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Il piano per le immissioni delle specie alloctone della Pat “bocciato” dai pescatori. Dallapiccola: “L’incapacità della Giunta danneggia le associazioni di pescatori”

Il documento della Provincia non è piaciuto alle associazioni dei pescatori e per questo sarà riscritto. Dallapiccola: “Com’è possibile che l’assessora competente, Giulia Zanotelli, si sia accorta solo a cose fatte che il piano redatto dal suo stesso dipartimento andasse in direzione diametralmente opposta a quelle che sono le richieste dei pescatori trentini?”

Di Tiziano Grottolo - 16 March 2022 - 11:26

TRENTO. “La Provincia ha avocato a sé la possibilità di autorizzare autonomamente le immissioni ittiche anche di specie alloctone, dando diretta applicazione alla Direttiva Habitat”, così si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla stessa Provincia. Più facile a dirsi che a farsi perché per il via libera definitivo serve la stesura di uno studio del rischio da sottoporre al parere di Ispra. “Il documento – proseguiva trionfante lo stesso comunicato – è di fatto concluso e, data l’urgenza, sarà sottoposto, dopo una prima presentazione già avvenuta nei giorni scorsi, a una condivisione di maggior dettaglio con i rappresentanti locali del mondo della pesca”.

 

Bene, il documento è stato sottoposto alle associazioni dei pescatori (che sono vincolate da un accordo di riservatezza) ma a quanto pare non sarebbe piaciuto affatto, tanto che al Servizio foreste e fauna sarebbe stato ordinato di riscriverlo. Da quanto trapela il piano elaborato dalla stessa Provincia andrebbe a ridimensionare fortemente le zone di immissione della trota fario in Trentino in quanto considerata specie alloctona. Anche se su questo punto le associazioni di pescatori non sono d’accordo.

 

Come al solito la Provincia ha voluto vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso – commenta il consigliere del Patt Michele Dallapiccola – così si è andati incontro a una sonora bocciatura”. Secondo il consigliere autonomista dalla Provincia arrivano indicazioni contraddittorie. “Com’è possibile che l’assessora competente, Giulia Zanotelli, si sia accorta solo a cose fatte che il piano redatto dal suo stesso dipartimento andasse in direzione diametralmente opposta a quelle che sono le richieste dei pescatori trentini?”.

 

Ovviamente il fatto di dover riscrivere il piano del rischio comporterà dei ritardi, in particolare per quanto riguarda la valutazione da parte di Ispra che avrà l’ultima parola sul documento. “L’incapacità della Giunta rischia di ripercuotersi negativamente, anche dal punto di vista economico, sulle associazioni dei pescatori – incalza Dallapiccola – come al solito la Provincia sarà costretta a cercare l’aiuto di Roma ma così si danneggia l’autonomia”.

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