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Trento
04 gennaio | 19:44

Rifiuti, Fratelli d'Italia punta ad aumentare la "qualità della differenziata" e dice no a inceneritore e termovalorizzatore: ''Serve impianto adeguato ai nostri bisogni''

E' stato approvato un odg di FdI per impegnare la Giunta provinciale "a dare mandato alle competenti strutture affinché sviluppino al più presto una serie di campagne di formazione/informazione destinate alla cittadinanza al fine di migliorare la qualità della raccolta differenziata". Un odg che in buona parte va incontro alle associazioni ambientaliste e alle loro richieste. La Pat, pur confermando la necessità di un impianto sul territorio, non ha definito né di che tipo né la localizzazione

di Francesca Cristoforetti

 TRENTO. Migliorare la qualità della raccolta differenziata in Trentino e puntare a impianti che siano "dimensionati adeguatamente ai nostri bisogni". E' questo quanto chiesto da Fratelli d’Italia che sostiene (in parte) la linea degli ambientalisti sul fronte dello smaltimento rifiuti sul territorio provinciale. Sulla possibile realizzazione di un impianto per la chiusura del "ciclo rifiuti" il partito di destra dichiara infatti che "è necessario investire in iniziative di formazione" volte a perfezionare la raccolta. 

 

E' questo quanto comunicato in una nota a firma del responsabile del Dipartimento Ambiente ed Energia Fratelli d’Italia del Trentino - Alto Adige, Giuseppe Urbani che annuncia l'approvazione di un ordine del giorno presentato dal suo Gruppo consiliare provinciale. L'odg impegna la Giunta "a dare mandato alle competenti strutture affinché sviluppino al più presto una serie di campagne di formazione/informazione destinate alla cittadinanza (anche attraverso l’utilizzo di mezzi pubblicitari) al fine di migliorare la qualità della raccolta differenziata svolta in Provincia autonoma di Trento".

 

Una proposta di grande importanza secondo FdI, "alla luce dei sempre più esigui spazi garantiti dalle discariche presenti sul territorio provinciale al fine d'individuare una serie di soluzioni urgenti per chiudere il 'ciclo dei rifiuti' in Trentino, in particolare del 'secco residuo' (la parte non differenziabile destinata alla discarica) e dei rifiuti ingombranti". L'approvazione dell'odg significa quindi "contribuire attivamente alla riduzione del nostro impatto inquinante sull’ambiente" e a costruire strutture "che siano dimensionate adeguatamente ai nostri bisogni".

 

Questa posizione non risulta nuova. Le stesse associazioni ambientaliste si erano espresse a seguito della conferenza stampa del 29 dicembre 2022 (quando l'assessore all'ambiente Mario Tonina ha confermato l'approvazione da parte della Giunta degli indirizzi per il futuro per la realizzazione di un impianto, di cui non si è ancora deciso né la tipologia né la localizzazione), dicendo di puntare alla raccolta differenziata e al recupero. "Ribadiamo che la sfida che siamo chiamati tutti a vincere consiste nel ridurre, riparare, riusare e riciclare", avevano dichiarato.

 

Secondo quanto riportato da Urbani è da evitare "un inceneritore oppure un termovalorizzatore". Per questo, "al fine di dimensionare - conclude - questo tipo di struttura al reale fabbisogno relativo allo smaltimento dei soli rifiuti prodotti nel territorio provinciale (garantendo la sostenibilità della struttura ed evitando al contempo, per quanto possibile, lo sperpero di denaro pubblico e la possibilità che vengano importati da altre zone materiali inquinanti e dannosi per la salute dei cittadini trentini), si rende necessario investire in iniziative di formazione atte ad aumentare la qualità della raccolta".

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