Ausiliaria rinuncia alle multe dopo le minacce di assessore e presidente comunità di valle. Maestri: "Il sindaco agisca sennò è complice". Gli 'accusati': "No comment"
Tiene ancora banco la questione relativa alla vicenda dell'ausiliaria circondata e aggredita verbalmente da sei uomini. Intanto AmAmbiente ha rinnovato il Consiglio d'amministrazione, il nuovo presidente è Daniele Malacarne

PERGINE VALSUGANA. Parla di rischio complicità del sindaco in assenza di interventi e di troppo attendismo, così Lucia Maestri, con riferimento all'assessore comunale e al dipendente pubblico con impegni in politica al centro della vicenda legata all'aggressione verbale ai danni della giovane ausiliaria del traffico di AmAmbiente. Intanto la multiservizi, che negli scorsi giorni ha presentato un esposto ai carabinieri, ha nominato un nuovo presidente e altri componenti del Consiglio d'amministrazione.
La vicenda è nota, quella che riguarda l'addetta che sarebbe stata accerchiata da sei uomini, tra cui un assessore - che sarebbe Mauro Gretter - e un dipendente comunale impegnato politicamente - che sarebbe Andrea Fontanari, sindaco di Sant'Orsola e recentemente riconfermato anche alla guida della Comunità Alta Valsugana e Bersntol (i condizionali sono d'obbligo in quanto la questione è sulle scrivania delle forze dell'ordine e oggetto di indagini dopo l'esposto di AmAmbiente a tutela della dipendente).
L'ausiliaria sarebbe arrivata per multare alcune auto prive di tagliando e una macchina posteggiata, senza permesso, sullo stallo per disabili. A quel punto sarebbe stata aggredita verbalmente, minacciata di licenziamento e invitata a lasciare la zona senza, naturalmente, staccare le multe. Un episodio che è stato segnalato ai superiori e anche al sindaco di Pergine Valsugana, Marco Morelli. Il primo cittadino davanti alla domanda di attualità che ha tenuto banco in Consiglio comunale ha spiegato di essere a conoscenza dell'accaduto ma ha anche manifestato la volontà di aspettare una denuncia e di voler avere chiarezza prima delle eventuali decisioni (Qui articolo).
Negli scorsi giorni poi la società si è affidata a un legale e "valutata la gravità dell'episodio" ha deciso di presentare un esposto ai carabinieri "per tutelare la continuità del servizio nonché l’integrità e la dignità dei propri addetti", si astiene da qualsiasi ulteriore commento "in fiduciosa attesa del lavoro della magistratura" (Qui articolo). "Si va nella direzione di quanto ho sempre auspicato, cioè la massima chiarezza", le parole a il Dolomiti di Morelli. "Adesso attendiamo gli esiti e i risultati delle indagini degli organi deputati a verificare la vicenda".
Sostanzialmente "no comment" dagli interessati, indicati tra i protagonisti della vicenda. "Mi è stato consigliato di non rispondere", dice a il Dolomiti l'assessore Gretter. "Vediamo tra qualche giorno". Il presidente della Comunità di valle invece ha inviato una mail (dall'indirizzo del presidente della Comunità di valle), un po' minacciosa, alla redazione semplicemente per chiedere di togliere il suo nome da un precedente articolo. Abbiamo provato a telefonare e, escluso un contatto con la richiesta di aggiornarci nelle ore successive perché impegnato, non siamo più riusciti a parlare con Fontanari per avere ulteriori informazioni.
Intanto la questione è arrivata anche in piazza Dante. "Nell’esprimere un personale sentimento di vicinanza alla signora che lavora come ausiliaria del traffico a Pergine Valsugana, aggredita verbalmente a quanto pare anche da un pubblico ufficiale e da un dipendente pubblico per aver fatto semplicemente il proprio lavoro, registro come tale vicenda stia assumendo toni sempre più grotteschi", commenta Lucia Maestri. "In un silenzio diffuso e che, francamente, preoccupa e in attesa degli esiti della denuncia, giustamente depositata dal datore di lavoro della protagonista di quest’episodio, alcune considerazioni emergono spontanee, soprattutto davanti agli imbarazzanti atteggiamenti di alcuni 'pesci in barile'. Tra questi spicca il sindaco".
Per la consigliera provinciale del Partito democratico il primo cittadini "davanti a una denuncia presentata all’Autorità giudiziaria, evidentemente non frutto di un capriccio, ma di una seria valutazione dei fatti da parte di un intero consiglio d’amministrazione e di un legale, candidamente si trincera dietro l’ovvio auspicio della chiarezza, a seguito della quale 'seguiranno poi eventuali decisioni'. Eppure, anche solo un sospetto di mobbing e di minacce fatte da un assessore in carica, imporrebbe a qualunque amministratore pubblico, degno di tale nome, almeno di prendere le distanze dal supposto autore di questi fatti, quanto meno fino a quando gli stessi non siano stati completamente definiti dall’Autorità giudiziaria competente".
Il giudizio è duro. "Girare altrove lo sguardo, non è prudenza. E’ complicità", conclude Maestri. "In secondo luogo non si può nascondere l’evidente impronta squadrista nell’accerchiamento di una donna sola davanti a sei uomini. Basterebbe quest’atto a squalificare qualsiasi comportamento, vieppiù quello di un pubblico amministratore. Certo, le indagini andranno avanti e chiariranno meglio i contorni di una situazione che, peraltro, non appare poi molto nebulosa. Ma ciò che conta è che quella donna è stata lasciata sola. Non si tratta di 'processi sommari', ma di una palese e grave realtà, che fa a pugni con le dichiarazioni di circostanza e di solidarietà teorica che riempiono la retorica del rapporto fra donne e uomini; un rapporto dove le prime, quando serve veramente, vengono lasciate sole troppo spesso".
Intanto il Comune di Pergine Valsugana che detiene il 76,6710% del capitale sociale ha indicato i nuovi membri per il Consiglio d'amministrazione, oltre al numero uno di AmìAmbiente. A raccogliere il testimone di Manuela Seraglio Forti è Daniele Malacarne, già consigliere comunale nella scorsa consiliatura. Completano la squadra Nicoletta Trentinaglia e Sergio Paoli. Il Comune di Levico Terme invece ha indicato Debora Bosco (vice presidente), quindi Caldonazzo - in accordo con Altopiano della Vigolana, Calceranica, Tenna e altri azionisti - ha puntato su Enrico Bramerini.
Il nuovo collegio sindacale è composto da Samuel Pedrotti (presidente, indicato dal Comune di Baselga di Piné), Lorenza Ghesla (indicato dal Comune di Civezzano) e Carlo Paternolli (indicato dal Comune di Borgo Valsugana).
Con queste nomine, AmAmbiente si prepara "per affrontare una nuova fase della propria attività, rafforzando il proprio impegno verso una gestione trasparente, efficiente e orientata alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio", si legge nella nota. "Il nuovo Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale resteranno in carica per tre anni, con l’obiettivo di garantire continuità, innovazione e responsabilità nella gestione dei servizi pubblici locali".












