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Il Museo Civico di Belluno intitolato a Sebastiano Ricci? La proposta per ricordare il grande pittore settecentesco

Sebastiano Rizzi o Rizzo, poi Ricci, nasce a Belluno nel 1659. Le sue opere sono tuttora conservate in oltre 50 città europee tra musei, edifici ecclesiastici e collezioni private come ad esempio in Inghilterra, Germania, Ungheria, Francia, Spagna, Austria oltre a 10 città in vari stati degli Stati Uniti tra le quali New York, Washington, Detroit, Chicago; a Belluno vi sono 10 opere a palazzo Fulcis e 3 nella chiesa di San Pietro. Ieri la proposta di intitolazione sostenuta anche dal sindaco e dalla maggioranza

Di Antonio Gheno - 16 maggio 2024 - 19:34

BELLUNO. E' stata presentata ieri, nel salone nobile di palazzo Fulcis, la proposta di intitolazione del Museo Civico di Belluno a Sebastiano Ricci, in occasione dei 290 anni dalla sua morte, che fu uno dei più importanti pittori del panorama settecentesco ma anche copista, restauratore, valutatore di opere d’arte e impresario teatrale a Venezia dove, tra le altre cose, si occupò di rappresentare opere liriche del Seicento.

“L’iniziativa fa parte di un progetto iniziato dal nostro insediamento volto a rafforzare l’identità degli edifici culturali della nostra città per consentire una migliore valorizzazione e fruizione degli stessi. In questa prima fase ci stiamo occupando delle intitolazioni degli spazi, scegliendo nomi di illustri bellunesi conosciuti ed apprezzati talvolta di più fuori città che qui, e poi mi auguro che tutto questo lavoro porti ad una seconda fase di progettualità e ricadute positive sull’intera città. In particolare palazzo Fulcis, sede del museo civico, è stato riqualificato grazie alla Fondazione Cariverona con la quale la collaborazione deve continuare e dare ancora frutti per Belluno” ha dichiarato il sindaco Oscar De Pellegrin.

La volontà di continuare a collaborare è emersa anche nel breve intervento fatto da Giovanni Pittoni del cda di Cariverona che, portando i saluti del presidente Bruno Giordano, ha anche affermato come questa intitolazione darà un sicuro impulso positivo per favorire la scoperta della nostra città anche da parte di persone che non la conoscono già e potrebbero essere attratte da questo illustre bellunese. A questi due interventi è seguito un importante intervento da parte di Paolo Conte, artefice della proposta di intitolazione, che ha voluto fare una panoramica del pittore ma anche delle possibili proposte e prospettive conseguenti l’intitolazione.

 

Sebastiano Rizzi o Rizzo, poi Ricci, nasce a Belluno nel 1659, già a 14 anni è a Venezia a bottega da un maestro. A 17 anni si trasferisce a Bologna poi Parma dove conosce il duca Ranuccio II Farnese, Piacenza, Torino e poi Roma dove riesce ad introdursi nell’ambiente del Vaticano. Poi ancora a Milano, ritorna a Venezia e da lì il trasferimento temporaneo a Vienna insieme al nipote Marco Ricci. Nel 1702 torna a Belluno per dipingere i tre grandi teleri destinati al Camerino d’Ercole nella residenza di Pietro Fulcis, la parte di palazzo Fulcis ancora non inclusa nel museo. Dopo Vienna si reca a Firenze dove entra in contatto con i Medici realizzando opere a palazzo Pitti e Marucelli.

 

Tra il 1712 e 1716, insieme al nipote, va a Londra a lavorare per Lord Burlington, probabilmente su spinta di Joseph Smith console inglese presso la Serenissima. Nel castello di Windsor ancora oggi è conservato un album dove sono raccolti ben 211 disegni dell’artista bellunese. Durante la sua carriera artistica lavorerà per varie teste coronate, regnanti, ecclesiastici e collezionisti in molteplici città italiane ed europee. A Venezia diventa anche impresario teatrale nell’ambito dell’opera e del “bel canto” continuando a fasi alterne fino al 1729  continuando a lavorare in campo artistico fino alla fine dei suoi giorni morendo sempre nella città lagunare il 15 maggio 1734.

Le sue opere sono tuttora conservate in oltre 50 città europee tra musei, edifici ecclesiastici e collezioni private come ad esempio in Inghilterra, Germania, Ungheria, Francia, Spagna, Austria oltre a 10 città in vari stati degli Stati Uniti tra le quali New York, Washington, Detroit, Chicago; a Belluno vi sono 10 opere a palazzo Fulcis e 3 nella chiesa di San Pietro.

Lo stesso Conte è passato poi ad illustrare alcune sue proposte post intitolazione tra le quali ''informare le altre realtà museali che conservano opere riccesche dell’intitolazione del nostro museo con l’intento di tessere una rete utile a favorire progetti condivisi, promuovere la conoscenza di Ricci attraverso i social del museo e gli strumenti multimediali comprese le nuove tecnologie, informatizzare la pinacoteca e creare una biblioteca digitale, promuovere l’inclusione del Camerino d’Ercole tra gli edifici della stessa proprietà del museo e di conseguenza il riposizionamento delle tele al loro posto originale''.

Ha concluso l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano che ha ringraziato Paolo Conte per l’idea e le proposte dichiarandosi disponibile a perseguirle per quanto possibile, in termini di fattibilità e costi, focalizzandosi poi sul concetto di museo come luogo al servizio della società e del suo sviluppo sintetizzando infine l’iter dell’intitolazione che, dopo il primo passaggio in giunta avvenuto all’unanimità il 24 aprile scorso, vedrà ora un percorso di alcuni mesi che vedrà la Prefettura dare l’ultimo parere come prevede la legge del 1927.

 

I musei civici di Belluno, in occasione della giornata internazionale dei musei, saranno aperti gratuitamente per tutti sabato 18 maggio palazzo Fulcis dalle 10 alle 18.30 mentre la sezione archeologica di palazzo dei Giuristi sarà visitabile dalle 10 alle 15; vi sarà poi la visita guidata sulla storia di palazzo Fulcis alle 11 e un’altra con focus sull’arte del legno a palazzo Fulcis alle 15.30. Info e prenotazioni a prenotazionimuseo@comune.belluno.it o allo 0437 913323

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