Consiglio provinciale bloccato, l'appello dei sindacati: "Maggioranza e opposizione recuperino il senso delle istituzioni"
I sindacati ribadiscono per l'ennesima volta che il Trentino ha bisogno di un Governo provinciale autorevole e operativo e di un Consiglio provinciale in grado di funzionare al meglio immediatamente

TRENTO. “E’ ora di smetterla con ripicche e inutili tatticismi. Facciamo appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, perché recuperino il senso delle istituzioni che deve appartenere a chi ha assunto una carica pubblica”. A dirlo sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil in merito allo stallo che sta vivendo per l'elezione del presidente del Consiglio provinciale.
“Le istituzioni – spiegano i sindacati - non possono essere ridotte a mero terreno di scontro politico. Sono luoghi dove si assumono scelte per il bene della collettività tutta. Per questa ragione è inconcepibile che, dopo il braccio di ferro tra i partiti di maggioranza che ha tenuto per oltre un mese il Trentino senza un esecutivo, adesso ad essere bloccato sia il Consiglio provinciale”.
I sindacati ribadiscono per l'ennesima volta che il Trentino ha bisogno di un Governo provinciale autorevole e operativo e di un Consiglio provinciale in grado di funzionare al meglio immediatamente.
“Maggioranza e opposizione devono potersi misurare fin da subito sui provvedimenti concreti. Lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati attendono risposte sull’emergenza salariale, a partire dagli stanziamenti per il rinnovo del contratti provinciali, sulla casa, sulle misure di sostegno alle famiglie insufficienti a coprire l’inflazione. Sono queste le questioni che impattano sulla vita delle persone. Il resto sono inutili giochetti, incomprensibili per la maggioranza dei cittadini”.


















