spiegato: “Si tratta di un grande equivoco, innanzitutto non è una comunicazione ufficiale del comune ma è stato un consigliere comunale, in buona fede, a condividere sulla pagina Facebook delle informazioni prese dal sito della Pat”.

 

Effettivamente in un secondo momento sulla pagina social è stata pubblicata una precisazione: “Si tratta di una manovra di livello provinciale per un intervento esclusivamente di dissuasione così da evitare l’avvicinamento al centro abitato. Seguirà a febbraio un incontro istituzionale e scientifico per una corretta informazione”. Notizia confermata anche dal primo cittadino Zanlucchi: “L’incontro avrà carattere istituzionale e prettamente scientifico – annuncia il sindaco – l’obiettivo è quello di evitare il diffondersi di paura ingiustificate e spiegare alla popolazione come comportarsi di fronte a questi animali”.

 

L’evento dovrebbe tenersi nei primi giorni di febbraio: “Vogliamo evitare il diffondersi di vecchie paure ancestrali e al contempo tranquillizzare la popolazione che ha diritto essere informata”. Insomma solo una grande incomprensione, quando però chiediamo informazioni circa “il protocollo della Pat e le informazioni reperiti dai siti provinciali” Zanlucchi risponde: “Questo dovete chiederlo a loro, quando il consigliere comunale ha dato la comunicazione su Facebook voleva solamente, in buona fede, dare una risposta immediata ad alcuni avvistamenti per evitare che le persone, prese dalla paura, possano agire in maniera avventata”.

 

Resta però da capire quale sia “il protocollo della Pat”, a chiederselo anche i consiglieri autonomisti Dallapiccola, Demagri e Rossi che si domandano pure “quale sarebbe il servizio di emergenza avvistamento lupi attivabile chiamando il 112?”.

 

Il comunicato riporta che il numero di servizio per le emergenze in Trentino attiverebbe un teorico protocollo di emergenza, ma anche su questo pare che non vi siano informazioni utili. Per queste ragioni i consiglieri del Patt chiedono di conoscere la struttura e le azioni che la squadra di emergenza, sempre ammesso che esista, metterà in campo in caso di avvistamento. Ma anche “quali siano i motivi che fanno considerare l'avvistamento del lupo un’emergenza che metta a repentaglio l'incolumità delle persone tanto da attivare il relativo servizio di assistenza?”. E per concludere “se non si ritenga il caso, qualora la notizia fosse confermata, di evitare di ingorgare il 112 con chiamate di questo tenore”.

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