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Raddoppio statale della Valsugana, sopralluogo per capire se ci siano margini per accogliere le richieste dei territori. E anche Segnana trova il tempo per andarci

A seguito delle richieste arrivate nei giorni scorsi da alcune amministrazioni comunali, il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, accompagnato dall'assessora Stefania Segnana, si è recato sull’area interessata dal progetto, per verificare con i tecnici se esista la possibilità di trovare una soluzione diversa

Di Luca Andreazza - 06 April 2021 - 21:18

TRENTO. Un sopralluogo sul posto per capire se ci siano dei margini per un progetto di raddoppio della statale della Valsugana che tenga conto delle richieste dei territori.

 

A seguito delle richieste arrivate nei giorni scorsi da alcune amministrazioni comunali, il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, accompagnato (si riporta nella nota) dall'assessora Stefania Segnana, si è recato sull’area interessata dal progetto, per verificare con i tecnici se esista la possibilità di trovare una soluzione diversa. 

 

Curiosa la presenza dell'assessora alla sanità che, nonostante la campagna vaccinale e ci si immagina anche ulteriori impegni in questo periodo di emergenza Covid, trovi il tempo di compiere un sopralluogo per un progetto sulla carta e che potrebbe restare tale ancora per molto, mentre la settimana scorsa non è riuscita a trovare un momento per collegarsi via streaming alla conferenza di informazione sull'utilizzo dei pesticidi in Trentino (Qui articolo). Ma forse ha colto l'occasione per fermarsi a visionare come procede il cantiere all'ospedale di Borgo. 

 

A ogni modo insieme all’ingegner Luciano Martorano, dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche, il presidente della Provincia ha preso visione delle possibili alternative all’attuale progetto di raddoppio della strada statale tra Castelnuovo e Grigno, il cosiddetto "2+2". Questo sopralluogo sarà seguito da un'ulteriore fase di approfondimento tecnico al termine del quale sarà programmato un nuovo confronto con le autorità locali.

 

La soluzione messa sul tavolo da piazza Dante è quella della "2+2 corsie" per un impegno da circa 86 milioni. Un progetto che nelle ipotesi provinciali permette di ottenere un controllo dell’accesso del traffico pesante dal Veneto e un allontanamento del medesimo dai centri abitati. Si mantiene quindi l’attuale sede stradale della Ss 47, messa in sicurezza nel corso degli anni, come strada locale di accessibilità agli abitati. Tutto il traffico d’attraversamento utilizzerà invece la nuova arteria (Qui articolo).

 

Un piano che però presenterebbe diverse criticità (Qui articolo), dubbi che sono emersi anche a Grigno (Qui articolo). Anche le Acli sollevano più di un dubbio rispetto a questa ipotesi (Qui articolo). Un raddoppio di quel tratto di strada che sembra rappresentare una soluzione quasi unica a livello provinciale.

 

Sono diversi i nodi nella realizzazione del raddoppio, compreso il consumo di suolo che potrebbe variare tra i 27 e i 34 ettari. Non a caso il presidente Fugatti si è anche impegnato a riservare in sede di progettazione e realizzazione una particolare attenzione alle tematiche ambientali (recupero e messa disposizione di territorio per le coltivazioni agricole), alla pista ciclo-pedonale della Valsugana e alle attività economiche esistenti lungo l’asse dell’attuale Ss 47, rendendosi da subito disponibile al confronto sulle soluzioni tecnico-progettuali più idonee a tale finalità. Il tutto di concerto con le amministrazioni comunali dei territori interessati con verifica sul campo.

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