“Al grido di ‘prima i trentini’ la Lega ha smantellato il sistema di accoglienza”, Ferrari contro Fugatti: “Siamo preparati per gestire i profughi ucraini?”
Ferrari contro Fugatti: “La Giunta leghista al grido di ‘prima i trentini’ è riuscita a depotenziare un sistema che ha rappresentato per molti altri territori del Paese un modello di gestione dei flussi migratori”

TRENTO. “È una situazione diversa rispetto al migrante economico, questa è una vera e propria emergenza”, così il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti giustifica il “cambio di rotta” sul tema dei richiedenti asilo con la Lega che ora si dice disponibile ad accogliere. Peccato che nel frattempo la Lega trentina si sia premurata di smantellare il sistema d’accoglienza provinciale. Una scelta rivendicata dallo stesso Fugatti che solo tempo fa spiegava: “Quando siamo entrati in carica c’era un sistema di accoglienza molto forte con risorse spese per l’integrazione e corsi di lingua, noi lo abbiamo molto ridotto per scelta politica”.
È proprio di questi tagli che la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale, Sara Ferrari, chiede conto alla luce dell’attuale situazione. “La solidarietà è storicamente il tratto distintivo del nostro territorio, che nel corso degli anni ha dato vita a un esemplare paradigma di accoglienza diffusa attraverso la collaborazione pubblico e privato sociale. Tuttavia la Giunta leghista al grido dello slogan ‘prima i trentini’ è riuscita a depotenziare un sistema che ha rappresentato per molti altri territori del Paese un modello di gestione dei flussi migratori”.
Per gestire l’attuale emergenza umanitaria la Provincia ha affidato al Cinformi la regia organizzativa del sistema di accoglienza, lo stesso ente che era stato ridimensionato “per scelta politica” dalla Giunta Fugatti. È proprio per questo che la consigliera del Pd ha depositato oggi un’interrogazione a risposta immediata in cui chiede se il Cinformi abbia ancora le risorse per essere struttura efficiente nella gestione di questa emergenza umanitaria ed efficace punto di riferimento per l’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra, nonché di coordinamento degli aiuti umanitari.














