Il Patt “espelle” Fratelli d’Italia: “A Riva sono fuori dalla maggioranza”. La replica: “Noi c’eravamo dall’inizio, continueremo a sostenere Santi”
Nervi tesi fra Patt e Fratelli d’Italia dopo che la sindaca Santi ha ritirato le deleghe all’ormai ex assessore Salizzoni. Per gli autonomisti il partito di Giorgia Meloni è fuori dalla maggioranza ma dietro questi scontri potrebbero nascondersi le manovre in vista delle alleanze per le Provinciali del 2023
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RIVA DEL GARDA. L’area ex Cattoi?, il Piano fascia lago?, la gestione delle società partecipate?, la nomina di Sgarbi al Mag?, gli affitti che hanno raggiunto prezzi spropositati? No, a far discutere la maggioranza rivana sono ancora una volta loro: le poltrone. C’è aria di bufera (politica si intende) a Riva del Garda dove si sta consumando un drammatico “rimpasto” nella Giunta guidata dalla sindaca Cristina Santi. Nelle scorse ore infatti, sono state ritirate le deleghe allo “Sport, associazioni sportive, eventi e manifestazioni, frazioni e periferie” all’ormai ex assessore Silvio Salizzoni.
Da un lato dunque c’è Fratelli d’Italia che si è visto sfilare la poltrona da sotto il naso, dall’altro la maggioranza “Frankenstein” che governa a Riva, nata da un discusso apparentamento alle ultime Comunali del 2020 che aveva creato un’anomala coalizione formata da: Lega, Fratelli d’Italia (che aveva candidato un esponente di Casapound), Forza Italia, ben 7 civiche (non tutte rappresentate in Consiglio) e il Patt. Insomma, neanche i più ottimisti potevano sperare che si arrivasse alla fine della legislatura senza incidenti e questo, va detto, non è nemmeno il primo e probabilmente non sarà neppure l’ultimo.
A ben guardare Fratelli d’Italia ha tutto il diritto di sentirsi defraudato, a differenza del Patt, il partito di Giorgia Meloni ha sostenuto Santi fin dall’inizio ma come ha osservato il coordinatore Alessandro Urzì, “in politica la riconoscenza è merce rara”. Così Fratelli d’Italia è stato sacrificato. In fondo i maligni potrebbero dire che Salizzoni ha perso la carica per una cena alla quale non ha nemmeno partecipato. Da quanto trapela sarebbe stato lo stesso presidente della Provincia Maurizio Fugatti a dare il benestare alla defenestrazione. Il motivo? La Lega starebbe tentando di costruire un’alleanza con il Patt tagliando fuori Fratelli d’Italia. È anche in questo contesto che va letto il recente rimpasto nella Giunta rivana.
Ad ogni modo il Patt non ha perso tempo e dopo le parole di Urzì ha replicato per bocca di Giovanni Santoni attraverso una nota sottoscritta anche dal Polo civico. “Visti gli attacchi diretti e sconcertanti alla sindaca e alla vicesindaca – si legge nel comunicato – è evidente che Fratelli d’Italia da oggi non fa più parte della maggioranza e rompe l’accordo programmatico amministrativo sancito nel Patto per Riva”.
Gli autonomisti definiscono “becere e squallide” le affermazioni del commissario di Fdi che non saprebbe rispettare l’autonomia decisionale della sindaca. “Urzì come del resto Fratelli d’Italia – prosegue la nota – sono allergici alla parola autonomia. Ne prendiamo atto, noi proseguiamo il nostro impegno programmatico e amministrativo perché gli unici a cui dobbiamo rispondere sono gli elettori, le polemiche per cercare visibilità prima delle elezioni non ci interessano”.
Ovviamente queste dichiarazioni non sono passate inosservate e hanno mandato su tutte le furie Urzì che dal canto suo ha ricordato a Santoni il suo percorso politico “prima consigliere comunale dei comunisti italiani e poi del Partito Democratico, oggi con coerenza personale e politica convertitosi alla fede autonomista”. Il partito di Giorgia Meloni proprio non si sente fuori dalla maggioranza: “Sostenevamo Santi quando il Patt e il Polo civico facevano ancora campagna elettorale per gli avversari dell’attuale sindaca. Fa piacere che poi cambiarono idea in cambio di importanti assicurazioni sugli incarichi da ottenere, una motivazione fortissima che non poterono reprimere. Da parte nostra continueremo a lavorare sul programma della maggioranza sostenendolo con il voto, noi preferiamo sempre la coerenza all’opportunismo e al poltronismo di certi tribuni”.
di seguito il comunicato integrale di Santoni
Visti gli attacchi diretti e sconcertanti al Sindaco e al Vice Sindaco, è evidente che Fratelli di Italia da oggi non fa più parte della maggioranza e rompe l’accordo programmatico amministrativo sancito nel Patto per Riva che ha portato Cristina Santi a Sindaco di Riva del Garda. Perché se l italiano e la politica hanno un senso, Urzì vuole comunicare questo, attaccando a testa bassa l’intera amministrazione. Cogliamo con piacere la sua convinzione di un gruppo consigliare di Fdi coeso, a noi sembra tutt’altro, ma a differenza di Urzi non ci occupiamo di cosa succede in altri partiti.
Troviamo becere e squallide le sue parole nei confronti sia del Sindaco, praticamente definita un burattino, che del Vice Sindaco sul quale fino a ieri Urzi non aveva nulla da obiettare per vicende legate a prima della sua nomina e tutte ancora da definire. Urzi che dimentica e calpesta senza alcun rispetto l’autonomia del Sindaco nel nominare, revocare e soprattutto giudicare il lavoro dei propri assessori. Le motivazioni adottate nella lettera paiono chiare. Questo non toglie che umanamente siamo dispiaciuti per Salizzoni con il quale non abbiamo nulla anzi, ma noi le decisioni e l’autonomia del Sindaco le rispettiamo.
Urzi come del resto Fratelli di Italia sappiamo esser allergici alla parola autonomia, si preoccupi piuttosto Urzi del suo partito che non ha nessun rappresentante in giunta in nessun comune del Trentino, e che da oggi apprendiamo non fa più parte della maggioranza rivana, sicuramente avremmo auspicato un diverso stile nel comunicare questa decisione. Ne prendiamo atto, noi proseguiamo il nostro impegno programmatico e amministrativo, perché gli unici a cui dobbiamo rispondere sono gli elettori.
Il Polo Civico e il Patt, assieme al sindaco Cristina Santi e alla maggioranza, hanno un programma per la città ambizioso e importante che ha ottenuto il vaglio degli elettori due anni fa. Ci sono ancora tante cose da portare a termine e diversi percorsi da consolidare: urbanistica, sociale, PNRR, raccolta dei rifiuti da controllare, etc. Ci sono progetti come il futuro dell’area ex Cattoi che vanno discussi per un’imminente e definitiva risoluzione delle partite. Il programma elettorale per noi è l’unica cosa che conta e su quello la fiducia che sentiamo da parte dei cittadini rivani. Le polemiche soprattutto becere per cercare visibilità pre elettorali non ci interessano!
Patt e Polo Civico Riva del Garda
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